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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Politica

Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»

Dopo lo stop alla variante di Santissima Trinità, il coordinatore di Fratelli d'Italia respinge ogni ombra sulla tenuta del partito

Pubblicato il 03 mag 2026
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La bocciatura della variante urbanistica per il comparto di Santissima Trinità segna un passaggio delicato per la coalizione che sostiene il sindaco Nicola Finco.
Il provvedimento è stato respinto con 8 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astensioni risultate decisive, aprendo un confronto politico all’interno della maggioranza.
In questo quadro, Fratelli d’Italia rivendica la propria posizione. Il coordinatore cittadino Nicola Giangregorio ricostruisce quanto accaduto in aula, respingendo le ipotesi di divisioni interne e indicando le dinamiche che, a suo giudizio, hanno determinato l’esito della votazione.


Giangregorio, dopo il voto in Consiglio come valuta la tenuta della maggioranza e il ruolo di Fratelli d’Italia?
«Voglio essere estremamente chiaro: il direttivo di Fratelli d’Italia è totalmente al fianco del sindaco Nicola Finco e sostiene questa maggioranza con la massima convinzione. Non esiste alcuna spaccatura o dubbio interno. Il gruppo presente in Consiglio ha votato in modo assolutamente compatto per il “SÌ”, seguendo alla lettera la linea politica decisa dal coordinamento. Noi siamo stati gli unici a mantenere una posizione coerente con quanto approvato dal Sindaco, mentre altri hanno preferito percorsi diversi.»

Le assenze di Stefano Giunta ed Elena Pavan hanno inciso sull’esito della votazione. Che lettura dà di questo elemento?
«Si tratta di interpretazioni fantasiose che non hanno alcun riscontro nella realtà. Le assenze di Pavan e Giunta sono state giustificate e sono totalmente esenti da logiche di spaccatura interna alla maggioranza. Elena Pavan è stata assente per motivi di salute e Stefano Giunta per impegni lavorativi improrogabili. Chi era in aula ha votato con disciplina di partito. Cercare segnali politici dietro a problemi personali o professionali è solo un modo per distogliere l'attenzione dai veri responsabili della bocciatura.»

Il voto contrario di Gianluca Pietrosante ha avuto un peso determinante. Come interpreta questa scelta alla luce del suo recente addio al partito?
«Il voto in aula ha rappresentato, da parte sua, una decisione di palese incoerenza: ha votato contro il "suo" Sindaco a cui aveva giurato fedeltà appena una settimana fa. È evidente che questa sua volontà di "mettersi in proprio" diventi un problema per la gestione della coalizione. Ci saremmo aspettati la trasparenza dimostrata, ad esempio, da Piccolotto. Quest'ultimo, come presidente di commissione, ha spiegato palesemente in aula le ragioni della sua astensione, motivando le perplessità sul progetto e auspicando cautela proprio per evitare fraintendimenti. Pietrosante invece ha scelto una strada diversa, decidendo per conto suo e votando in aperta opposizione alla proposta in aula.»

Oltre al voto contrario, sono state rilevanti anche le astensioni nella maggioranza. Che valutazione dà di queste posizioni?
«È un dato che non deve passare sotto traccia perché le astensioni del gruppo Impegno per Bassano hanno inciso profondamente facendo mancare i numeri necessari. Politicamente, astenersi su un punto sostenuto dal Sindaco è un atto contro il Sindaco stesso. Se loro avessero votato favorevolmente, la variante sarebbe passata nonostante la posizione di Pietrosante. Hanno scelto di sfilarsi, ripetendo schemi del passato che misero già in crisi l'amministrazione precedente.»

Alla luce di quanto accaduto, ritiene che si apra una fase di verifica nella maggioranza?
«Bisogna fare chiarezza. Per quello che riguarda il mio partito posso dirle che siamo al fianco del sindaco e della maggioranza e che, in questo periodo, è diventato uno sport nazionale attaccare Fratelli d'Italia, ma i fatti dicono che noi siamo stati gli unici lineari. La verità è che Pietrosante ha deciso di votare contro un provvedimento cardine in maniera del tutto consapevole, nonostante il Sindaco, a cui aveva giurato fedeltà solo una settimana prima, si fosse espresso favorevolmente. Questa divergenza non può passare inosservata: credo che lo stesso Sindaco debba ora cercare un confronto diretto con lui per capire come intenda approcciarsi alle prossime votazioni, perché una maggioranza non può permettersi ambiguità nei momenti chiave. Chi si è sfilato o si è astenuto per calcolo dovrà rispondere della propria incoerenza. Noi ci siamo e remiamo in un'unica direzione; altri devono ancora decidere definitivamente da che parte stare.»

Dalle parole di Nicola Giangregorio emerge una linea chiara: Fratelli d’Italia rivendica compattezza e sostegno al sindaco, indicando al tempo stesso le responsabilità politiche che, a suo giudizio, hanno portato alla bocciatura della variante. Il coordinatore richiama in particolare due elementi: il voto contrario di Pietrosante e il peso delle astensioni all’interno della maggioranza, in particolare del gruppo Impegno per Bassano. Una lettura che riporta al centro il tema della tenuta complessiva della coalizione.
La partita ora si sposta sul piano del confronto politico e il passaggio più delicato riguarda il ruolo del sindaco. Dopo il voto in aula, il primo cittadino è chiamato a verificare gli equilibri interni e a ricomporre le posizioni emerse per rimettere la “barra a dritta”, evitando che ambiguità e personalismi possano far perdere la rotta all'amministrazione e che quanto accaduto possa ripetersi nei prossimi passaggi amministrativi.

La Redazione resta a disposizione per accogliere eventuali dichiarazioni o repliche da parte dei soggetti chiamati in causa.

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