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La Nona di Beethoven fa il "sold out"

Lunedì 5 gennaio nella Chiesa di San Francesco l’Orchestra Lorenzo Da Ponte e il Coro Venice Monteverdi Academy celebrano il Nuovo Anno nel segno della fratellanza universale

Pubblicato il 02-01-2026
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Chiude il periodo delle Feste Natalizie, il tradizionale Concerto per il Nuovo Anno – promosso dalla Città di Bassano – con l’Orchestra Lorenzo Da Ponte diretta dal Maestro Roberto Zarpellon.
Lunedì 5 gennaio 2026 alle ore 20.30 nella Chiesa di San Francesco, l’Orchestra Lorenzo Da Ponte inaugura il Nuovo Anno con la IX Sinfonia, Op. 125 Corale di Ludwig Van Beethoven.
Una serata di grande musica per celebrare la venuta del Nuovo anno, segnata già dal tutto esaurito.

Sold out a Bassano per il Concerto di Capodanno

Ad accompagnare l’Orchestra ci saranno il soprano Melissa Purnell, l’alto Elena Antonini, il Tenore Manuel Amati e il basso Gabriele Sagona, insieme anche al Coro Venice Monteverdi Academy con il Maestro del Coro Sheila Rech.

La Nona Sinfonia di Beethoven è considerato un capolavoro rivoluzionario perché, oltre che una sintesi di tutto ciò che era stato fino ad allora sperimentato nel genere sinfonico, la Nona è anche una grandiosa architettura sonora nella quale Beethoven fa convivere altri generi musicali in un organismo unitario, ricco di invenzioni timbriche e di finezze ritmiche e caratterizzato da continui impulsi dinamici che imprimono un'energia inesauribile al susseguirsi delle figure musicali. È la musica di un uomo che ha visto tutto e provato tutto, un uomo immerso nel suo mondo di silenzio e sofferenza, che non scrive più per piacere agli altri ma solo per giustificare la propria esistenza artistica e intellettuale.
Faro splendente per i romantici, rappresentava tutto ciò che ritenevano essere l’essenza di Beethoven: sfida alla forma, esortazione alla fratellanza, esplosione titanica, esperienza spirituale. Un capolavoro assoluto che, per dimensioni di organico artistico e complessità esecutiva, esercita una grande forza di attrazione su tutti gli ascoltatori.
La sinfonia racchiude passaggi strumentali e tonalità corali che sono spinte al limite delle possibilità e fanno percepire una musica senza tempo. Il movimento conclusivo, chiamato proprio l’“Inno alla gioia”, contiene un forte messaggio etico: l’unione universale di tutti i popoli, abbracciati in un ideale di libertà e fratellanza.

L’Orchestra “Lorenzo Da Ponte” raggruppa alcuni dei migliori musicisti dell’area mitteleuropea, provenienti da alcune delle più qualificate orchestre.
Il gruppo, che ha sede ad Asolo, prende il nome da Lorenzo Da Ponte, geniale librettista la cui fama è indissolubilmente legata a quella di Wolfgang Amadeus Mozart.
Eredi dello spirito di questa importante figura del teatro musicale, che tanto ha contribuito allo sviluppo della cultura e dell’opera italiana nel mondo, i componenti dell’orchestra si prefiggono di coltivare e proseguire il rapporto privilegiato tra la cultura e la musica italiana e l’Europa, attraverso esecuzioni al tempo stesso fedeli al modello originale e all’avanguardia nel panorama internazionale.
L’Orchestra è specializzata nel repertorio barocco e classico, e si trova perfettamente a suo agio sia con strumenti originali che con strumenti moderni.

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