Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-05-2019 13:17
in Attualità | Visto 1.059 volte
 

La lontananza

L'“ultimo monito” della Confcommercio mandamentale bassanese ai futuri sindaci. “Forte preoccupazione per l'enorme lontananza percepita negli incontri coi candidati sindaci dei Comuni chiamati al voto”

La lontananza

La vicepresidente vicario mandamentale Elena Scotton: 'Temiamo che tutto quanto promesso in questo periodo non si tramuterà in alcunché'

“La lontananza sai è come il vento”, cantava Domenico Modugno in una canzone strappalacrime degli anni che furono. Oggi quel verso si potrebbe invece reinterpretare con le seguenti parole: “La lontananza sai è come il voto”. Almeno a giudicare dal comunicato trasmesso in redazione dalla Confcommercio mandamentale di Bassano del Grappa, perentoriamente intitolato “Ultimo monito della Confcommercio bassanese ai futuri sindaci”. Come recita infatti il testo della nota stampa dell'associazione di categoria, “il presidente Paolo Lunardi della Confcommercio mandamento di Bassano, a pochi giorni delle elezioni, esprime una forte preoccupazione per l'enorme lontananza percepita negli innumerevoli incontri avuti con i candidati sindaci dei Comuni chiamati al voto”. “Abbiamo sentito molte promesse, idee e tanta, forse troppa, accondiscendenza ma anche una mancanza di conoscenza reale della situazione di enorme difficoltà in cui versa la categoria”, tuona Lunardi. “La Confcommercio - aggiunge il comunicato - da anni tenta di far capire agli amministratori le innumerevoli difficoltà che ogni giorno gli operatori del settore devono affrontare dai parcheggi, alla ZTL, ad una eccessiva burocrazia, all'incidenza spesso schiacciante della tassazione esistente ad una mancanza di progettualità turistica di territorio. Nonostante ciò, sono rare le amministrazioni che in questi anni si sono dimostrate aperte al dialogo e pronte a sostenere realmente e concretamente le attività economiche, salvo quest'ultimo periodo in cui tutto sembra possibile e tutto viene garantito.”
Fa eco a Lunardi la vicepresidente vicario mandamentale Elena Scotton, sostenendo che “la preoccupazione che oggi si esprime è che, solamente tra qualche mese, tutto quanto promesso in questo periodo non si tramuterà in alcunché”. “La Confcommercio - prosegue - non intende consentire che ciò accada e con costanza busserà alla porta degli amministratori perché non è vero che c'è una ripresa dell'economia, non è vero che nei centri storici vengono aperti nuovi negozi e non è vero che c'è un vero dialogo con l'amministrazione.”
“Forti sono state le azioni poste in essere in questi ultimi anni - dichiara ancora il presidente Paolo Lunardi -. Si sappia che non vi è l'intenzione di cambiare passo perché non c'è più tempo per esitazioni e rinvii ad un domani che mai verrà.”
La Confcommercio infine evidenzia che “le categorie economiche viaggiano a dei ritmi ed hanno delle necessità, che la politica sino ad ora non ha compreso”.
“L’associazione - concludono Lunardi e Scotton, con tanto di maiuscole - in questi mesi ha evidenziato le problematiche principali che afferiscono le città, oggi siamo all'atto finale e quindi si chiedono FATTI, non più parole”.