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“L'attacco all'Italia? E' conseguenza dei referendum”

Cause e conseguenze del terremoto dei mercati finanziari. Alessandro Tich intervista Eugenio Benetazzo

Pubblicato il 11-08-2011
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“Che casino sta succedendo?". Il mio vicino di casa, appena rientrato da un periodo di vacanza, mi fa questa domanda dopo aver letto i titoli dei giornali sulla tempesta finanziaria di questi giorni.
Borse a picco, gli Stati Uniti declassati da Standard & Poor's, la Grecia sempre più “a ramengo”, la Bce che acquista i titoli del mercato secondario di Italia e Spagna per ridurre lo “spread” ovvero la misura del rischio di insolvenza dei due Paesi, i richiami all'Italia della Merkel e di Sarkozy, riunioni d'urgenza dell'esecutivo, una manovra aggiuntiva che promette “sangue, sudore e lacrime”.
Troppa carne al fuoco per gli addetti ai lavori: figurarsi per il comune cittadino, comprensibilmente preoccupato per una situazione che rasenta il caos totale e soprattutto per il futuro dei suoi risparmi - ammesso che li abbia.

Alessandro Tich e Eugenio Benetazzo. Domande e risposte sulla crisi finanziaria in Italia

A quella domanda del mio vicino di casa, rispondo allargando le braccia.
Non è facile dare risposte a richieste di spiegazioni sull'attuale terremoto dei mercati, in preda a una speculazione finanziaria particolarmente scatenata proprio contro il nostro Paese.
Mi rivolgo allora, per saperne di più, ad Eugenio Benetazzo: operatore di borsa indipendente, curatore su Bassanonet della rubrica “Funny Money”, a cui chiedo lumi su alcuni aspetti-chiave di questa bollentissima estate per i nostri risparmi.

Benetazzo, da cosa nasce il grande attacco finanziario all'Italia?
“La mia personale opinione è che l'inasprimento dell'attacco al nostro Paese, che vede i nostri titoli obbligazionari e azionari perdere più di tutti nel mondo, sia la conseguenza dei referendum dello scorso giugno che hanno chiuso la porta al grande saccheggio di Stato dell'establishment finanziario e della élite bancaria che volevano mettere le mani sull'enorme business dell'acqua privatizzata e, in seconda battuta, dell'apertura delle centrali nucleari.
Si sta facendo pagare il voto dei referendum al popolo italiano, mettendolo sotto scacco e spingendo l'esecutivo a licenziare manovre fuori dal coro.”

Ma può essere, secondo lei, l'unica causa?
“No. Un'altra tesi attendibile, accreditata negli ambienti anglosassoni, è che le pressioni al nostro Paese attraverso l'attacco finanziario siano una manovra dell'establishment per levarsi dai piedi Silvio Berlusconi. Nei mesi scorsi ci hanno provato nei modi più diversi, con il gossip politico, con il gossip sessuale e con il gossip finanziario, senza centrare l'obiettivo delle sue dimissioni e senza dissuadere gli italiani dal volerlo votare ancora. Non lo vogliono più e l'unica medicina, agli occhi dell'opinione pubblica, è quella di sfiduciare il Paese per spingere la sua delegittimazione e metterlo in soffitta.”

La tempesta finanziaria italiana è quindi “figlia” della sua attuale situazione politica? O è anche in qualche modo collegata alla crisi del Debito in altri paesi europei, Grecia in primis?
“Quella che riguarda Berlusconi è una delle principali tesi che circolano nei borsini.
Ma un secondo elemento alla base degli attacchi speculativi è lo scenario di debolezza strutturale di Paesi come la Grecia, la Spagna o l'Italia. L'Italia è più manipolabile dal punto di vista politico e siamo assistendo a miliardi di perdite sul portafoglio degli italiani mentre tutti sono al mare. Stanno vendendo tutto, una volta in agosto anche i negoziatori di titoli e gli amministratori di patrimoni andavano in vacanza. Sta invece avvenendo una rotazione di titoli, soprattutto bancari, che non si era mai vista in questo periodo.
Gli Stati Uniti, dopo il “downgrade” che era stato anticipato da mesi, hanno corretto la rotta e la caduta finanziaria è molto più contenuta. In Italia stanno invece succedendo cose molto strane. E' notizia di oggi, fonte Borsa Italia, che dalle ore 15 il mercato dei contratti derivati, come ad esempio i “contratti future” sull'indice di Borsa, è misteriosamente sospeso, ufficialmente per problemi tecnici.”

Che impatto ha questa situazione per le nostre banche?
“Non so quante volte i titoli, soprattutto bancari, sono stati sospesi, andati in asta e poi tornati in negoziazione. I titoli bancari hanno perso oltre il 90% delle capitalizzazioni rispetto a tre anni fa. Montepaschi, ad esempio, valeva 4 euro e oggi è a 40 centesimi, Banco Popolare da 14 euro vale meno di 1,5 euro.”

Che cosa ci aspetta?
“Ci aspetta una medicina molto amara. Gli italiani non si immaginano minimamente che cosa li aspetterà al ritorno dalle vacanze. Il protezionismo sociale sfrenato è arrivato alla fine. Si dovrà dire basta alla Sanità tutto gratis, ai piani di prepensionamento, al costante aumento dei costi della Pubblica Amministrazione.
Ci attende una “Cura Cameron”, con un pesante ridimensionamento del welfare e la possibilità di licenziamenti nella Pubblica Amministrazione. Non c'è assolutamente futuro finché l'Italia deve spendere 82 miliardi di euro di interessi sul Debito, e finché un Paese come il nostro deve fare Debito per coprire un deficit e non per investimenti strutturali per lo sviluppo. Poi arriverà la mazzata dell'Agenzia delle Entrate.”

E cioè?
“E cioè la patrimoniale e i prelievi coatti dai depositi. Aumenterà la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione, entro l'anno sarà reintrodotta l'ICI sulla prima casa e una super-patrimoniale sulla seconda casa, e non si esclude anche un'imposta per tassare le giacenze liquide sui conti correnti. E' una tendenza iniziata due mesi fa, con l'imposta di bollo sui dossier titoli, che da imposta fissa è diventata progressiva in base al controvalore dei dossier.”

Due mesi fa e quindi da giugno, il mese dei referendum. E' una coincidenza che avallerebbe la sua tesi...
“Certamente. Fino a giugno la situazione italiana era sostanzialmente tranquilla. Poi sono partiti improvvisamente gli attacchi.”

Che consiglio dare, in conclusione, agli investitori e ai risparmiatori?
“Il mio consiglio agli investitori e ai piccoli risparmiatori è quello di andare in farmacia e comprare della vaselina, perché ne avranno molto bisogno.”

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