Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
14 May 2026 14:53
Electrolux, fabbrica ferma lunedì a Susegana per 'carenza di componenti'
14 May 2026 14:27
Il Verona lavora per non sfigurare a San Siro con l'Inter
14 May 2026 14:17
Il 16 maggio torna 'Dona la spesa' al supermercato e online
14 May 2026 12:55
Nelle spiagge venete confermate nove 'bandiere blu'
14 May 2026 14:47
Internazionali: Sinner batte Rublev 6-2, 6-4 e vola in semifinale
14 May 2026 14:32
Streeting si dimette da ministro e lancia la sfida a Starmer
14 May 2026 12:42
Suicidio assistito, quarto caso in Toscana, sedicesimo in Italia
14 May 2026 13:03
'Imprese Vincenti' premia a Torino le imprese dell'agribusiness
14 May 2026 12:55
Internazionali: Sinner sfida Rublev nei quarti DIRETTA
Sua Spontaneità
Ricordo di Francesco, il grande Papa delle piccole cose
Pubblicato il 21 apr 2025
Visto 18.228 volte
Ogni fedele della Chiesa cattolica, ma anche ogni non credente che abbia a cuore le sorti dell’umanità e ogni non cattolico che auspichi il dialogo tra le diverse confessioni, ha avuto il “suo” Papa Francesco.
Lo ha cioè vissuto a seconda della propria esperienza: chi per conoscenza diretta, chi per l’averlo visto in mezzo ai bagni di folla del suo pontificato, chi anche per un solo incontro che ha avuto l’onore di condividere con lui e chi semplicemente perché era il Papa che gli parlava, con quell’accento argentino così caratteristico e quella sua simpatia così naturale, in televisione.
Anch’io ho avuto il “mio” Papa Francesco e lo considero un regalo, un dono che mi ha permesso di avvicinarmi per pochi ma intensi minuti ad un uomo vestito di bianco, irresistibilmente cordiale e incredibilmente alla mano.
Foto Servizio Fotografico de L'Osservatore Romano - archivio Bassanonet
Mentre scrivo, nel giorno in cui Francesco è tornato alla casa del Padre, le testate giornalistiche di tutto il mondo stanno ovviamente scrivendo e parlando di lui.
Non è questa la sede per ripercorrere i tratti distintivi del suo papato e spetta ai vaticanisti e a chi ne sa molto, ma molto più di me presentare la sua figura di riformatore della Chiesa, di combattente per la pace e di portatore di profonda attenzione gesuita per i deboli e i bisognosi, con la quale la frase evangelica “Gli ultimi saranno i primi” si è trasformata in un concreto modo di fare.
Ma c’è un aspetto del suo pontificato, per evidenziare il quale non serve essere esperti o studiosi di cose vaticane: la sua primaria missione di incontro diretto con la gente, oltre alle ristrettezze di sicurezza e ai rigidi protocolli della Santa Sede.
E lo aveva fatto capire sin da subito.
Il 21 giugno 2013 ricorrevano i primi cento giorni del pontificato di Francesco.
E nel sontuoso cortile esterno della Casina Pio IV nella Città del Vaticano, quasi in antitesi con la sobrietà esercitata dal Pontefice argentino, si era tenuta una cena del Papa con i Rappresentanti Pontifici: 170 commensali, in gran parte nunzi apostolici provenienti da tutto il mondo, assieme a cardinali, vescovi, esponenti della Segreteria di Stato e capi e segretari di dicastero.
A quella cena dei vertici vaticani con Papa Bergoglio c’era anche il vostro umile cronista, nella veste insolita ed eccezionale di cameriere.
Ne avevo già scritto all’epoca, ma lo ricordo: il servizio di cucina e di sala per quell’evento conviviale di massimo livello era stato affidato al “cuoco del Papa” Sergio Dussin, titolare del ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino e a quel tempo assiduo frequentatore già da una decina d’anni degli ambienti vaticani col suo servizio di catering.
E ogni giornalista al seguito del catering di Dussin nella Santa Sede non poteva restare con le mani in mano: da qui il mio incarico nella squadra del ristoratore bassanese, in tutto una quarantina di persone, coi piatti da servire sulle tavole degli alti prelati, compito assegnato anche ai miei colleghi giornalisti Alessandra Viero e Gianni Celi.
Il destino ha voluto che servissi il dessert, un semifreddo alla ciliegia Igp di Marostica con salsa di mandorla, proprio al tavolo del Papa. Su quel tavolo c’era anche un piatto di ciliegie di Marostica, che Francesco in persona ha preso in mano per offrirle agli altri commensali.
Un piccolo gesto, ma significativo di quello che sarebbe stato il grande Papa delle piccole cose: quelle semplici, dirette, refrattarie alle ritualità degli apparati, che traspirano di umanità e che vanno dritte al cuore della gente.
Sua Santità? Non solo: anche e soprattutto Sua Spontaneità.
Ma la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, della grande empatia di questo Pontefice è avvenuta alla fine della cena, quando tutti noi del servizio ristorazione di Sergio Dussin eravamo già fuori dalla Casina Pio IV, sulla attigua scalinata che scende alla Fontana della Peschiera, per la foto di gruppo col Santo Padre, a cura del servizio fotografico dell’Osservatore Romano.
Un gran bel daffare per il servizio d’ordine vaticano, ma anche in questo caso alla comparsa di Francesco ogni formalità protocollare si era sgretolata.
Il Sommo Pontefice ci ha salutato, ci ha ringraziato, ci ha stretto le mani: quello con Jorge Mario Bergoglio è stato un incontro ravvicinato di un paio di minuti, ma è sembrato durare un’eternità.
Tale era l’entusiasmo suscitato da quell’incontro che il servizio d’ordine ci aveva richiamato per posare finalmente per la foto.
Terminati i flash, il Papa si era accomiatato da noi con un altro grande sorriso, mentre Sergio Dussin gli consegnava una copia del libro fotografico “Veneto per sempre” del grande fotografo bassanese Cesare Gerolimetto.
Quindi Francesco scompariva nel buio dei Giardini Vaticani e l’intero apparato di sicurezza si dissolveva al suo seguito.
Ma avevamo avvertito l’impressione condivisa che senza tutto quel sistema cerimoniale che ne scandiva i tempi e i movimenti, Papa Francesco sarebbe stato ancora volentieri a chiacchierare un po’ con noi.
Questo, dunque, è stato il “mio” Papa Francesco.
Prima di lui, i Papi che si sono succeduti nel corso della mia vita sono stati Giovanni XXIII (ma ero troppo piccolo per ricordarmene), il rigoroso e per me fin troppo ieratico Paolo VI, il Papa di un mattino Giovanni Paolo I - ma che in soli 33 giorni aveva già cambiato stile al soglio di Pietro -, Giovanni Paolo II per il quale non trovo sufficienti aggettivi e il grande incompreso Benedetto XVI.
Dopo il lungo e travolgente pontificato di Karol Wojtyla non pensavo che anche un altro Papa potesse diventare una popstar, nel senso più nobile e più letterale del termine.
Papa Francesco ci è riuscito: abbassandosi verso gli ultimi, ci ha fatto sentire tutti primi.
“Pregate per me”, ci aveva detto in quell’indimenticabile incontro al termine della cena per i suoi primi cento giorni di pontificato.
Lo diceva sempre e lo diceva a tutti, quasi a voler sostituire il dogma dell’infallibilità papale con la consapevolezza della fragilità umana.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.689 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.871 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.347 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 7.409 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.222 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 2.843 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.526 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.831 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.136 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.269 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.259 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.203 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.355 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.847 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.239 volte