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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Attualità

Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati

Dai borseggi a San Vito alla colluttazione all'Alì: la città fa i conti con l'ondata di microcriminalità

Pubblicato il 23 mag 2026
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Una sequenza di episodi di microcriminalità registrati in contesti diversi – supermercati, centro storico e aree residenziali – riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana a Bassano del Grappa.
Fatti avvenuti in momenti distinti che, nel loro insieme, mantengono alta l’attenzione sul tema sia da parte della cittadinanza sia sul piano del monitoraggio e delle attività di prevenzione messe in campo dall’amministrazione comunale.
Nel quartiere San Vito, all’interno del supermercato Alìper, sono stati segnalati nel tempo diversi furti di portafogli ai danni di clienti, in particolare durante le ore di maggiore affluenza.

L'amministrazione potenzia la videosorveglianza nei quartieri. Ma tra i cittadini cresce la paura nei luoghi del quotidiano.

Le vittime, spesso persone anziane o clienti impegnati tra corsie e casse, si sono trovate private degli effetti personali in pochi istanti.
Un episodio più grave si è verificato il 14 maggio al supermercato Alì di via Cellini, dove un tentativo di sottrazione di merce è degenerato in una colluttazione con il personale di sicurezza. Tre giovani, dopo aver occultato alcuni prodotti, sono stati fermati all’uscita; uno degli addetti è rimasto ferito durante le fasi di blocco prima dell’intervento delle forze dell’ordine.

Nel Quartiere Firenze, i carabinieri hanno poi denunciato due persone per un tentato furto all’interno di un altro esercizio commerciale, dove la merce era stata nascosta per eludere i controlli alle casse.
Nel centro storico e durante il mercato settimanale del giovedì sono stati segnalati inoltre tentativi ed episodi di borseggio, soprattutto nelle aree di maggiore afflusso.
Di fronte a questo quadro, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sul territorio, anche con servizi mirati e pattugliamenti rafforzati, mentre l’amministrazione comunale ha ampliato il sistema di videosorveglianza e dei presidi sul territorio con l’obiettivo di aumentare la capacità di prevenzione e ricostruzione dei fatti.

Il tema si inserisce in un quadro più ampio che riguarda molte realtà urbane, nel quale la distanza tra sicurezza percepita e sicurezza rilevata rappresenta uno degli elementi centrali del dibattito pubblico.
L’incremento dei sistemi di controllo consente da un lato una maggiore emersione degli episodi e un rafforzamento dell’attività investigativa, mentre dall’altro i singoli casi continuano a incidere sulla percezione della cittadinanza, soprattutto quando coinvolgono luoghi della vita quotidiana.

Resta aperto nel dibattito pubblico il confronto sul rapporto tra strumenti di controllo e dinamiche del fenomeno, con valutazioni che richiamano tanto condizioni di disagio sociale quanto fattori di natura più eterogenea, secondo le diverse analisi emerse nel confronto sul territorio.
In questo contesto si inserisce una riflessione più ampia che riguarda il ruolo dei sistemi di prevenzione e dei presidi territoriali, insieme alle condizioni sociali in cui tali episodi si sviluppano.
Il rapporto tra strumenti di controllo e qualità della vita urbana resta uno degli elementi centrali del dibattito pubblico.
Da un lato, il rafforzamento delle misure di sicurezza risponde a un’esigenza operativa crescente; dall’altro, la vivibilità quotidiana continua a dipendere anche dalla percezione di sicurezza nei luoghi della città, che non coincide necessariamente con il solo dato dei controlli attivi sul territorio.
In questa prospettiva, il tema non riguarda soltanto il numero dei presidi, ma la tenuta complessiva dell’equilibrio tra sicurezza, fiducia e normalità nella vita quotidiana.

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Il 23 maggio

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