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Massimiliano Cavallo

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Politica

Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia

Il circolo di Bassano critica l'attività sull'immedesimazione nel disagio dei migranti. Il partito chiede coerenza pedagogica e propone visite alle realtà assistenziali del territorio

Pubblicato il 22 mag 2026
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Sul caso della scuola Cuman Pertile di Marostica continuano ad arrivare prese di posizione dal mondo politico e istituzionale.
Dopo giorni di polemiche e di acceso dibattito pubblico sull’esperienza proposta agli studenti, la vicenda rimane al centro di uno scontro frontale che divide l'opinione pubblica: da un lato chi si è schierato al fianco delle maestre e del progetto educativo, difendendone le dinamiche e l'utilità civica; dall'altro chi ha accusato l'istituto di aver coinvolto i bambini in uno scenario più grande di loro, mescolando i piani dell'umanità con una strumentalizzazione politica.
In questo contesto, mentre nelle scorse ore era stato sollecitato anche un intervento del sindaco Matteo Mozzo – che al momento ha scelto di non rilasciare dichiarazioni pubbliche –, si inserisce la nota ufficiale del Circolo di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa, che interviene direttamente sul percorso didattico: “Il dibattito nato attorno all’esperienza proposta agli alunni della scuola Cuman Pertile continua a far discutere famiglie, cittadini e mondo politico. In queste ore si sono susseguite ricostruzioni e prese di posizione che, tuttavia, sembrano omettere un elemento centrale del percorso educativo organizzato: i ragazzi sono stati bendati e fatti camminare a piedi nudi su una superficie sconnessa e bagnata, all’interno di un’attività presentata come esperienza formativa e di immedesimazione nel disagio vissuto dai migranti”.

Inizia così il comunicato diffuso dal Circolo di Fratelli d’Italia Bassano del Grappa, che interviene sulla vicenda spiegando: “Come Circolo di Fratelli d’Italia Bassano del Grappa riteniamo necessario riportare il confronto su un piano di serietà educativa e di buon senso, evitando sia le strumentalizzazioni sia le semplificazioni”.
Secondo il partito, “la scuola deve certamente educare alla sensibilità, al rispetto e alla conoscenza delle difficoltà altrui, ma deve farlo sempre mantenendo equilibrio, misura e coerenza pedagogica”. Nel documento si sostiene inoltre che, per comprendere realmente il disagio e la fragilità sociale, “sarebbe sufficiente accompagnare i ragazzi in realtà che quotidianamente operano sul territorio, come Casa San Francesco o tante associazioni che aiutano persone in difficoltà, per toccare con mano situazioni vere e concrete”. Attività da prediligere, sottolinea il direttivo, “senza esporre i ragazzi a rischi che, dopo alcuni giorni, vengono confermati anche dalle autorità locali”.
Il comunicato affonda poi il colpo su quello che definisce il punto centrale della questione: “Non si può parlare di sacrificio, resilienza, empatia e responsabilità soltanto in occasioni costruite a tavolino, mentre nella quotidianità troppo spesso si tollerano atteggiamenti opposti”.
A questo proposito, Fratelli d'Italia esprime una dura disamina sul contesto sociale attuale, portando esempi molto precisi: “Viviamo in una società in cui si arriva a contestare il cibo della mensa scolastica creando comitati per decidere cosa debba essere servito, dove ci si lamenta dei compiti dimenticando che studiare è una fortuna, dove si rinuncia agli allenamenti sotto la pioggia senza comprendere il valore dell’impegno e della disciplina, nonostante le possibilità economiche consentano di praticare sport che in molte parti del mondo restano un privilegio”.
Per il circolo di Bassano del Grappa emerge dunque “una crescente difficoltà educativa che riguarda il rapporto tra diritti e doveri, tra sacrificio e gratificazione immediata”, ribadendo come scuola e famiglie dovrebbero lavorare insieme “costruendo quotidianamente senso civico, responsabilità e rispetto delle opportunità che si hanno”.
Particolarmente netto il passaggio sull’aspetto culturale dell’iniziativa. “L’immedesimazione nel disagio non può diventare un gesto episodico o ideologico, utile più a lanciare messaggi culturali che a costruire realmente coscienza critica nei ragazzi”, scrive Fratelli d’Italia.
Il partito aggiunge poi un paragone destinato a far discutere: “Sarebbe come andare a messa una volta e sentirsi cattolici, oppure fare volontariato saltuariamente pensando di aver risolto i problemi del mondo”.
Nel finale, viene ribadita la linea programmatica sul ruolo delle istituzioni scolastiche: “Per Fratelli d’Italia l’educazione deve essere concreta, coerente e credibile. I valori dell’umanità, della solidarietà e dell’empatia si insegnano anzitutto con l’esempio quotidiano, con la responsabilità personale e con il rispetto delle regole, non attraverso percorsi che rischiano di trasformarsi in iniziative ideologiche più che pedagogiche”.
“La scuola italiana ha un compito fondamentale: formare cittadini consapevoli, liberi e preparati, senza mai perdere il contatto con la realtà e con il ruolo educativo che le famiglie chiedono ogni giorno alle istituzioni scolastiche”, conclude la nota del circolo di Fratelli d’Italia.

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