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Redazione
Bassanonet.it
Riva Verde
Messa nuovamente in vendita all’asta dal Tribunale di Vicenza l’area di Riva Bianca a San Lazzaro ex Campagnolo Commercio. Il lotto viene venduto come terreno agricolo ma la perizia non esclude la possibilità di cambio di destinazione d’uso
Pubblicato il 12 mag 2025
Visto 11.696 volte
Rieccolo qua: il terreno di Riva Bianca a San Lazzaro sul quale abbiamo scritto rive d’inchiostro a partire dal 4 maggio 2022.
In quella data Bassanonet pubblicava il primo dei tanti articoli sull’operazione MEB -AGB - Brunello Salumi, le tre aziende che all’epoca si aggiudicarono provvisoriamente all’asta l’area agricola di circa 150mila mq di superficie, ex proprietà Campagnolo Commercio in liquidazione, messa in vendita con procedura di incanto dalla Sezione Fallimenti del Tribunale di Vicenza.
L’aggiudicazione era provvisoria perché subordinata alla presentazione di un progetto di trasformazione del lotto di terreno aggiudicato da area agricola ad area produttiva, tramite una “variante urbanistica in deroga” da presentare attraverso il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) ai sensi della Legge Regionale n. 11/2004 sull’edificabilità in zona agricola.
Fonte immagine: gobidreal.it
Iniziava così l’infinita Rivabiancanovela, poi affiancata dal “capitolo due” della vicenda San Lazzaro, separato e indipendente, relativo all’attigua proprietà Pengo di via Rambolina e all’accordo con Baxi poi fatto saltare dal consiglio comunale, di cui abbiamo pure riempito all’inverosimile le nostre cronache.
Come si ricorderà, alla fine di tutto - e dopo un anno di animati sviluppi, manifestazioni e proteste - l’operazione Riva Bianca si era risolta con un nulla di fatto, a seguito dei “no” definitivi al progetto espressi dalla Provincia di Vicenza e dal Comune di Bassano del Grappa in sede di Conferenza dei Servizi.
L’aggiudicazione provvisoria era pertanto saltata, il grande lotto di terreno a ridosso del casello di Bassano Ovest della SPV è rimasto così un’area agricola ed è tornato a disposizione della Sezione Fallimenti del Tribunale di Vicenza nell’ambito della procedura di concordato preventivo per la cessione dei beni della Campagnolo Commercio Spa in liquidazione.
Ma ecco che, esattamente dopo tre anni, la vendita all’asta dell’area di via Riva Bianca si ripropone.
“Terreni agricoli all’asta a Bassano del Grappa (VI)”.
È l’avviso di vendita telematica pubblicato sulla piattaforma online della società Gobid International Auction Group Srl (www.gobidreal.it) per conto del Tribunale di Vicenza con riferimento al concordato preventivo della Campagnolo Commercio in liquidazione, n. 84/2014 (giudice delegato: dott. Davide Ciutto; commissario giudiziale: dott. Alessandro Caldana).
L’avviso di vendita è datato 22 aprile 2025 ed è firmato dal commissario Caldana.
“I terreni in vendita - si legge nel documento - sono siti a ridosso del casello autostradale della nuovissima Pedemontana Veneta. Hanno una superficie di 149.487 mq.”
La modalità dell’asta online è quella della “vendita telematica asincrona”.
Traduco: si tratta di un’asta giudiziaria che si svolge online, senza la necessità di una connessione simultanea tra i partecipanti e il banditore dell’asta ovvero gestore della vendita telematica in questione.
Gli interessati possono presentare le loro offerte di acquisto e rilanci, esclusivamente in via telematica su gobidreal.it, entro un determinato periodo di tempo.
Il prezzo a base d’asta per l’acquisto dell’area di Riva Bianca è di 2.541.279,00 euro con offerta minima di 1.910.000,00 euro.
