Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
Stonehenge? Meglio il Ponte di Bassano
Roberto Giacobbo, bassanese “di sangue”, torna in città per presentare il suo romanzo storico “La Donna Faraone”. E, nell'occasione, lancia il suo appello per il salvataggio del nostro monumento-simbolo
Pubblicato il 22 set 2014
Visto 4.018 volte
Stonehenge? In buona parte, è probabilmente una fantastica bufala.
Roberto Giacobbo, ovvero mister Voyager, parla alla affollatissima platea della libreria La Bassanese in città per presentare il suo primo romanzo “La Donna Faraone” nell'evento di apertura della stagione autunnale degli Incontri Senza Censura. Ma - stimolato da una domanda dell'organizzatore della rassegna e presentatore della serata Marco Bernardi sulla valorizzazione della cultura e dei beni storici in Italia - lascia per un momento i misteri dell'Antico Egitto per spezzare una lancia a favore del salvataggio del Ponte di Bassano.
Partendo però - con uno dei “collegamenti” tra argomenti apparentemente lontani che contraddistinguono le sue trasmissioni - dalla parte opposta dell'Europa: appunto da Stonehenge, il sito neolitico in mezzo alla campagna inglese i cui megaliti a composizione circolare sarebbero, secondo un radicata corrente di pensiero, i “telescopi di pietra” di un antico osservatorio astronomico. La qual cosa fa della località nella piana di Salisbury una meta del turismo di massa nonché, ad ogni Solstizio d'estate, di un esercito di seguaci del Celtismo, ovvero del Druidismo, e della New Age.
Roberto Giacobbo, di nuovo protagonista agli Incontri senza Censura nella "sua" Bassano (foto Alessandro Tich)
Giacobbo parla volentieri del nostro Ponte, perché in realtà è anche “suo”.
A Bassano del Grappa il futuro autore e conduttore televisivo ha vissuto infatti da ragazzo per 14 anni. E a Bassano è nato “un ragazzo che si chiama Marino Giacobbo”, come sottolinea l'ospite della serata con un filo di commozione, indicando suo padre seduto il prima fila in uno degli 11 posti “riservati alla famiglia Giacobbo” e occupati anche dalla moglie dell'inventore di Voyager Irene e dalle tre figlie, arrivate da Roma, e dai suoi cugini bassanesi. Confermando la tradizione che trasforma ogni visita del volto noto televisivo nella città del Grappa in una vera e propria rimpatriata.
“Bassano non solo è nel mio cuore, è nel mio sangue” - conferma Giacobbo di fronte al pubblico da tutto esaurito, ricordando anche “il palazzo enorme”, come gli appariva da piccolo, del Vecchio Ospedale, dove andava a visitare la nonna morente. Da qui la sua disponibilità alla sensibilizzazione del pubblico sulle sorti del Ponte Vecchio e sul prosieguo della raccolta fondi per il suo salvataggio, affidata anche ad un appello del conduttore Tv registrato nella stessa giornata dalle telecamere di Tva Vicenza. Una missione compiuta anche nel corso dell'Incontro senza Censura, attraverso il parallelo tra come i beni storici sono spesso considerati in Italia e quanto invece accade in Inghilterra.
Sulla collocazione “astronomica” delle pietre a cerchio di Stonehenge il divulgatore televisivo ha voluto infatti vederci chiaro, senza ottenere chiare risposte dagli interlocutori britannici, dopo aver visto in un giornale del 1901 una rara immagine dei lavori di ristrutturazione del sito compiuti quell'anno, che testimoniava come fossero eretti solamente i monoliti centrali, mentre le altre pietre - poi risistemate come le vediamo oggi - erano tutte sparse per terra.
Una situazione di rovina confermata da una stampa del 1700, che raffigura i monoliti centrali in piedi e gli altri monoliti disseminati a terra tutt'intorno.
Gli inglesi hanno spiegato a mister Voyager che le pietre in circolo sono state “ricollocate nella loro posizione originale”. Senza tuttavia specificare in base a quali criteri scientifici e documentazioni.
Fatto sta che il ricostruito sito neolitico è al centro di una febbrile attività di consumo turistico: con un percorso predeterminato che costringe i visitatori all'uscita obbligata per lo “shop” del centro archeologico dove la vendita di souvenir con il marchio Stonehenge, dalle magliette agli accendini e ai sandali infradito, fa affari d'oro.
La stessa valorizzazione (in senso anche di monetizzazione) della storia, originale o ricostruita che sia, che ha consentito al British Museum di allestire la mostra-boom del 2013 su Pompei - con oggetti, statue e mosaici provenienti in gran parte dai depositi, sconosciuti ai turisti in Italia, della città vesuviana - con contestuale moltiplicazione di merchandising griffato “Pompei” e produzione e vendita di documentari, “senza nessun ritorno economico per l'Italia”.
