Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-05-2017 17:50
in Attualità | Visto 3.310 volte

Stato di shop

Saranno ridisegnati e riqualificati i bookshop del Musei Civici di Bassano. In vetrina e in vendita le eccellenze dell'artigianato artistico del territorio. Il 30% degli incassi andrà ai Musei e sarà reinvestito in cultura

Stato di shop

La direttrice dei Musei Civici Chiara Casarin, l'assessore alla Cultura Giovanni Cunico, il presidente mandamentale di Confartigianato Sandro Venzo e Andrea Calatroni di Moonstudio (foto Alessandro Tich)

Metti le eccellenze dell'artigianato artistico del Bassanese esposte in una showroom davvero d'eccezione. Metti che tra gli scaffali puoi scoprire ed apprezzare le testimonianze della più autentica tradizione produttiva del nostro territorio.
E metti ancora che queste eccellenze le puoi anche comprare e che il 30% di quello che spendi sarà reinvestito in iniziative culturali. Ti può bastare?
È quello che accadrà, nel prossimo futuro, ai Musei Civici di Bassano del Grappa.
Merito di un'iniziativa che ha mosso i suoi primi passi lo scorso settembre e che oggi, dopo nove mesi di regolare gestazione, partorisce la sua presentazione alla stampa.
Si tratta del progetto di valorizzazione dei bookshop dei Musei, a cui sarà destinata una parte rilevante degli spazi di vendita di libri e souvenir del Museo Civico, del Museo della Stampa “Remondini” e della Ceramica “Giuseppe Roi” a Palazzo Sturm e della mostra permanente “Mondo Animale” a Palazzo Bonaguro.
Tutti destinati, progressivamente, ad essere migliorati e ottimizzati per la fruizione del pubblico e a trasformarsi contestualmente anche in ulteriori “spazi espositivi” che permetteranno al visitatore di ammirare e di acquistare produzioni artigianali artistiche del territorio. Ceramica, vetro, oreficeria, legno e quant'altro. Ma anche prodotti alimentari, estendendo il concetto di “arte” ugualmente alle produzioni del gusto.
Garantisce la Confartigianato di Bassano, e non a caso. L'idea originale dell'inedito connubio tra cultura e Musei e artisti artigiani è scattata infatti nella vulcanica mente del presidente mandamentale dell'associazione di categoria Sandro Venzo, che nove mesi fa l'aveva proposta alla direttrice dei Musei Civici Chiara Casarin.
“Era un pomeriggio di settembre - racconta Venzo in conferenza stampa in sala Chilesotti - e in quell'occasione ho conosciuto la dottoressa Casarin, appena arrivata a Bassano dando fortunatamente un taglio diverso a questo Museo, che fino allora era rimasto chiuso nelle sue stanze.”
L'idea era quella di dare una nuova funzionalità agli spazi dei bookshop, arricchendone l'offerta con le migliori e opportunamente selezionate produzioni artigianali d'arte del territorio sulla falsariga di ViArt, la struttura espositiva della Confartigianato provinciale dedicata alla promozione e alla valorizzazione dell'artigianato artistico.
“Molto spesso non c'è un confine netto tra arte e artigianato artistico e questo progetto rappresenta una membrana di passaggio tra i due mondi - sottolinea Chiara Casarin -. Sarà un punto d'incontro tra quello che è convenzionalmente conservato nelle nostre collezioni artistiche e un territorio ricchissimo per qualità di produzione.”
Una simile novità implica tuttavia anche un riordino e un ripensamento degli stessi spazi espositivi e dei percorsi per il pubblico.
Il Comune di Bassano del Grappa ha quindi pubblicato un avviso per la manifestazione di interesse ad essere partner di un progetto per la valorizzazione dei bookshop dell'MBA (Musei Biblioteca Archivio), ricevendo due proposte.
Ovvero quelle dei due candidati diventati partner ufficiali del progetto: Confartigianato Vicenza (Mandamento di Bassano del Grappa) da una parte e Moonstudio, società “smart” di progettazione e comunicazione di Bassano, dall'altra.
Moonstudio, rappresentata nell'occasione dal Andrea Calatroni, provvederà in particolare alla ridefinizione e al ridisegno delle funzionalità, degli spazi e della veste grafica dell'area bookshop del Museo Civico.
Confartigianato, invece, avrà il compito di definire e proporre i contenuti (oggetti e prodotti) che andranno a comporre la nuova linea espositiva dei bookshop oltre ai consueti libri, cataloghi e pubblicazioni.
La selezione dei prodotti di artigianato artistico e l'elaborazione dello spazio espositivo saranno a loro volta valutate da un'apposita commissione, supervisionata dalla direzione dei Musei, che opererà le proprie scelte sulla base dei criteri specificati nel bando: “collegamento materiale ed ideale tra i prodotti e il territorio del Comune di Bassano del Grappa”, “maggior numero di artisti/artigiani/designer coinvolti mediante la diversificazione dei prodotti” e “modico ingombro della merce proposta in relazione alla superficie espositiva disponibile”. Oltre al “giudizio meramente estetico” che influirà sulla selezione finale: solo cose belle e degne dei luoghi in cui vengono esposte, please.
“L'idea è quella di prendere le eccellenze del territorio bassanese e presentarle - spiega ancora Venzo -. Ci saranno nomi di richiamo e di tutto rispetto. Sono convinto che sarà una bella sfida, ma sono altrettanto convinto che grazie all'appoggio dell'Amministrazione comunale saremo i number one.”
Diverso è invece il discorso dell'allestimento, che per il bookshop del Museo Civico, nella fattispecie, deve tener conto di alcuni vincoli in corso.
“Per il progetto sono previste due fasi - specifica la direttrice Chiara Casarin -. La prima riguarda la proposta di una serie di soluzioni che saranno sottoposte alla valutazione tecnica della commissione e che troveranno la loro applicazione a settembre. La seconda fase sarà di approfondimento sulla risistemazione e l'allestimento. L'area bookshop del Museo Civico è stata oggetto di un recente restauro, con finanziamento della Regione, e alcuni elementi al momento non sono modificabili.”
Ma tra mobili e strutture che per un tot di anni non si possono ancora cambiare, ci sarà comunque ampio margine per “ridisegnare” il percorso espositivo dove i prodotti delle eccellenze artistiche dell'artigianato territoriale saranno proposti al pubblico in conto vendita, così come nelle altre sedi museali. Col 30% dei proventi che, appunto, resterà in cassa ai Musei per essere reinvestito in cultura.
“Tra le nostre priorità - afferma l'assessore comunale alla Cultura Giovanni Cunico - c'è la riqualificazione del bookshop del Museo. In tutti i musei del mondo i bookshop giocano una parte importante. È una nuova strada di marketing territoriale che viene aperta con l'artigianato artistico. È anzi la prima misura di marketing territoriale, perché metterà in luce i rappresentanti dell'artigianato del mandamento e quindi di tutto il territorio.”
Un nuovo fremito, dunque, fa scrollare di dosso ai Musei Civici di Bassano un altro strato di quella fin troppo elitaria patina che era stata accumulata dalla passata direzione.
Ma è il fremito, questa volta benefico, di uno stato di shop.

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