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Alessandro TichAlessandro Tich
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Politica

Beato Matteo da Marostica

Il governatore Luca Zaia a Marostica per sostenere la candidatura del sindaco uscente Mozzo: “Matteo è come il vino, migliora invecchiando”

Pubblicato il 11-05-2023
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“Matteo è come il vino, migliora invecchiando.”
Chi lo dice è Luca Zaia e non siamo al Vinitaly, ma alla birreria Bontempo in piazza Castello a Marostica.
E visto che Matteo Mozzo lavora alla Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, da cui è in aspettativa per i suoi impegni da amministratore pubblico, la metafora vinicola calza a pennello.

Il governatore Luca Zaia con Matteo Mozzo a Marostica (foto Alessandro Tich)

L’intervento del governatore a sostegno della ricandidatura a sindaco del sindaco uscente, già prevista ieri mattina ma rinviata da Zaia per motivi di salute, si tiene oggi.
Il presidente della Regione è ancora un po’ costipato e parla con la voce bassa, ma per i Zaia Fans va tutto bene, anche se il governatore parlasse con il linguaggio dei segni.
Presenti nell’occasione, inevitabilmente, i candidati della lista Lega-Vivere Marostica-FDI-Mozzo Sindaco e i notabili politici di rito. Tra questi la senatrice Mara Bizzotto, il vicepresidente del consiglio regionale Nicola Finco, il consigliere regionale di Zaia Presidente Stefano Giacomin, il sindaco di Bassano Elena Pavan.
C’è anche fra gli altri, visto che è in campagna elettorale anche lui per lo stesso schieramento politico anche se a capo di una civica, il candidato sindaco di Nove Luca Rebellato.
Tra i supporter presenti si fanno notare i vertici della Pro Marostica, che in questo periodo dovrebbe cambiare il proprio nome in Pro Mozzo.
L’“apparizione” di Zaia viene accompagnata dalle scene di sempre: prima dei discorsi, selfie e foto a manetta col governatore, sempre disponibile a farsi immortalare col popolo.
Qualcuno gli porta anche il suo ultimo libro per farselo autografare.
Poi il Beato Matteo da Marostica introduce l’incontro e passa subito la parola a Zaia.
“Ho conosciuto Matteo quando era in campagna elettorale a 28 anni ed era ancora uno sbarbà - esordisce il governatore -. Era implume, un oseetto vegnù fora dal nido. Ma aveva già le idee chiare e lo ha dimostrato in questi cinque anni: ama la sua città ed è sempre sul pezzo.”
“Vedo il suo slogan “C’è chi promette di fare e chi fa!”. Io ci scriverei sopra: “L’impegno continua” - prosegue Zaia -. Ha dimostrato di essere il sindaco di tutti. I nostri concorrenti non sono avversari, l’unico nostro avversario è l’astensionismo. Ci siamo riproposti di continuare alla grande con Matteo, i risultati della sua amministrazione sono sotto gli occhi di tutti. Lavoriamo come se ci mancasse un solo voto per vincere.”
Mozzo ringrazia il presidente della Regione per il sostegno dell’ente regionale al progetto di riqualificazione dell’Area ex Ospedale di Marostica.
“Ci ha creduto il sindaco - replica Zaia -. In Veneto abbiamo 540 Comuni, non è sempre facile venire incontro a tutti. Lui ci ha creduto, ed è un punto di merito suo e di tutti i sindaci del Distretto.”
Il breve incontro sta per terminare con la rituale conclusione a suon di calici di bollicine, ma prima dalle retrovie arriva la domanda del secolo rivolta al presidente: “Quando avremo l’autonomia?”.
Domanda che, per Zaia, corrisponde ad un invito a nozze.
“Il 22 ottobre 2017 2 milioni e 200mila veneti, con un forte consenso anche da queste parti, hanno votato per l’autonomia - risponde -. Hanno pensato di farci perdere cinque anni a Roma e quando è arrivato questo governo ha fatto quello che gli altri non hanno fatto in cinque anni. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al testo del ministro Calderoli sui Livelli Essenziali delle Prestazioni e adesso il Ddl è in discussione al Senato. Entro l’anno dovrebbero essere concesse le prime materie.”
Così parlò Luca Zaia nel suo intervento a sostegno del sindaco uscente e ricandidato sindaco di Marostica Matteo Mozzo. Il quale concluderà domani sera la campagna elettorale nella casetta di quartiere di via Levà con l’ultimo incontro con le frazioni.
Sta adesso ai cittadini, con il voto di domenica e lunedì prossimi, decretare se sarà Pro Mozzo o bocciato.

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