“Nel nostro Paese, dove siamo circondati dall'arte e dalla storia, abbiamo qualcosa che non funziona - commenta Giacobbo -. Quel qualcosa che deve ritornare a funzionare per restaurare il Ponte degli Alpini. Quel Ponte non è solo di chi vive a Bassano, è un monumento nazionale, è di tutti.”
Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Love story e mistero nell'Antico Egitto
Il protagonista della serata intrattiene il pubblico - da consumato anchorman, e giocando anche in casa - con tono avvincente e spiritoso.
Spiega che prima di fare il conduttore ha fatto per anni l'autore televisivo, firmando in passato anche un programma che parlava di enigmi (“Misteri” con Lorenza Foschini) e un altro che parlava di scienza (“La Macchina del Tempo” con Cecchi Paone). Due esperienze da cui è nata l'intuizione che “non tutte le cose sono tutte misteri, oppure tutta scienza”, ma c'è “tutto un mondo al centro che non è né Ufo, né laboratorio scientifico”. Ed è appunto il mondo di Voyager, la trasmissione da lui ideata, scritta e condotta che da anni ormai con il suo nome si identifica e che lo porta in giro per il mondo “a verificare le cose di persona”.
E' lo stesso spirito che anima la scrittura de “La Donna Faraone” (edizioni Rai Eri/Mondadori), il libro con cui l'autore ricostruisce quanto oggi ci è dato sapere di una affascinante storia vera, ma in forma di romanzo: l'intrigante vicenda di Hatshepsut, donna arrivata al massimo livello di potere della gerarchia egizia nel periodo della XVIII dinastia 1500 anni prima di Cristo, ma invisa ai suoi contemporanei proprio perché donna e per la sua storia d'amore clandestina con Senenmut, un uomo di umili origini diventato architetto di corte, e quindi da lei nominato sacerdote, col quale ebbe anche una figlia e formò la prima “coppia di fatto” dell'Antico Egitto.
Alla loro morte i successori sul trono cancellarono ogni traccia della loro esistenza, ma non sapevano che Senenmut, nel maestoso tempio funerario di Hatshepsut da lui fatto costruire, aveva nascosto con l'intonaco nella propria tomba, unita con un cunicolo segreto a quella dell'amata, la raffigurazione del loro “segreto” scoperta casualmente, grazie alla caduta di un calcinaccio, da una spedizione archeologica agli inizi del '900.
E' l'enigma che pervade il plot del romanzo storico, ispirato a una love story che sconvolse i canoni della sua epoca e ai segni lasciati sul muro, e opportunamente coperti, da questo architetto di corte che ha voluto in questo modo rimanere nella storia assieme alla sua Lei, nonostante l'annientamento della memoria messo in atto dai loro contemporanei, consegnando un “messaggio in codice” a chi lo avrebbe scoperto nei secoli a venire.
Un bel tipino controcorrente, per la società del suo tempo, questo Senenmut: “E' stato l'inventore degli Incontri senza Censura”, commenta un soddisfatto Marco Bernardi.
Un ulteriore tassello, ad opera del divulgatore televisivo, alla scoperta dei misteri dell'Antico Egitto la cui storia, a detta degli stessi archeologi, “per il 70% è nascosta ancora sotto la sabbia”.
Insomma: una serata all'insegna del “di tutto e di più”, come recita peraltro il noto slogan della Rai di cui Roberto Giacobbo è uno dei dipendenti più popolari.
E in questa veste, mister Voyager anticipa che il giorno seguente (ieri per chi ci legge) sarebbe apparso in collegamento in diretta a “Quelli che il calcio” su Rai2, sempre da Bassano del Grappa, per una missione speciale richiestagli dagli autori della trasmissione: dare una mano a fare i compiti di scuola media a due dei cinque figli della famiglia Bizzotto, che risiede a Santa Croce.
Non da solo, però: ad aiutarlo tra libri e quaderni e tre le insidie dei problemi di matematica ci sarebbe stata sua figlia Angelica, che ha ricordi più freschi di scuola. “Del resto - scherza Giacobbo, prima di concedersi a un'interminabile fila di selfie e di autografi con gli spettatori della serata - anche nella divulgazione in televisione la collaborazione tra padre e figlio è già stata provata, e sembra che funzioni.”
E ogni riferimento a persone esistenti è puramente casuale.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.677 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.856 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.330 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.463 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.209 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.823 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.122 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.256 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.244 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.192 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.345 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.834 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.228 volte