Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-02-2013
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Poche, ma sentite parole. Soprattutto, parole molto amare.
Manuela Lanzarin, candidata al Senato e ormai ex parlamentare della Lega Nord, affida ad uno scarno commento trasmesso in redazione il suo pensiero sul risultato, a dir poco fallimentare, del Carroccio in Veneto.
“I dati si commentano da soli - dichiara Lanzarin -. La protesta contro questa politica e questa legge elettorale si è manifestata in molti modi: il calo dei votanti, il forte aumento di schede nulle e bianche ma soprattutto le preferenze date a Grillo che ha raggiunto percentuali da primo partito in molti comuni. Non confondiamo però un voto di protesta nazionale con quello locale, con la fiducia che i cittadini hanno per i nostri amministratori.”
Manuela Lanzarin: "La scelta di correre con il PdL non ci è stata perdonata da molti nostri elettori" (foto Alessandro Tich)
“Questo voto però ci deve far riflettere e per noi della Lega Nord deve servire per sterzare la barra - continua l'esponente leghista -. Non entro, come è mio stile, nei problemi interni al nostro Movimento perché ritengo che i panni sporchi si lavano in casa. Ma la scelta di correre con il PdL non ci è stata perdonata da molti nostri elettori.”
“Il nostro messaggio - conclude l'ex deputato del Carroccio - non è stato capito ed in Veneto, pur con il vantaggio che abbiamo in coalizione con il PdL, siamo calati di molto. Attendiamo il risultato della Lombardia fiduciosi che l’obiettivo di realizzare la Macroregione del Nord si possa concretizzare. Ma a parte questo, ora è necessario rimboccarsi le maniche e tornare a lavorare con quell’umiltà e passione che ci hanno sempre caratterizzato.”