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Silvia, rimembri ancora?
Bretella Est di Cassola: a proposito del progetto iniziato dai Pasinato e concluso dall'Amministrazione Maroso
Pubblicato il 08 dic 2017
Visto 4.548 volte
Silvia, rimembri ancora?
Chiedo scusa al Poeta per l'ardita citazione, ma non ne posso fare a meno seguendo gli ultimi sviluppi delle vicende amministrative a Cassola.
La notizia del momento, per indubbia rilevanza sul territorio, è quella di cui ci siamo già occupati alcuni giorni fa: ovvero la stretta finale - dopo un iter di diversi anni - del progetto della Bretella Est o “Circonvallazione San Giuseppe - San Zeno”, il bypass stradale che collegando lo svincolo del Tosano della tangenziale con la Ss 47 Valsugana libererà dal traffico di attraversamento i centri abitati di San Giuseppe e San Zeno di Cassola e le direttrici di viale Venezia e via Ca' Baroncello a Bassano.
Il consigliere di minoranza ed ex sindaco di Cassola Silvia Pasinato (fonte immagine: Twitter)
L'Anas, che finanzia e che realizzerà l'opera, sta scrollandosi di dosso l'immagine “elefantiaca” che solitamente abbiamo delle imprese di Stato e in quella terra di sabbie mobili burocratiche che si chiama Roma sta incredibilmente chiudendo la fase finale del percorso progettuale con una celerità degna del miglior Speedy Gonzales.
Progetto definitivo approvato lo scorso 1 dicembre, progetto esecutivo (con gli interventi aggiuntivi richiesti dal Comune di Cassola) in fase di approvazione in questi giorni, bando di gara per l'appalto dei lavori entro l'anno.
Ehlamadonna: questa sì che è efficacia ed efficienza.
L'Amministrazione Maroso gongola: i lavori della fatidica bretella, infrastruttura nevralgica anche per lo smaltimento dei flussi in entrata e in uscita della futura Pedemontana, porteranno la firma del suo mandato. Ma non è un segreto, ed è anzi un dato noto a tutti, che il concepimento e lo sviluppo del progetto Anas è in realtà un assodato marchio di fabbrica delle Amministrazioni precedenti.
La Silvia della citazione poetica è Silvia Pasinato, ex sindaco e oggi consigliere comunale di minoranza. La quale a più riprese, anche negli ultimi mesi, ha continuato a rimembrare nei suoi comunicati stampa quanto la gestazione della strategica Circonvallazione sia frutto del suo e dei precedenti mandati, rivendicandone la paternità a nome suo e del padre e pure ex sindaco Antonio. Lo ha fatto anche intervenendo sulla stampa locale (“Giornale di Vicenza”) qualche giorno dopo la conferenza stampa del sindaco Maroso che assieme ai suoi assessori e al sindaco e vicesindaco di Bassano aveva annunciato la lieta novella dell'imminente conclusione dell'iter progettuale.
Sostenendo ancora una volta, in sostanza, che l'attuale sindaco non ha fatto altro che salire in corsa, e maldestramente, su un treno già avviato senza riconoscere i meriti dei suoi predecessori.
Silvia Pasinato è una che di progetti stradali ci capisce. Per il semplice fatto che ci lavora già da una dozzina d'anni e che all'Anas può dare del tu.
Lo certifica anche il suo attuale profilo professionale su LinkedIn.
Qualifica: “Funzionario”. Sede e competenza lavorativa: “Roma, Italia, Amministrazione governativa”. Curriculum sintetico: dal 2005 al 2012 funzionario Anas a Roma; dal 2009 al 2014 sindaco del Comune di Cassola; dal 2012 ad oggi funzionario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Per l'intero corso della sua Amministrazione ha seguito da vicino e passo dopo passo l'iter della bretella - concepita nell'epoca amministrativa di Pasinato senior - nell'insolita doppia veste di controparte dell'Anas, in quanto sindaco di Cassola, e di rappresentante dell'Anas e quindi del suo Ministero di riferimento, in quanto funzionario. Una presenza politica e tecnica in contemporanea.
Nel 2012 a Venezia ha partecipato alla Conferenza dei Servizi convocata nella sede locale del Ministero delle Infrastrutture-Magistrato alle Acque per approvare il progetto definitivo dell'opera di connessione.
“L'unico scoglio al progetto ora, dal punto di vista amministrativo e burocratico - aveva dichiarato all'epoca l'allora sindaco -, resta l'approvazione in via definitiva da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Anas.”
