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Elena Donazzan: “Cinquecentenario di Jacopo, soldi buttati”

L'assessore regionale attacca l'Amministrazione Cimatti sul fronte della Cultura: “Al Museo di Bassano, bellezze inversamente proporzionali al numero di visitatori. E' un problema di sensibilità”

Pubblicato il 23 mag 2011
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Il fulmine a ciel sereno parte per voce dell'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan, che prende spunto da una sua visita al Museo Civico di Bassano per lanciare un attacco diretto - questa volta sul fronte della Cultura - all'Amministrazione Cimatti.
Gli strali dell'assessore, contenuti in un comunicato trasmesso alle redazioni, giungono a seguito del suo intervento alla giornata conclusiva del progetto “Museo da vivere”, ideato dalle insegnanti della scuola primaria “Mazzini” di Bassano e coordinato dalla docente Patrizia Rebellato, che ha coinvolto gli scolari in un laboratorio conoscitivo sullo stesso Museo, sulle ville venete e sulla musica.
“Si tratta di un progetto del tutto innovativo - afferma la Donazzan - propostomi dalle insegnanti della scuola “Mazzini”, con il quale si fa vivere ai bambini, fin dalle prime classi, un approccio con l’arte che è fatta di sensazioni, di emozioni, e in cui diventa familiare un attore importante come Jacopo Da Ponte”.

Elena Donazzan: nuovo attacco al Comune di Bassano

“Il progetto - spiega ancora l'assessore - ha avuto come oggetto di indagine il ‘500 veneto ed in particolare l’architettura del Palladio, Jacopo da Ponte, la sua scuola e la musica del ‘500, coinvolgendo la quasi totalità delle insegnanti della scuola e tutti alunni e durando l’intero anno scolastico”.
Ed è a questo punto che parte l'attacco dell'esponente del PdL: “Vale più questo progetto - dichiara - costato solo 6 mila euro, che non i troppi soldi buttati in una mostra quale quella sui 500 anni dalla nascita di Jacopo Da Ponte finanziata dalla Regione (con ben 90 mila euro) che ha visto una deludente presenza di pubblico”.
“La Regione - aggiunge la Donazzan - ha finanziato, in occasione dei 500 anni dalla nascita di J. da Ponte, una serie di eventi per i prossimi tre anni, che spero ancora possano portare qualche visitatore in più all’interno del nostro museo cittadino, le cui bellezze sono inversamente proporzionali all’attrattività che esercita nei confronti della cittadinanza e dei turisti, mentre è dimostrato che solo con progetti come quello della scuola ‘G. Mazzini’ si può educare gli adulti di domani ad un affetto per l’arte e per le bellezze della nostra città”.
“Mi piacerebbe - conclude l’assessore regionale - ci fosse maggiore intelligenza e sensibilità per questo”.

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