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Voci di corridoio
“Il corridoio della Valsugana tra potenzialità e sfide”. Sabato 24 maggio all’Auditorium Graziani un convegno sui problemi della mobilità Trento - Bassano organizzato dal Coordinamento Mobilità Sostenibile Veneto - Trentino
Pubblicato il 23 mag 2025
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La domanda è sempre la stessa: quando anderemo fora de la Valsugana?
E cioè: quando usciremo dal tunnel dell’immobilismo politico che da decenni relega l’asse viario Trento - Bassano ad un ruolo strategico secondario rispetto al parallelo asse del Brennero, impedendogli un reale sviluppo sostenibile e integrato in termini di mobilità ferroviaria, stradale e ciclabile?
Personalmente mi sono occupato della questione da quando ho cominciato a fare questo mestiere, nella seconda metà degli anni’80, partecipando a miriadi di incontri sul tema e intervistando anche i vari ministri di turno: oltre alle promesse, fino ad oggi, praticamente il nulla.
Da sinistra: Alessandro Baldo, Ezio Viglietti e Luigi Casanova in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)
È vero che il collegamento della Valsugana e del Canal di Brenta si divide tra due pianeti diversi, in primis per capacità di investimenti pubblici: la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia di Vicenza e con essa il Veneto.
Ma la notizia è che le coscienze ambientaliste delle due Province, rappresentate dalle rispettive associazioni, hanno fatto fronte comune per portare nuovamente il tema della mobilità nord - sud al centro della pubblica attenzione.
Lo faranno domani, sabato 24 maggio, dalle 15.30 alle 18.30, in un convegno che si terrà all’Auditorium dell’Istituto Vescovile Graziani a Bassano (con entrata da via Cereria), dal titolo “Il corridoio della Valsugana tra potenzialità e sfide”.
L’appuntamento, a ingresso libero, è promosso dal Coordinamento Mobilità Sostenibile Veneto - Trentino che a sua volta raggruppa le associazioni trentine e venete primariamente interessate alla questione.
Del Coordinamento fa parte innanzitutto il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino - CMST “ing. Alberto Baccega”.
Il Comitato, non a caso, è intitolato all’ing. Baccega: il noto progettista di Mussolente con studio a Cassola, scomparso nel 2023, che come ricorda il portavoce del CMST ing. Ezio Viglietti “nel 2007 aveva presentato un’ipotesi progettuale sul raddoppio della ferrovia in Valsugana e sulla messa in sicurezza della Ss 47”.
Fanno inoltre parte del Coordinamento Veneto - Trentino le associazioni Italia Nostra, Mountain Wilderness, FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Legambiente e UTP - Associazione Utenti del Trasporto Pubblico.
Lo scopo del convegno è quello di informare - partendo dalle sue origini storiche e focalizzando l’attenzione sui collegamenti su rotaia - sulla linea Trento - Venezia e sulla situazione attuale, con l’interruzione del servizio dei treni da Trento a Borgo Valsugana est per consentire i lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria.
Ma anche sulle prospettive future, a fronte di un auspicabile potenziamento della linea principale e delle sue diramazioni per Padova e Vicenza.
Sono stati invitati a partecipare gli assessori competenti in materia di mobilità sostenibile della Regione Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, gli amministratori locali e le forze politiche. Seguirà un ampio dibattito pubblico tra i presenti.
Modererà il convegno il direttore di Bassanonet.it, che poi sarei io.
“L’attuale intervento di RFI di elettrificazione della tratta Trento - Borgo Valsugana est porterà dei benefici, anche con l’introduzione di materiale rotabile nuovo”, afferma il portavoce del CMST trentino ing. Ezio Viglietti alla conferenza stampa di presentazione del convegno convocata in sala Angarano.
L’intervento di elettrificazione della parte trentina della ferrovia della Valsugana, per un importo di 60 milioni di euro e conclusione lavori prevista a metà 2026, è frutto del Contratto di Programma fra lo Stato e RFI.
Il “materiale rotabile nuovo” è costituito invece dai nuovi e più capienti elettrotreni che sostituiranno gli attuali “Minuetto” e saranno ibridi, e cioè elettrici e diesel, visto che l’elettrificazione della tratta Borgo Valsugana est - Bassano del Grappa rimane ancora, al momento, una lontana chimera.
L’acquisto dei nuovi treni fa parte di un ulteriore stanziamento complessivo di 36 milioni di euro, destinati alla tratta Trento - Borgo Valsugana per il materiale rotabile e per infrastrutture ferroviarie e assegnati al Trentino dai Fondi Olimpici del Governo per Milano - Cortina 2026.
“Aumenteranno di molto le potenzialità della linea, per numero massimo di treni e numero massimo di passeggeri - osserva Viglietti -. L’aumento di posti offerti è una condizione necessaria ma non sufficiente per trasferire i viaggi dalla gomma alla rotaia.”
