Ultimora

Attualità

Terrore a Nordest...Senza Censura

Ospite di "Incontri Senza Censura" la giornalista Monica Zornetta e la sua indagine geopolitica sulle radici del terrorismo italiano.

Pubblicato il 23 mag 2009
Visto 6.520 volte

Pubblicità

Addentrarsi in quell'angolo buio della storia del nostro Paese che va dalla fine degli anni '60 ai primi anni '80, un periodo fatto di trame oscure e contorti giochi di potere le cui dinamiche, a distanza di trent'anni, non risultano ancora del tutto chiarite ed i cui effetti si ripercuotono fino ai giorni nostri. Partire da una prospettiva originale cercando di individuare il filo che lega le lotte tra fazioni partigiane nell'immediato dopoguerra ai cosiddetti "Anni di piombo". E' questo il proposito che ha dato vita a "Terrore a Nordest", il libro scritto dalla giornalista di "NarcoMafie" Monica Zornetta assieme a Giovanni Fasanella, presentato ieri sera presso "La Bassanese". Con l'aiuto di preziosi contributi audio e video è stata fornita una panoramica a 360° dello scenario terroristico italiano, di destra come di sinistra, dalle sue origini fino agli avvenimenti più recenti, come l'arresto in territorio veneto di numerosi esponenti delle cosiddette "Nuove Brigate Rosse" nel febbraio del 2007 e l'uccisione del giovane Nicola Tommasoli a Verona, colpevole di aver rifiutato una sigaretta ad un gruppo di estremisti di destra, poco più di un anno fa.
L'attore e regista teatrale Stefano Boccuzzi ha interpretato alcune pagine del libro, anticipando al folto pubblico alcune tematiche che hanno guidato l'inchiesta della giovane giornalista alla ricerca delle origini dei fenomeni eversivi che hanno tristemente riempito le prime pagine dei quotidiani italiani negli ultimi trent'anni.
Ed è proprio qui nel Nordest che, per i due autori del libro, tutto è cominciato: più precisamente dalla strage dei "partigiani bianchi" della Brigata "Osoppo" nella friulana Porzús ad opera dei comunisti della Brigata "Garibaldi", il 7 febbraio del 1945. A partire da questo triste evento storico ha preso il via tutta una serie di avvenimenti collegati, direttamente o indirettamente, alla nascita delle numerosissime sigle di gruppi terroristici, "rossi" e "neri", che imperversarono - con strascichi che arrivano fino a noi - nell'Italia degli anni '70.

Da sinistra, Monica Zornetta e la presentatrice della serata, la giornalista della Rai Lara Boccalon

Da Toni Negri, Professore al Politecnico di Padova e fondatore di "Potere Operaio", a Renato Curcio e Mara Cagol, studenti di Sociologia a Trento e fondatori assieme ad Alberto Franceschini delle "Brigate Rosse", passando per il colonnello Amos Piazzi, che a Verona diede nuovo impulso ad ideali neonazisti che avrebbero poi trovato largo seguito. Il libro di Monica Zornetta e Giovanni Fasanella obbliga il Paese a fare i conti con il proprio passato: un passato a volte doloroso ed oscuro, ma che dev'essere necessariamente studiato ed approfondito, per permettere di guardare con ottimismo al futuro e capire meglio il presente. Un presente in cui può capitare, come anticipato dall'autrice, che un ex esponente del Fronte Veneto Skinheads ed ex cantante di un gruppo nazi-rock sia designato a far parte dell’Assemblea dell’Istituto Veronese per la storia della Resistenza...

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

03 apr 2026

«Ora Basta!» Il sindaco Finco blinda il centro

Visto 15.998 volte

3

Geopolitica

04 apr 2026

Iraq tra conflitto e petrolio: le rotte alternative

Visto 8.890 volte

4

Politica

02 apr 2026

Nove, l'ex sindaco Rebellato si ricandida

Visto 8.310 volte

9

Calcio

02 apr 2026

Bassano travolgente: 4-1 al Portogruaro

Visto 2.333 volte

10

Ciclismo

02 apr 2026

Veloce Club nel segno dei giovani

Visto 2.297 volte