Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
30 Aug 2025 18:46
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31 Aug 2025 07:10
31 Aug 2025 03:22
Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 02-02-2025
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A fine partita rimane in bocca il gusto amarognolo dell'opportunità perduta. Dopo non aver mosso la classifica mercoledì contro il Belluno, il match del Mercante contro il Noale, classifica alla mano, risultava ancor più importante per cercare di mettere un po' di distanza dalla zona playout.
Ed invece in questo importantissimo scontro diretto, sfida cerchiata in rosso ancor prima di affrontare rispettivamente capolista e vice, a scendere in campo è la versione peggiore di De Carli e compagni, una versione che si potrebbe definire ante Zecchin. Nel corso della prima frazione la squadra ospite fa tutto con il triplo dell'energia rispetto ai bassanesi, incredibilmente troppo molli e compassati. Lo stesso mister a fine partita confesserà di essersi fatto parecchio sentire negli spogliatoi tra i due tempi e che, al netto della possibile stanchezza mentale, senza la dovuta cattiveria non si possono vincere le partite di calcio.
Domenica prossima per il Bassano è previsto un altro scontro diretto da non fallire a Lignano. Nella foto di Alberto Casini il regista della squadra De Leo
Il Bassano scende in campo con il chiaro intento di fare la partita, girare palla sugli esterni e triangolare al limite dell'area. Ma i ritmi sono quasi da amichevole e il Noale è feroce nel perseguire la chiusura di tutti i varchi, cercando di strappare palla per poi scatenare violenti e dannatamente pericolosi contropiedi con tanti uomini.
Dopo pochi minuti, proprio in questo modo, i veneziani colpiscono un palo solo perché Costa cambia la traiettoria del tiro di Pasha con la punta delle dita.
Lo scampato pericolo non è però sufficiente ad accendere la miccia della determinazione nei giallorossi cosi al 24' il Noale passa con Peron: tiro da fuori deviato in maniera determinante da un difensore. Il primo tiro verso la porta ospite arriva solo al 31' sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Fortunatamente il tè caldo sortisce gli effetti desiderati, infatti, il Bassano rientra in campo con tutto un altro piglio. Sbrissa e compagni vanno alla conclusione in almeno tre circostanze nei primi cinque minuti ma evidentemente per Zecchin non è abbastanza perché prima del 10' richiama in panchina sia Sbrissa che Raicevic, al loro posto Forte e Gian con De Leo avanzato nel ruolo di trequartista.
La sensazione è che, dopo i cambi, manchi un po' di presenza dentro l'area avversaria visto che ora i padroni di casa giocano con grande veemenza e principalmente nella metà campo veneziana. Al 23', bella percussione di Gian con tiro deviato in corner.
Il tecnico giallorosso capisce che qualcosa non va ed inserisce il redivivo Bernardello, una punta, per Moro passando al 433. Al 32' palo di Forte ma la posizione di tiro è troppo defilata per essere efficace. La formazione di casa, col passare dei minuti, rompe definitivamente gli indugi giocando con molta più rabbia, saltano gli schemi e arriva qualche buon calcio d'angolo. Il gol del pareggio arriva proprio su azione di corner grazie al provvidenziale tap di Stefanelli dopo un salvataggio sulla linea. Il Noale si lascia andare ad una reazione immediata con la forza dei nervi ma è il Bassano a sprecare tutto in almeno tre occasioni con un Forte irriconoscibile per i suoi standard.