Eh, già: perché quella fra Trento e Bassano del Grappa rimane pur sempre una linea ferroviaria a binario unico.
Per questo, nella prima sessione del convegno le relazioni dello stesso ing. Ezio Viglietti e di Italo Piffer del CMST e dell’ing. Andrea Lorenzato illustreranno i benefici che si avranno dopo il completamento del primo lotto dell’elettrificazione e gli ulteriori vantaggi che deriverebbero dal pieno potenziamento della linea della Valsugana, con il completamento dell’elettrificazione e il raddoppio dei binari.
“Tale intervento risolutivo, in alternativa alla realizzazione del collegamento della Valdastico Nord A31 e studiato nei minimi particolari dall’ipotesi progettuale dell’ing. Alberto Baccega - affermano gli organizzatori -, potrebbe consentire in futuro una valida connessione per il trasporto merci tra Veneto e Trentino.”
E questo perché “con tale infrastruttura potenziata, sarà possibile collegare i porti dell’Adriatico e gli interporti veneti con il corridoio Scandinavo Mediterraneo, realizzare un ulteriore sviluppo dei treni viaggiatori a lunga percorrenza tra il Nord Europa e Venezia e le altre località turistiche venete e trentine e un sensibile miglioramento del trasporto ferroviario locale per i pendolari studenti e lavoratori”.
Un traffico continuo di treni viaggiatori e di treni merci che mi passano vicino a casa a Solagna dalla mattina alla sera, sempre che io riesca a vivere abbastanza per vedere la fine dei lavori di elettrificazione fra Borgo Valsugana e Bassano e di raddoppio dei binari sulla linea Trento - Bassano e Bassano - Venezia, con tutte le relative procedure di esproprio di case e di terreni lungo la ferrovia?
Gioisco.
“Dovremo aspettare - continua Viglietti - ancora 40 anni? Si può far finanziare uno studio di fattibilità e un progetto già da subito nel Contratto di Programma tra lo Stato e RFI, sezione investimenti, che viene aggiornato ogni anno. Già questo sarebbe un grandissimo passo avanti.”
“Quello di Bassano - conclude - è un convegno dove si propone agli amministratori di dare una valenza internazionale alla linea, che adesso non ha perché è una linea secondaria della rete ferroviaria nazionale.”
“In tutta Europa si discute di una visione del trasporto merci e passeggeri attraverso la ferrovia - interviene Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness Italia -. L’offerta dei nostri territori, le loro vocazioni diverse e il fatto di venire incontro alle esigenze del nuovo turismo possono trovare una valida risposta attraverso l’uso del mezzo alternativo all’auto.”
“Col convegno - prosegue Casanova - rilanciamo l’urgenza di due territori e abbiamo buone possibilità di essere ascoltati.”
Alessandro Baldo, presidente di FIAB Bassano, punta invece il dito - e direi ovviamente - sulla mobilità ciclabile.
Informa che domenica 26 maggio si terrà una manifestazione della FIAB regionale in bicicletta da Cittadella a Mira, con circa 200 ciclisti e facendo tappa nei Comuni attraversati, per sensibilizzare le amministrazioni sulla questione del completamento a sud della Ciclovia del Brenta.
“Dopo 30 anni non si è mosso quasi niente - dichiara -. Completare la Ciclovia e avere a fianco una ferrovia efficiente, con carrozze prenotabili per le biciclette, offrirebbe potenzialità importanti per il cicloturismo dal Nord Europa. A livello nazionale, nel 2023 il cicloturismo ha prodotto un indotto economico di 5,5 miliardi di euro, con un aumento del 35% rispetto al 2022.”
“Per il completamento della Ciclovia del Brenta serve una progettazione sovracomunale e partecipata con le associazioni e i portatori di interesse - rimarca Baldo -. L’abbinamento fra treno e Ciclovia sarebbe anche un forte impulso dal punto di vista demografico per la Valle, che attualmente per ragioni economiche viene sempre più abbandonata.”
Per questo, al convegno all’Auditorium Graziani, si parlerà di “corridoio” della Valsugana: un concetto che include “tutte le infrastrutture, strada, ciclovia, ferrovia e impianti funiviari”.
“C’è la necessità di un sistema di mobilità sostenibile e integrata in Valsugana”, spiega Viglietti.
Dopo la prima sessione del convegno con gli interventi dei tre relatori Viglietti, Piffer e Lorenzato, seguirà la presentazione del punto di vista delle associazioni.
Sono quindi previsti gli interventi degli amministratori e delle forze politiche.
In conclusione, dibattito con il pubblico.
Domani pomeriggio a Bassano, quindi, non mancheranno di certo le voci di corridoio.
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