Alla faccia dello scoglio: dall'approvazione in Conferenza dei Servizi a quella definitiva sarebbero trascorsi ancora cinque anni. Ma non c'è metro di asfalto dei tre chilometri della bretella che non sia stato seguito con scrupolosa attenzione, nel lungo percorso delle carte preliminari, dalla sindaca-Anas. Si è preoccupata delle procedure per la fattibilità del finanziamento (40 milioni il costo dell'opera), ha presenziato - approfittando della sua frequentazione romana - ai vari incontri, confronti e tavoli tecnici dedicati all'aggiornamento progettuale dell'infrastruttura.
E la “Circonvallazione San Giuseppe - San Zeno” ha continuato da essere il suo leitmotiv anche dopo la clamorosa vittoria del candidato sindaco Aldo Maroso nel 2014, che l'ha costretta a sedersi sui banchi di minoranza.
In una “lettera ai cittadini” scritta dopo la débâcle elettorale, la candidata di “Silvia per te” aveva elencato il “bagaglio di risorse e di progettualità” prodotto nei suoi cinque anni di mandato da sindaco e che veniva lasciato alla nuova Amministrazione. Compreso, ovviamente, il progetto della bretella.
“La circonvallazione di San Giuseppe e di San Zeno - Variante alla SS.47, al termine dell’aggiornamento progettuale in corso - è un passo di quella lettera -, è pronta per essere approvata da Anas S.p.A.” Un punto tra i più rappresentativi, come si legge ancora nella missiva, “di tutto quello che in questi tanti anni è stato realizzato per il benessere di tutti Voi e della comunità di Cassola.”
Da allora ad oggi, sulla vicenda di questa strada, l'ex sindaca non ha mai mollato l'osso.
Ha continuato a seguirne direttamente gli sviluppi anche come membro dell'opposizione, dando vita ad una sorta di “governo ombra” che si è interfacciato con l'ente progettuale parallelamente all'Amministrazione Maroso. Ne fanno fede i comunicati stampa inviati alle redazioni, con informazioni aggiornate e di prima mano sull'iter del progetto, come del resto è naturale che sia per una insider del Ministero delle Infrastrutture.
L'ultimo comunicato risale allo scorso 28 ottobre, è intitolato “Progetto definitivo Anas in dirittura d'arrivo: al 2018 appalto dell'opera” ed è la summa del Silvia Pasinato-pensiero sull'argomento.
“È proseguito l’impegno da parte di Silvia e Antonio Pasinato, e degli esponenti della minoranza consigliare di Cassola, per il completamento dell’iter amministrativo in vista dell’approvazione finale della Bretella Est di Cassola-Bassano - inizia il testo del comunicato -. Ciò a seguito anche del pluriennale impegno delle Amministrazioni precedenti (progettazione preliminare e definitiva, conferenza servizi di approvazione ecc.) e dell’attività svolta a Roma per il finanziamento. Attività incessantemente svolta in questi anni, anche se misconosciuta da Maroso che, solo alla fine, ha cercato di attribuirsene il merito.”
Seguono gli aggiornamenti del caso con alcune anticipazioni che, col senno di poi, si sono puntualmente verificate: “I giochi sono ormai fatti, l’aggiornamento del progetto è stato completato durante l’estate. Modifiche lievi e di dettaglio, come è consueto, potranno essere inserite in fase di progettazione esecutiva. A breve, e comunque entro dicembre, il presidente di Anas S.p.A. approverà il progetto definitivo aggiornato dell’opera. Quindi l’Anas appalterà l’opera nel 2018.”
“Grande soddisfazione da parte mia - conclude l'orgogliosa Silvia - nel comunicare che la realizzazione dell’opera viabilistica più importante del territorio bassanese è oramai all’inizio. Ci siamo riusciti.”
“Ci siamo riusciti”, dunque, e non “ci è riuscito Maroso”. Che addirittura ha “cercato di attribuirsi il merito” del risultato raggiunto. Un intervento che è il sintomo inequivocabile della frustrazione di vedere un'opera pubblica “portata in grembo” come una creatura, portata a compimento dai propri successori e avversari.
Succede, come è sempre successo in politica e in amministrazione locale.
Potrebbe ad esempio anche succedere, se non ci si dà una mossa, anche per il restauro del Ponte di Bassano. L'eredità delle amministrazioni precedenti fa parte del gioco, e la gratitudine non è un requisito necessario.
Bisogna dare atto a Silvia e prima di lei ad Antonio Pasinato di aver giocato un ruolo centrale, se non persino fondamentale, nella nascita e nella definizione del progetto della Bretella Est. Ma i due ex sindaci non possono pretendere di aspirare alla riconoscenza eterna, in un Paese di memoria corta come l'Italia e in un territorio che non è solito pensare, sulle vicende della Cosa Pubblica, al proprio passato.
Perché la gente è fatta così: se non sei tu quello al potere, dimentica.
Silvia rimembra, e mastica amaro.
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