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Animata riunione del Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia con il coordinatore provinciale Giovine. Il portavoce cittadino Giangregorio: “Se la Lega in un centrodestra unito candida Elena Pavan, non avremmo problemi”. Altrimenti...

Pubblicato il 15-03-2024
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Sì ad Elena Pavan candidato sindaco, ma con il centrodestra unito. Altrimenti...
Firmato: Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa.
Dell’“altrimenti” scriverò un po’ più avanti. Fatto sta che secondo quanto è accaduto in ambito politico in città nell’ultima settimana e anche nelle ultime ore, la situazione del centrodestra è ancora una parata di rebus, come il concorso della Settimana Enigmistica.

Il portavoce di FdI Bassano Nicola Giangregorio e il coordinatore provinciale FdI Silvio Giovine nella precedente riunione del Circolo dello scorso 28 febbraio (archivio Bassanonet)

Ieri sera si è riunito ancora una volta il Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia, di nuovo con l’intervento del coordinatore provinciale del partito Silvio Giovine.
E ancora una volta la riunione si è conclusa senza portare ad effettive conclusioni.
È ormai noto che il nome del sindaco uscente Elena Pavan sia stato tirato fuori nel tavolo provinciale del centrodestra, con il sostegno dei maggiorenti di FdI.
La circostanza è stata ribadita all’incontro di ieri sera. La Pavan godrebbe dell’appoggio dei piani alti provinciali di Fratelli d’Italia, a cominciare dalle figure dello stesso Giovine, di Elena Donazzan, di Davide Berton e di Vincenzo Forte.
L’opzione-Pavan, come sarebbe emerso in un animato confronto tra gli iscritti, non è però gradita alla totalità del Circolo bassanese, di cui alcuni tesserati - a cominciare da Gianluca Pietrosante e dall’ala a lui vicina degli esponenti di Destra Brenta - avrebbero espresso il proprio dissenso in merito.
La posizione ufficiale del Circolo FdI è però quella che ho sintetizzato nella prima riga di questo articolo.
La sezione cittadina del partito è orientata primariamente a mantenere l’unità della coalizione e secondariamente a considerare il centrodestra unito come condizione necessaria per sostenere la ricandidatura di Elena Pavan.
In caso contrario, invece, arriva l’“altrimenti”. Come riferisce a Bassanonet il segretario e portavoce del Circolo FdI di Bassano del Grappa Nicola Giangregorio.
“Ieri abbiamo avuto l’incontro del Circolo di Fratelli d’Italia di Bassano - dichiara Giangregorio -. Noi stiamo continuando a lavorare con Silvio Giovine per mantenere il centrodestra unito. L’intento è questo.”
Poi il portavoce cittadino del partito della Meloni entra subito nel merito della scelta fatta in autonomia dalla Lega di Bassano di mettersi in coalizione con Forza Italia e con i centristi della Democrazia Cristiana di D’Agrò e Sandonà.
“Rispetto alle ulteriori variazioni riguardante il “grande centro” - afferma - anche i suoi promotori hanno detto che il progetto non è una cosa consolidata e lo prendiamo per quello che è. Se all’interno di questo “grande centro” ci sono Italia Viva e Azione, non possiamo avere a che fare con partiti che a Roma hanno espresso la loro avversione per Fratelli d’Italia.”
“Noi andiamo avanti, non vogliamo nulla e non abbiamo chiesto nulla - continua Giangregorio -. È chiaro che, come ha detto Salvini, se un presidente uscente di Regione e un sindaco uscente deve essere ricandidato, a questo punto a Bassano se vuole essere coerente la Lega dovrebbe ricandidare la Pavan. E noi, anche se la Pavan ha avuto delle lacune durante il suo mandato, non avremmo problemi ad andare avanti con una coalizione unita. Nel tavolo provinciale del centrodestra anche Forza Italia e l’Udc sono d’accordo su questo.”
“Oggi è la Lega che deve decidere cosa fare, all’interno del suo partito - prosegue il referente cittadino di FdI -. Se questa pseudo-coalizione di “grande centro” esce con un suo candidato sindaco, chiunque esso sia, per noi sarebbe il via libera per correre da soli con una nostra lista e un nostro candidato sindaco.”
Chiedo a Giangregorio se nel caso di corse separate quel “nostro candidato sindaco” potrebbe corrispondere ancora al nome di Elena Pavan.
La risposta è: “no, perché Elena Pavan è della Lega”.
“Se la Lega si ricompatta nel centrodestra e ricandida il sindaco uscente - conclude -, noi continuiamo a sostenere la coalizione.”
E come la parata di rebus della Settimana Enigmistica, non ci resta che aspettare la prossima puntata.

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