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Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
La lista civica si presenta come alternativa alle logiche di partito: dodici candidati della società civile per un progetto basato su programmazione costante e vicinanza alla comunità
Pubblicato il 29 apr 2026
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Inizia il nostro viaggio tra i protagonisti della sfida elettorale.
Nelle prossime settimane daremo voce ai candidati alla carica di sindaco — Luca Rebellato, Alessandro Pigatto e Paolo Zanon — per approfondirne priorità e visione.
Si parte con Zanon e la lista civica “Nove al Centro”.
La lista civica Nove al Centro.
La campagna elettorale entra nella fase decisiva e il paese si avvicina a un passaggio che segnerà i prossimi cinque anni. Tra i candidati, Paolo Zanon rappresenta una figura di esperienza nella vita amministrativa locale, con un passato da assessore al bilancio. La sua proposta, raccolta nella lista civica “Nove al Centro”, si muove su un asse dichiaratamente pragmatico: gestione attenta delle risorse, rafforzamento dei servizi e una presenza costante dell’amministrazione sul territorio.
Lo abbiamo incontrato per approfondire i punti del suo programma e la sua idea di sviluppo per Nove.
Zanon, dopo l’esperienza amministrativa degli ultimi anni, cosa l’ha convinta a tornare in campo e a farlo con una lista civica “al centro”?
«La mia è una scelta ponderata, che nasce dalla volontà di offrire un’alternativa alle dinamiche attuali: da un lato vediamo proposte molto schierate politicamente, dall’altro realtà ancora legate a logiche del passato. Con “Nove al Centro” abbiamo scelto di essere una lista civica pura, fatta di persone del paese che vogliono lavorare insieme senza appartenenze rigide.
Ho deciso di ricandidarmi per il bene di Nove, perché amo profondamente questa città e desidero che torni a esprimere tutto il suo potenziale. In questa fase storica non serve solo esperienza, ma anche responsabilità, capacità di ascolto e grande concretezza. Il mio obiettivo è semplice e trasparente: mettere a disposizione le competenze maturate negli anni per portare in amministrazione le esigenze reali dei cittadini, rimettendole finalmente al centro di ogni scelta politica.»
Al di là della politica, emerge un legame forte con il territorio. Che cosa rappresenta per lei Nove?
«Nove è la mia casa. È un paese con una storia importante, che deve tornare a esprimere appieno il suo valore culturale, artistico ed economico. Mi considero una persona concreta, ma anche profondamente legata a questa comunità. Questo è lo spirito con cui affronto questa sfida».
Lei insiste molto sulla presenza in Municipio. Che cosa cambierebbe?
«Il sindaco deve esserci, ogni giorno, ed essere davvero a disposizione dei cittadini. Non può essere una figura distante o percepita come irraggiungibile. La presenza quotidiana in Municipio non è solo una questione simbolica: è il modo più diretto per ascoltare, capire e affrontare i problemi reali della comunità. Solo attraverso un contatto continuo con le persone si riescono a cogliere le esigenze concrete e a dare risposte efficaci. Allo stesso tempo, credo molto nel lavoro di squadra: serve un’amministrazione coesa, che si assuma responsabilità per tutto il mandato e che costruisca nel tempo un rapporto di fiducia solido con i cittadini».
Parlando di concretezza, nella passata amministrazione si è occupato di risorse e finanziamenti. Come intende proseguire?
«In questi anni abbiamo lavorato per portare a casa risorse importanti e oggi la priorità è trasformarle in risultati concreti per i cittadini. Questo significa chiudere i cantieri aperti e portare a termine gli interventi già avviati, senza lasciare nulla incompiuto. Io ho sempre avuto un approccio molto concreto, anche perché per molti anni mi sono occupato direttamente di bilanci: so quanto sia fondamentale gestire bene le risorse pubbliche e indirizzarle dove servono davvero. Insieme a una squadra di persone competenti e preparate, vogliamo metterci subito al lavoro per migliorare il paese, intervenendo in modo efficace e responsabile. Un’amministrazione credibile si misura proprio su questo: sulla capacità di passare dai progetti ai risultati, nell’interesse della comunità».
Nove è ambiente, ma soprattutto cultura e ceramica. Come valorizzare questo patrimonio?
«Dobbiamo partire da quello che siamo. Il Museo Civico della Ceramica è un punto di riferimento che va promosso di più, anche fuori dai confini locali. Allo stesso tempo è fondamentale sostenere le botteghe artigiane e realtà come la Ceramica VBC: le fornaci sono il cuore di Nove. Valorizzare la ceramica significa sostenere l’economia e rafforzare l’identità del paese. In parallelo, l’Oasi del Brenta va tutelata e resa sempre più fruibile come risorsa ambientale».
Sul piano sociale e della sicurezza, quali sono le priorità?
«Dare risposte concrete partendo dalle emergenze. Sul fronte sicurezza, la situazione è diventata fondamentale: gli ultimi fatti incresciosi che si sono verificati nel nostro territorio non possono essere ignorati. È necessario un cambio di passo: dobbiamo potenziare i sistemi di videosorveglianza con tecnologie moderne e, soprattutto, sostenere con forza le nostre Forze dell'Ordine e la Polizia Locale, garantendo loro i mezzi e il supporto necessari per un controllo costante. La prevenzione nasce dalla loro presenza e da una vigilanza attiva.
Parallelamente, sul piano sociale, puntiamo a servizi più strutturati: penso allo Sportello Badanti per non lasciare sole le famiglie nella gestione degli anziani e a contributi diretti, come quelli per i centri estivi, per alleggerire i costi che gravano sui genitori novesi».
Un ultimo impegno sulle manutenzioni.
«Partire dalle cose essenziali: strade, marciapiedi, illuminazione. Sono interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana. Serve una programmazione costante, non interventi sporadici».
A sostenere questa sfida, la lista civica schiera una squadra di dodici candidati consiglieri pronti a rappresentare la società civile novese:
Carlesso Marco, Pesavento Anna, Termini Francesca, Sartori Tommaso, Nodari Andrea, Bacchin Marta, Pigatto Cristina, Cortese Carlo, Crestani Nicola, Battistello Matteo, Rigoni Mario Pietro, Dinale Cristina.
Quella delineata da Zanon è una proposta che si sostiene sulla solidità di chi il territorio lo conosce palmo a palmo e lo vive quotidianamente. La sua è una risposta pragmatica, che unisce la competenza tecnica sui conti alla sensibilità per le radici storiche ed economiche di Nove.
Saranno ora il confronto con gli altri candidati e, soprattutto, il verdetto delle urne a stabilire se questa visione di stabilità amministrativa e presenza costante riuscirà a intercettare le priorità di una comunità chiamata a decidere il proprio futuro.
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