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Tradizioni

Una "bossa bufona" da record

La grande brocca di ceramica coi buchi decorata dai novesi Tonin e Ruggero Carlesso, padre e figlio

Pubblicato il 13 dic 2008
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Una “bossa bufona” alta più di un metro. E’ la singolare opera, modellata dall’artista Luigi Bertoncello, che i due decoratori ceramisti Tonin e Ruggero Carlesso di Nove, padre e figlio, hanno decorato in occasione della manifestazione “Portoni Aperti” svoltasi nel comune della ceramica.
Un grande e certosino lavoro con colori e pennelli per una “bossa” da guinness dei primati.
La “bossa bufona”, caratteristica invenzione dell’artigianato tradizionale novese, è una bizzarra brocca in ceramica cosparsa di buchi veri e finti, dalla quale si può bere solo con una particolare tecnica, diventata poi un gioco: per evitare che il vino in essa contenuto si rovesci per terra o sulla camicia del bevitore, bisogna indovinare quale buco o quali buchi chiudere con le dita mentre, contemporaneamente, si solleva il recipiente per bere dal beccuccio. Frasi spiritose dipinte sulla brocca illustrano la "sfida" per chi vuole provarla.

Ruggero e Tonin Carlesso con la "bossa bufona" da record

Non è la prima volta che la famiglia Carlesso realizza una “performance” con questo prodotto: qualche anno fa il padre Tonin, oggi 73nne, ha decorato una “bossa bufona” che ha personalmente regalato a Roma all’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

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