Terrore a Nordest...Senza Censura
Ospite di "Incontri Senza Censura" la giornalista Monica Zornetta e la sua indagine geopolitica sulle radici del terrorismo italiano.
L'attore e regista teatrale Stefano Boccuzzi ha interpretato alcune pagine del libro, anticipando al folto pubblico alcune tematiche che hanno guidato l'inchiesta della giovane giornalista alla ricerca delle origini dei fenomeni eversivi che hanno tristemente riempito le prime pagine dei quotidiani italiani negli ultimi trent'anni.
Ed è proprio qui nel Nordest che, per i due autori del libro, tutto è cominciato: più precisamente dalla strage dei "partigiani bianchi" della Brigata "Osoppo" nella friulana Porzús ad opera dei comunisti della Brigata "Garibaldi", il 7 febbraio del 1945. A partire da questo triste evento storico ha preso il via tutta una serie di avvenimenti collegati, direttamente o indirettamente, alla nascita delle numerosissime sigle di gruppi terroristici, "rossi" e "neri", che imperversarono - con strascichi che arrivano fino a noi - nell'Italia degli anni '70.
Da Toni Negri, Professore al Politecnico di Padova e fondatore di "Potere Operaio", a Renato Curcio e Mara Cagol, studenti di Sociologia a Trento e fondatori assieme ad Alberto Franceschini delle "Brigate Rosse", passando per il colonnello Amos Piazzi, che a Verona diede nuovo impulso ad ideali neonazisti che avrebbero poi trovato largo seguito. Il libro di Monica Zornetta e Giovanni Fasanella obbliga il Paese a fare i conti con il proprio passato: un passato a volte doloroso ed oscuro, ma che dev'essere necessariamente studiato ed approfondito, per permettere di guardare con ottimismo al futuro e capire meglio il presente. Un presente in cui può capitare, come anticipato dall'autrice, che un ex esponente del Fronte Veneto Skinheads ed ex cantante di un gruppo nazi-rock sia designato a far parte dell’Assemblea dell’Istituto Veronese per la storia della Resistenza...
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