Lo scorso 7 maggio è iniziata la raccolta delle offerte e il termine ultimo per presentarle è fissato alle ore 12:00 del prossimo 7 luglio 2025.
Va subito detto che c’è una sostanziale differenza rispetto all’asta e all’aggiudicazione dello stesso terreno nel 2022.
Tre anni fa la proprietà ex Campagnolo Commercio era stata suddivisa in tre lotti - poi provvisoriamente aggiudicati alle tre aziende MEB, AGB e Brunello Salumi -, ciascuno con una procedura di vendita all’asta distinta e recante la dicitura “Terreni agricoli con progetto edificatorio a Bassano del Grappa (VI)”.
Era la già citata procedura di aggiudicazione subordinata alla trasformazione dei tre lotti da aree agricole ad aree produttive, con relativa costruzione di tre nuovi capannoni, tramite variante urbanistica in deroga.
Non a caso, le tre perizie relative agli altrettanti lotti in vendita comprendevano anche un’analisi di fattibilità sulla conversione urbanistica dei terreni di Riva Bianca in “area di trasformazione urbana”, affidata alla società di consulenza e gestione CGInvesta Srl, sempre incaricata dal Tribunale di Vicenza.
Questa volta invece l’intera area viene messa in vendita come lotto unico senza “progetto edificatorio” e nella perizia di concordato preventivo l’analisi di fattibilità sull’“area di trasformazione urbana” è stata eliminata.
Il passaggio di proprietà dei terreni ex Campagnolo Commercio, chiunque sia il loro potenziale acquirente - sempre se l’asta online non andrà deserta -, esclude quindi la possibilità di edificare?
L’area a sud di Bassano e a ridosso del casello della “nuovissima Pedemontana Veneta” è destinata dunque a rimanere una Riva Verde, vale a dire una zona a destinazione agricola, a prescindere?
Non esattamente.
La perizia di stima allegata al nuovo avviso di vendita (perito: arch. Alessandra Casari) è infatti la stessa di quella del 2022 e attesta che dal punto di vista urbanistico l’intera area ex Campagnolo Commercio è individuata nel Pieno degli Interventi del Comune di Bassano del Grappa come “zona per funzioni agricole - zona agricola di pianura - direttrice della naturalità”.
“L’area - si legge ancora nel testo - è intersecata lungo l’asse nord-sud da via Riva Bianca che la divide in due parti. La parte ad ovest, più estesa ha una superficie di mq 91.866,00 catastali, quella ad est ha una superficie di mq 57.621,00 catastali.”
Il lotto viene pertanto messo in vendita come un complesso di terreni agricoli, senza più l’integrazione di un “progetto edificatorio” come ho scritto prima, ma la perizia non esclude la possibilità di un cambio di destinazione d’uso.
Nel paragrafo sul criterio di stima per la valutazione dei beni, il documento scrive infatti:
“L’Esperto ha tenuto inoltre in considerazione, vista l’ampiezza dell’area, l’applicabilità della Legge Regionale n. 11 del 23.04.2004 sull’edificabilità in zona agricola.”
E prosegue:
“Si fa presente all’Ill.mo Giudice, che l’evoluzione della viabilità prospiciente l’area oggetto di stima (completamento della costruzione della Pedemontana), potrebbe incidere in maniera significativa con un incremento del valore dell’area, se la stessa fosse oggetto, nel tempo, ad un cambio di destinazione d’uso (es. da agricola a produttiva o commerciale).”
Riassumo, quindi, e concludo.
Quello di San Lazzaro è un esteso appezzamento di campagna e come tale è stato nuovamente messo in vendita giudiziaria.
Tuttavia, nulla vieta al potenziale acquirente dell’area agricola di via Riva Bianca di promuovere in futuro un’istanza al Comune di Bassano del Grappa per una variazione di destinazione d’uso del terreno da agricola a produttiva o commerciale.
Ma questa, ovviamente, sarebbe oppure sarà un’altra storia.
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