Ultimora
7 Mar 2026 13:53
Forza Nuova a Mestre contro la moschea targata Fratelli d'Italia
7 Mar 2026 23:46
L'Iran: 'Non ci arrenderemo mai' e si scusa con il Golfo. Per la prima volta Israele attacca i depos
7 Mar 2026 23:24
L'Iran: 'Non ci arrenderemo mai' e si scusa con i Paesi del Golfo. Trump valuta le truppe
7 Mar 2026 22:40
Serie A: Juve batte Pisa 4-0, sblocca Cambiaso poi Thuram, Yildiz e Boga CRONACA e FOTO
7 Mar 2026 22:18
Serie A: in campo Juventus-Pisa 3-0 DIRETTA
7 Mar 2026 22:14
Serie A: in campo Juventus-Pisa 2-0 DIRETTA
7 Mar 2026 22:03
Serie A: in campo Juventus-Pisa 1-0 DIRETTA
Redazione
Bassanonet.it
Elisa Pozza Tasca: “In Libia un uso della forza esagerato”
L'ex parlamentare bassanese, nata a Tripoli, segue con apprensione la sommossa in corso nel Paese di Gheddafi. E la rivolta in Tunisia apre nuovi scenari per il caso di Milena Bianchi
Pubblicato il 21 feb 2011
Visto 6.001 volte
A Tripoli ci è nata, nel 1941. Poi, quando aveva appena 6 mesi, sono arrivati gli inglesi, è giunto l'ordine di evacuazione di donne e bambini e assieme alla madre e alla sorella è stata rimpatriata in Italia.
“Mia mamma - ci dice Elisa Pozza Tasca, ex parlamentare bassanese e attuale presidente nazionale dell'associazione “Penelope” - mi raccontava sempre di quel viaggio, a bordo di un aereo della Croce Rossa fino a Castelvetrano in Sicilia, e poi lungo tutta l'Italia, da sola con le due bambine, fino a Marostica. Un viaggio lungo e avventuroso, senza avere il marito al suo fianco: mio padre, che era un dipendente della Save, società per l'energia elettrica, era dovuto rimanere in Libia.”
Ricordi lontani, ma indelebili: la Libia, terra che le ha dato i natali e dove è potuta ritornare una sola volta, le è rimasta per sempre nel cuore.
Elisa Pozza Tasca: "Era comprensibile che prima o poi la rivolta scoppiasse anche a Tripoli"
Crocevia di quel mondo nordafricano e mediterraneo che per altri motivi ha dovuto conoscere e frequentare, quando a metà degli anni '90, in veste di deputata, affiancò Gilda e Bertillo Bianchi, i genitori di Milena Bianchi - la giovane bassanese scomparsa a Nabeul, in Tunisia, e ritrovata morta dopo un anno e mezzo - nelle incessanti ricerche della ragazza, nonostante i “muri di gomma” innalzati dalle autorità tunisine.
Ora quel mondo è in fiamme: in Libia in queste ore la rivolta contro il governo sta degenerando. A Tripoli è stata saccheggiata la sede della Tv di Stato e il parlamento e gli uffici del governo sono stati dati alle fiamme, mentre le forze aeree - riferisce Al Jazeera - stanno bombardando i manifestanti e voci insistenti, ma non ancora confermate, parlano di un imminente golpe militare e della fuga di Gheddafi in Sudamerica.
E in Tunisia la caduta del presidente-dittatore Ben Alì, deposto dalle rivolte di piazza - il cui destino non è ancora noto e di cui è stato scoperto il “tesoro” in miliardi di euro - ha scatenato una rivoluzione “in progress” dagli sviluppi ancora estremamente incerti.
“Indubbiamente - afferma Elisa Pozza Tasca - sto provando sofferenza per quello che sta succedendo in tutti i paesi dell'area mediterranea, dall'Algeria all'Egitto, ma soprattutto per quello che sta accadendo in Libia. Era comprensibile che prima o poi la rivolta scoppiasse anche lì. Seguo la Libia con particolare apprensione perché la considero la mia patria. Ricordo ancora l'emozione che ho provato, alcuni anni fa, quando sono ritornata in Libia per la prima e unica volta dopo la mia partenza. La sofferenza è maggiore proprio per questo senso di appartenenza.”
