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Ponte degli Alpini chiuso e turisti “sperduti”. Come raggiungere l'altra sponda da Borgo Angarano? Ve lo spiegano i negozianti e gli esercenti di via Angarano. Con un cartello ironico nei confronti del Comune

Pubblicato il 18 mag 2017
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“Ufficio Informazioni provvisorio! In assenza del Comune, ci pensiamo noi.” Firmato: “Noi amiamo Bassano”. Dove il verbo “amiamo” viene simboleggiato dal classico cuore.
Non passa certamente inosservato l'avviso su foglio formato A4 affisso in queste ore sulle vetrine dei negozi e dei locali pubblici di via Angarano in città. Anche perché sono più d'uno i commercianti e gli esercenti che hanno esposto in bella vista l'insolita comunicazione, rivolta primariamente ai turisti e ai visitatori della città.
Insolita e anche sarcastica, ma scaturita da una necessità reale in concomitanza con la nuova chiusura del Ponte degli Alpini al transito pedonale, a partire da ieri, per le operazioni di rimozione dei ponteggi.

Foto Alessandro Tich

“In questi due giorni il Comune è stato completamente latitante, non c'era neanche un vigile”, mi spiega Riccardo Torre del negozio DischiPonte, situato proprio a ridosso del manufatto, che ha promosso assieme ad altri colleghi l'originale iniziativa di marketing territoriale fai-da-te.
“La gente arrivava, vedeva il Ponte chiuso, “diceva su” agli operai e veniva a chiedere a noi informazioni e come andare dall'altra parte della città - continua Torre -. E così, un po' per ridere e un po' per dare veramente informazioni, abbiamo messo su il cartello. All'iniziativa hanno aderito i negozi di un po' tutta la via.”
“È una cosa un po' ironica - conclude il referente degli operatori di via Angarano - nei confronti dell'Amministrazione.”
Insomma una bella stoccata, ma che va presa quanto meno sportivamente.
Gli stessi operatori di Borgo Angarano, che nel pomeriggio hanno incontrato il vicesindaco Campagnolo alla Taverna Al Ponte per aggiornamenti sul cantiere, ormai hanno formato un gruppo compatto e ben affiatato che non manca di sopportare i disagi conseguenti ai lavori - pur mantenendo sempre dritte le antenne, e portando avanti le proprie istanze - con la giusta dose di goliardia.
Quindi, se siete un turista e passate da quelle parti, vi trovate il Ponte sbarrato e non sapete dove andare, rivolgetevi pure ai provvisori Uffici Iat della Destra Brenta.
C'è l'orefice, il negozio di generi alimentari, il negozio di dischi...non c'è che l'imbarazzo della scelta. E vedrete che il modo di raggiungere l'altra sponda della città ve lo spiegheranno per benino. Uomo avvisato, mezzo instradato.

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