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Davide Carbone
bassanonet.it
Pubblicato il 23-05-2009 11:11
in Attualità | Visto 4.676 volte
 

Terrore a Nordest...Senza Censura

Ospite di "Incontri Senza Censura" la giornalista Monica Zornetta e la sua indagine geopolitica sulle radici del terrorismo italiano.

Terrore a Nordest...Senza Censura

Da sinistra, Monica Zornetta e la presentatrice della serata, la giornalista della Rai Lara Boccalon

Addentrarsi in quell'angolo buio della storia del nostro Paese che va dalla fine degli anni '60 ai primi anni '80, un periodo fatto di trame oscure e contorti giochi di potere le cui dinamiche, a distanza di trent'anni, non risultano ancora del tutto chiarite ed i cui effetti si ripercuotono fino ai giorni nostri. Partire da una prospettiva originale cercando di individuare il filo che lega le lotte tra fazioni partigiane nell'immediato dopoguerra ai cosiddetti "Anni di piombo". E' questo il proposito che ha dato vita a "Terrore a Nordest", il libro scritto dalla giornalista di "NarcoMafie" Monica Zornetta assieme a Giovanni Fasanella, presentato ieri sera presso "La Bassanese". Con l'aiuto di preziosi contributi audio e video è stata fornita una panoramica a 360° dello scenario terroristico italiano, di destra come di sinistra, dalle sue origini fino agli avvenimenti più recenti, come l'arresto in territorio veneto di numerosi esponenti delle cosiddette "Nuove Brigate Rosse" nel febbraio del 2007 e l'uccisione del giovane Nicola Tommasoli a Verona, colpevole di aver rifiutato una sigaretta ad un gruppo di estremisti di destra, poco più di un anno fa.
L'attore e regista teatrale Stefano Boccuzzi ha interpretato alcune pagine del libro, anticipando al folto pubblico alcune tematiche che hanno guidato l'inchiesta della giovane giornalista alla ricerca delle origini dei fenomeni eversivi che hanno tristemente riempito le prime pagine dei quotidiani italiani negli ultimi trent'anni.
Ed è proprio qui nel Nordest che, per i due autori del libro, tutto è cominciato: più precisamente dalla strage dei "partigiani bianchi" della Brigata "Osoppo" nella friulana Porzús ad opera dei comunisti della Brigata "Garibaldi", il 7 febbraio del 1945. A partire da questo triste evento storico ha preso il via tutta una serie di avvenimenti collegati, direttamente o indirettamente, alla nascita delle numerosissime sigle di gruppi terroristici, "rossi" e "neri", che imperversarono - con strascichi che arrivano fino a noi - nell'Italia degli anni '70.
Da Toni Negri, Professore al Politecnico di Padova e fondatore di "Potere Operaio", a Renato Curcio e Mara Cagol, studenti di Sociologia a Trento e fondatori assieme ad Alberto Franceschini delle "Brigate Rosse", passando per il colonnello Amos Piazzi, che a Verona diede nuovo impulso ad ideali neonazisti che avrebbero poi trovato largo seguito. Il libro di Monica Zornetta e Giovanni Fasanella obbliga il Paese a fare i conti con il proprio passato: un passato a volte doloroso ed oscuro, ma che dev'essere necessariamente studiato ed approfondito, per permettere di guardare con ottimismo al futuro e capire meglio il presente. Un presente in cui può capitare, come anticipato dall'autrice, che un ex esponente del Fronte Veneto Skinheads ed ex cantante di un gruppo nazi-rock sia designato a far parte dell’Assemblea dell’Istituto Veronese per la storia della Resistenza...