Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 15-06-2019 18:23
in Politica | Visto 1.936 volte
 

Rapulzel

Intervista ad Ilaria Brunelli, capogruppo in consiglio comunale, candidato più votato della lista #Pavan Sindaco e assessore mancato nella giunta Pavan

Rapulzel

Ilaria Brunelli

Chissà se, adesso che dopo cinque anni è ritornata sui banchi di maggioranza del consiglio comunale ed è diventata uno dei Vip dell'assemblea civica, potrò ancora continuare a chiamarla “la Pulzella di Bassano”. Ma l'immagine le calza ancora a pennello. Perché, quasi a voler seguire i destini della Pulzella originale, quella d'Orléans, è stata bruciata nelle aspirazioni che il suo considerevole risultato elettorale rendeva ben motivate. Aspirante assessore comunale in pectore e rimasta fuori dalla giunta comunale; aspirante presidente del consiglio comunale in pectore e rimasta esclusa dalla convergenza, non ancora convalidata dai voti dell'assemblea, verso altri nomi.
Due sicure delusioni che le sono rimaste in pectore.
Eppure Ilaria Brunelli, volto notissimo in città e candidato tra i più attivi e presenti nell'ultima campagna elettorale amministrativa bassanese, ha portato a casa la bellezza di 262 preferenze. Il candidato di gran lunga più votato della sua lista, la civica #Pavan Sindaco. I secondi candidati più votati della lista, vale a dire il neo assessore Andrea Zonta e l'aspirante presidente del consiglio comunale Alessio Savona, in quanto a preferenze si sono fermati entrambi a quota 188.
Un risultato che inserisce la Brunelli nella top ten del consenso dell'intera coalizione di centrodestra: il settimo candidato più votato in assoluto, dietro solamente (e non nell'ordine) a Roberto Marin e Marina Bizzotto di Impegno per Bassano, Tamara Bizzotto, Andrea Viero e Stefano Facchin della Lega-Liga Veneta e Mariano Scotton di FI-Cittadini di Bassano.
Oggi la già “fantasindaco di Bassano” e già instancabile videoblogger del Ponte svolge il comunque importante ruolo di capogruppo consiliare del gruppo di maggioranza #Pavan Sindaco. E in questa veste, nel primo consiglio comunale dell'altra sera, ha già avuto il suo bel gran daffare nel gestire le paturnie interne della sua compagine che hanno portato il consigliere Claudio Mazzocco ad astenersi nella votazione per l'elezione alla presidenza del consiglio civico del suo collega di gruppo Alessio Savona.
Per la serie: se il buongiorno si vede dal mattino.
Intanto ieri sera, con la sua solita verve e di bianco vestita, la sempre imprevedibile Ilaria ha organizzato un piccolo buffet informale, ospitato in una splendida sede storica di proprietà privata della città e riservato a un gruppetto selezionato di amici e sostenitori, per ringraziare idealmente i 262 cittadini che hanno segnato il suo nome sulla scheda elettorale. E nel contesto un po' da fiaba in cui si è svolto il piccolo party di ringraziamento, 24 ore dopo il primo consiglio comunale, è iniziata una storia che per i prossimi cinque anni si preannuncia sicuramente animata: quella di Rapulzel e l'intreccio del Comune.

Ilaria Brunelli, il suo è stato un grande risultato che per momento, apparentemente, non ha portato a un riconoscimento. O non è vero?
“Sì, politicamente parlando si potrebbe dire che un riconoscimento canonico non ci sia stato. Non c'è stato un assessorato e il mio nome è stato anche in ballo per diversi giorni per la presidenza del consiglio comunale e poi in realtà il nome voluto dalla maggioranza sarà Savona. La verità è che, se io fossi stata eletta presidente del consiglio, la mia figura sarebbe stata sacrificata, probabilmente, proprio per il ruolo istituzionale che mi avrebbe impedito di esprimere me stessa, come sono io. Per quanto riguarda invece la possibilità di un referato, e in questo momento tutti i referati sono espressi, ciò non toglie che io possa essere utile nella delega che mi hanno offerto per la Cultura e Operaestate. Il tema mi piace molto, è una cosa che valuterò dopo settembre.”

Ma, secondo lei, avere una delega alla Cultura implica il fatto che la Cultura, che adesso è nelle mani del sindaco, non avendo quindi un assessorato specifico ha bisogno di qualche puntello?
“È una scelta sicuramente originale quella di avere in capo al sindaco uno dei temi più sensibili e anche più sotto gli occhi di tutti, come la Cultura. Questo non significa che in realtà sia un segno di volerla o di poterla trascurare. Il “Si cambia” è anche in questo, nella possibilità di dare delle risposte diverse a quello che comunemente è stato un assessorato a sé stante. Quindi penso che in realtà non ci sia questo tipo di lettura sul tema.”

Ai 262 votanti che hanno messo la preferenza sul suo nome cosa dice?
“Io dico che sono contentissima e molto onorata di questa fiducia e proprio perché la fiducia è stata espressa in questa maniera così forte mi sento in particolare proprio il dovere della sincerità durante questi cinque anni. Cioè il riuscire a trasmettere, passo per passo, tutte quelle che potranno essere le avventure di questo Comune, perché so perfettamente che strada facendo certe informazioni si rischiano di perdere. Vorrei invece riuscire ad essere comunicativa tanto quanto lo sono stata prima del ruolo istituzionale.”

In conclusione, limitando la domanda ai prossimi cinque anni, Ilaria Brunelli da grande cosa farà?
“Penso che ci potrà essere uno spazio per esprimermi, in futuro anche, forse con dei ruoli politici più “battezzati”. In questo momento ricopro il ruolo di capogruppo del consiglio che, ricordo, è sovrano. Quindi in realtà il vertice io l'ho già raggiunto. È quello che non si vede, ma è quello che vota ogni volta.”