“Trovo che in Libia l'uso della forza è esagerato - aggiunge l'ex parlamentare -. Le centinaia di morti tra i dimostranti libici non ci sono stati né in Tunisia né in Egitto. Dopo le proteste scoppiate nei Paesi vicini il regime doveva aspettarsi la sollevazione della gente, e in particolare dei giovani, e usare meno violenza verso i dimostranti.”
“Per quanto riguarda la Tunisia - dichiara la presidente di “Penelope”, associazione nazionale delle Famiglie e Amici delle Persone Scomparse - ho vissuto questa rivoluzione in modo diverso. E ho riflettuto proprio in questi giorni con Gilda, la mamma di Milena Bianchi, chiedendomi se Mounir non sia per caso tornato libero. Abbiamo sentito notizie di numerosi evasi dalle carceri tunisine, tra cui potrebbe esserci anche lui e potrebbe quindi mettersi in contatto con noi.”
Mounir Ben Salem, giovane amico di Milena e reo confesso del suo omicidio, fu condannato per questo, nel 1998, a 20 anni di reclusione. Ma la sua versione dei fatti non ha mai convinto la famiglia della ragazza, intenzionata - a pena espiata - a incontrare Mounir per conoscere da lui le “verità nascoste”.
“Non so se il nuovo corso in Tunisia faciliterà o ostacolerà questo incontro, dipenderà dalla situazione in cui Mounir si trova - conclude Elisa Pozza Tasca -. Noi siamo sempre in attesa di quel contatto. Con una vera democrazia, e non uno stato di polizia, i contatti normali possono riprendere.”
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 08 marzo
- 08 mar 2025Taaac!
- 08 mar 2025È Spavento
- 08 mar 2025Uno a Tre
- 08 mar 2024L’Area di Colmimosa
- 08 mar 2024Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), Islamabad partner strategico di Pechino
- 08 mar 2024EUreka
- 08 mar 2023ConFratigianato
- 08 mar 20234 Salti in Pagella
- 08 mar 2022Roulette Russa
- 08 mar 2022Buio in Comune
- 08 mar 2019Ponte degli Alpinox
- 08 mar 2019Impegno per Pavan
- 08 mar 2018Di Comune accordo
- 08 mar 2018Parcheggio alla carta
- 08 mar 2017La Zaiata
- 08 mar 2017Bassano, riecco gli ausiliari del traffico
- 08 mar 2017Chiara Casarin alle Gallerie dell'Accademia
- 08 mar 2017Pedemontana. Filippin: “La scelta di Zaia una beffa per tutto il territorio bassanese”
- 08 mar 2015FurlanFilm
- 08 mar 2015Milk and Coffee
- 08 mar 2015Tutt'altro che Adelante
- 08 mar 2014Il richiamo della “foresta”
- 08 mar 2014Dietro la facciata
- 08 mar 2013Il Patto di Angarano
- 08 mar 2013Un velo di sacrificio
- 08 mar 2012L'ITCG “Einaudi” alla finale nazionale del Business Game “Crea la tua impresa”
- 08 mar 2012“Chiediamo all'Ulss il massimo impegno per la ricerca della verità”
- 08 mar 2012Karizia Tecnology: “Il nostro impianto non è dannoso per l'ambiente né per i cittadini”
- 08 mar 2012Coppie e famiglie di fatto: “Non giustificata la risposta del sindaco”
- 08 mar 2012Restauro delle mura: chiusura temporanea di Porta delle Grazie
- 08 mar 2011Il cuore del capitano
- 08 mar 2009Posata la prima pietra dell’Acquapark di Cassola
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.130 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.823 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.499 volte
Attualità
03 mar 2026
Bassano rafforza la divisa: cinque nuove forze per ridisegnare la sicurezza urbana
Visto 7.791 volte
Attualità
05 mar 2026
La Fiamma Paralimpica attraversa Bassano: città mobilitata per il passaggio dei tedofori
Visto 6.066 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.130 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.737 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.341 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.725 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.823 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.453 volte



