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La città vuota
Il candidato sindaco del centrodestra Federica Finco presenta il suo programma per il centro storico: “Chi dice che aprire il centro alla sera vuole dire il Suv che beve lo spritz dal finestrino, non ha capito nulla dei 700 posti di lavoro persi”
Pubblicato il 18 mag 2014
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Regolamentazione della Ztl e prime due ore del Park “Le Piazze” gratuite “per mettere il centro storico in condizione di lavorare”; agevolazioni alle giovani coppie che decidono di abitare o ristrutturare in centro; riduzione Imu a chi affitta in centro storico a prezzo agevolato; mezzi elettrici per pulire il centro alle prime ore del mattino; visite guidate e fruizione dei “luoghi magici oggi chiusi della Città”.
E ancora, per quanto riguarda i negozi e il commercio: eventi culturali e promozionali della produzione artigianale, agricola ed enogastronomica; vecchi mestieri nei negozi dei vicoli e “laboratorio permanente per formazione risorse umane”, riduzione del costo del plateatico e riduzione della Tares per gli esercenti.
Parla molto di centro storico e di agevolazioni alle imprese del commercio il programma amministrativo di Federica Finco, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, la cui ricetta si propone di far fronte al problema - dalla stessa Finco evidenziato ad ogni occasione pubblica, o quasi - del “chilometro e mezzo di vetrine vuote” nel salotto della città.
Federica Finco, affiancata da alcuni candidati della sua coalizione, durante l'incontro con la stampa in piazzotto Montevecchio (foto Alessandro Tich)
Un dato, quest'ultimo, che peraltro era stato diffuso “dall'ex presidente di Confcommercio”, oggi candidato in una coalizione concorrente.
E che secondo il candidato sindaco di Impegno per Bassano - Forza Italia - Lega Nord - Fratelli d'Italia AN - Lista Civica di Centro UDC è la conseguenza “delle scelte dell'Amministrazione uscente per scoraggiare l'arrivo facilitato in centro e chiudere la città, con la desertificazione già alle 7 di sera.”
“In loggetta del municipio - continua, riguardo al presunto stato di abbandono del cuore della città - ci sono ancora gli striscioni dei dinosauri senza più dinosauri, e non c'è neppure un fiore.”
Federica Finco convoca la stampa al gazebo elettorale in piazzotto Montevecchio, a pochi metri da quella via Zaccaria Bricito dove è ubicata la sede di “Impegno per Bassano” e dove lei stessa afferma con orgoglio di essere cresciuta. Per parlare di centro storico non solo come obiettivo del proprio progetto amministrativo, ma anche come riflesso degli attuali schieramenti in corsa per il rinnovo dell'Amministrazione comunale.
Per l'aspirante primo cittadino, infatti, il centro storico “è come una grande azienda i cui dirigenti dovrebbero essere responsabili del buon funzionamento e dei risultati ottenuti.” Pertanto “con 1,5 chilometri di negozi chiusi, dai 600 ai 700 posti di lavoro persi e costi in aumento fatti pagare a chi produce, tutto ci saremo aspettati tranne la riproposizione di quanti hanno contribuito allo stato di fatto”.
“Il centro storico - ribadisce FF - ha i numeri della crisi di una grande azienda e se fosse stata fatta una concertazione tra tutte le parti in causa (imprenditori, commercianti, amministratori e forze politiche) forse si sarebbero potuti limitare i danni. Nonostante ciò, con evidenza nelle altre liste sono presenti proprio coloro che fino ad ora non hanno messo in atto le dovute azioni a salvaguardia della crisi in atto.”
Una salvaguardia che per la Finco - che ripercorre i punti salienti del programma da noi già citati sopra - passa innanzitutto per la rimodulazione della Ztl, ovvero della Zona a Traffico Limitato serale, e non solo per agevolare gli esercizi che lavorano di sera: “Gli anziani e i genitori che vanno a trovare i figli e che abitano al di fuori della Ztl, di sera devono andare via prima dell'ora di cena. La gente ha il terrore di prendersi 69 euro di multa più altro 20 euro nei giorni successivi.”
Il rilancio del centro, per il candidato sindaco, comprende anche il verbo “abitare”: “Agevolazioni per la abitazioni che vadano in direzione dei giovani. Agevolazioni sull'Imu per chi ristruttura o affitta in centro. Tra negozi e abitanti, il centro storico ha perso 1500 persone negli ultimi cinque anni.”
Poi la raccolta rifiuti: “Alle 11.30 in centro ci sono ancora mucchi di rifiuti nelle vie. Dobbiamo pretendere da Etra la raccolta dei rifiuti con mezzi elettrici nelle prime ore della mattina, per rendere la città visitabile. E dobbiamo pretendere da Etra che svuoti i cestini dopo gli eventi e le manifestazioni della domenica, per non vedere più le scene di immondizie a cielo aperto a cui abbiamo assistito dopo la “Città dei Ragazzi” di quest'anno.” Ancora sulla società multiutility: “Etra non ci considera. Benché il Comune di Bassano detenga il 9,4% della proprietà, nessuno batte i pugni sul tavolo. Etra dovrebbe investire gli utili in servizi migliori, e invece li investe nelle sponsorizzazioni, della Mille Miglia e dell'inaugurazione del nuovo Museo, reso possibile dalla realizzazione della Biblioteca voluta dalla precedente Amministrazione. Museo che ha fatto acqua dopo pochi giorni.”
E a proposito di cultura e di Museo: “E' un Museo con le porte chiuse, con 1 milione e 580mila euro di spese e appena 72mila euro di entrate, che si permette di rifiutare una mostra offerta da Vicenza su un piatto d'argento e le mostre di arte contemporanea, perché non di gradimento della dirigente. Sono cose che non accettiamo. Sono andata in giro per il centro con un gruppo di persone, nessuno sapeva del forno del pane riemerso col restauro di Palazzo Sturm. Il Museo Remondini non è usato. Per la cultura bisogna pensare a pacchetti per le famiglie e reclamizzare le iniziative in tutte le forme. Bassano può diventare una vetrina per tutti i Comuni vicini, ma se si perde il rapporto non solo con i quartieri ma anche con il resto del territorio questo non è possibile.”
Vetrine vuote: “Prevedere contratti di affitto delle vetrine che presentino i prodotti delle aziende del territorio.” E inoltre “favorire la ripresa, a fronte di affitti altissimi che vanno fino a 11mila euro al mese, lanciando la formula dei negozi condivisi, già diffusa in molte città europee.”
“Il sindaco, in fondo, è un imprenditore che può dare riabilitazione alle vecchie professioni - aggiunge la frontwoman della coalizione di centrodestra -. Nei locali sfitti delle vie del centro storico si possono re-imparare i mestieri. Il Comune aveva 48 biciclette: non ci sono più. Sarebbero state recuperabili, solo avendo un laboratorio in centro in grado di ripararle.”
“Ci interessano la vivacità, il benessere e la sicurezza - prosegue il candidato sindaco -. Non deve accadere, come è successo a me lo scorso 15 aprile, di percorrere via Marinali alle 10 di sera completamente al buio, sentendo solo il rumore delle mie scarpe.”
“Chi dice - conclude Federica Finco - che aprire il centro alla sera vuole dire il Suv che beve lo spritz dal finestrino, non ha capito nulla dei 700 posti di lavoro persi.”
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