Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-05-2017 22:25
in Attualità | Visto 1.675 volte
 

Aldo il bibliotecario

Un sindaco al front office: il primo cittadino di Cassola Aldo Maroso si trasforma per due ore in operatore del servizio prestiti della biblioteca comunale di San Giuseppe. Premiando anche i “lettori forti” del 2016

Aldo il bibliotecario

Il sindaco di Cassola Aldo Maroso al front office della biblioteca di San Giuseppe

Non me ne voglia il sindaco di Cassola Aldo Maroso, da parte mia non c'è alcuna intenzione di promuovere un processo di canonizzazione ante litteram.
Ma la foto trasmessa in redazione, che immortala l'attività che lo ha visto impegnato questa mattina al “front office” della biblioteca comunale di San Giuseppe, presenta un effetto visivo curioso: il cerchio dell'oblò dello sportello per il prestito dei libri, attorno alla figura del primo cittadino, sembra quasi delineare i contorni di un'aureola.
Sant'Aldo a San Giuseppe: non suona neanche male. E conoscendolo come persona intelligente e di spirito, nonostante la serietà che contraddistingue solitamente la sua espressione, sono certo che saprà accogliere questa mia iniziale digressione con la giusta dose di autoironia.
E tanto per restare in tema evangelico, quello che ha fatto stamattina il sindaco di Cassola è stata cosa buona e giusta: si è concesso infatti una pausa di un paio d'ore dagli impegni istituzionali per diventare “bibliotecario per un giorno” e per dedicarsi, nell'ufficio prestiti della biblioteca comunale, alle attività di registrazione dei volumi richiesti dagli utenti e di quelli riconsegnati. Front office con gli utenti, operazioni di registrazione dei libri presi in prestito e riconsegnati, visita dell'archivio e premiazione dei lettori più assidui e “voraci”. Per Aldo il bibliotecario, non sono certamente mancate le cose da fare.
L'iniziativa, che un comunicato stampa del Comune definisce come “molto apprezzata dai frequentatori dell'istituzione”, è stata promossa dall'assessorato comunale alla Cultura nell'ambito delle azioni messe in campo in queste settimane in occasione del “Maggio dei libri”, una campagna nazionale di promozione alla lettura cui hanno aderito moltissime città d'Italia.
Nel corso della mattinata il primo cittadino ha anche incontrato una delegazione dei bambini della scuola primaria della frazione, giunti in piazza Europa per un laboratorio di letture ad alta voce proposto dalla scrittrice Stefania Contardi, ed ha premiato i “lettori forti” del 2016, ossia i tre utenti che nella passata annualità hanno richiesto il maggior numero di libri alla biblioteca di Cassola. Il più assiduo è stato Oreste Benella, con all'attivo 384 prestiti. Lo segue, con 225 prestiti, la piccola Angelica Farina, di appena 7 anni e già nota per essere stata premiata come super lettrice anche dalla biblioteca di Bassano. Terzo posto, infine, per Paola Zonta, che ha portato a casa e riconsegnato ben 201 volumi.
“In tutti e tre i casi si tratta di numeri davvero notevoli - ha evidenziato Maroso -. Dati che oltre a rendere merito a voi lettori, confermano quanto sia fornita ed efficiente la nostra biblioteca.” Il sindaco e l'assessore alla cultura Marta Favaro Orlando si sono poi congratulati con i premiati e hanno donato a ciascuno un piccolo riconoscimento, ossia un buono libri del valore di 20 euro.
Una giornata particolare per una biblioteca comunale il cui crescente utilizzo dei servizi offerti e relativo livello della qualità percepita ed erogata sono confermati dai dati statistici riferiti alle principali prestazioni effettuate nel 2016.
I prestiti sono stati 25.092, le richieste di rinnovo 6.147; i documenti richiesti e ricevuti dagli utenti tramite il prestito interbibliotecario provinciale sono stati 8.073 unità, mentre ne sono stati prestati alle altre biblioteche 4.512; gli accessi alle postazioni Internet sono stati circa 9.000; i 277 nuovi iscritti hanno portato ad un numero complessivo di 1.957 utenti attivi (sono gli utenti che hanno fatto almeno un prestito durante l'anno); 684 le nuove acquisizioni al patrimonio documentari.
Dati positivi per quello che a San Giuseppe, anche senza aureole, è il sancta sanctorum della diffusione della cultura.