Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 11-01-2012 17:43
in Cronaca | Visto 4.368 volte
 

“La Dal Monte srl non ha nulla a che fare con il caso Venzo”

La precisazione della società di commercio carni di Pove del Grappa dopo la pubblicazione del nostro articolo sulla chiusura e la vertenza del negozio di gastronomia di via Da Ponte

“La Dal Monte srl non ha nulla a che fare con il caso Venzo”

La sede della Dal Monte srl a Pove del Grappa

“La Dal Monte srl non ha nulla a che fare con il caso del negozio di gastronomia “Venzo”, gestito dal sig. Giuseppe Dal Monte.”
Elena Dal Monte, giovane socia dell'azienda di Pove del Grappa attiva nel settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio di carne, entra in contatto con la nostra redazione dopo la notizia, da noi pubblicata ieri, dell'improvvisa chiusura del negozio di via Jacopo da Ponte a Bassano e della conseguente vertenza sindacale che riguarda i dipendenti rimasti, a loro insaputa, senza lavoro.
La precisazione viene resa a scanso di equivoci: a seguito della notizia sulla vicenda - ma anche delle insistenti e non sempre esatte voci in città che la riguardano - molte persone fanno confusione e tendono ad associare la società che gestisce il negozio al centro della vertenza con l'omonima azienda povese.
Una ragione c'è: il titolare di “Venzo” Giuseppe Dal Monte è infatti fratello di Giovanni Dal Monte, che è il titolare della Dal Monte srl assieme ai figli Luca ed Elena e alla moglie Maria Grazia.
“Giuseppe Dal Monte - spiega la nipote - non fa più parte di questa società dal 1998, quando si è messo in proprio per svolgere altre attività.”
L'azienda Dal Monte srl - informa ancora la socia - è presente da 35 anni nel settore, con attività all'ingrosso in tutto il Veneto e con due punti vendita a Pove e Granella di Tezze.
“Altre due macellerie a Bassano del Grappa, la Dal Monte snc di piazza Terraglio e la Dal Monte Vittorio di via Bellavitis - aggiunge e conclude Elena dal Monte - sono imprese autonome gestite da altri componenti della famiglia, e che pure non hanno niente a che fare con la vicenda del negozio di via Da Ponte.”