Ultimora
24 Jan 2026 18:57
Tenta di ingerire panetto di hashish per sfuggire a cattura, arrestato
24 Jan 2026 18:34
Al Motor Bike Expo di Verona anche i protagonisti della Dakar
24 Jan 2026 13:53
Milano Cortina: Piantedosi, Ice in Italia? Al momento non ci risulta
24 Jan 2026 13:13
Giorgio Pasotti, io Eugenio Monti il Rosso Volante fra sport olimpiadi e fair play
24 Jan 2026 13:09
A Padova la protesta degli agricoltori contro il Mercosur
24 Jan 2026 12:29
A Cortina l'esercitazione dei carabinieri 'Arma 1814 Ski Challenge'
24 Jan 2026 22:46
Serie A: Lecce-Lazio termina 0-0
24 Jan 2026 20:54
Pressing di Zaia sui diritti: 'Il centrodestra sia più coraggioso'
24 Jan 2026 20:54
Davos si chiude col dilemma sul futuro del lavoro nell'era Ia
24 Jan 2026 20:42
Un agente federale spara e uccide un uomo, monta la rabbia a Minneapolis
Redazione
Bassanonet.it
Elisa Pozza Tasca: “In Libia un uso della forza esagerato”
L'ex parlamentare bassanese, nata a Tripoli, segue con apprensione la sommossa in corso nel Paese di Gheddafi. E la rivolta in Tunisia apre nuovi scenari per il caso di Milena Bianchi
Pubblicato il 21-02-2011
Visto 5.909 volte
A Tripoli ci è nata, nel 1941. Poi, quando aveva appena 6 mesi, sono arrivati gli inglesi, è giunto l'ordine di evacuazione di donne e bambini e assieme alla madre e alla sorella è stata rimpatriata in Italia.
“Mia mamma - ci dice Elisa Pozza Tasca, ex parlamentare bassanese e attuale presidente nazionale dell'associazione “Penelope” - mi raccontava sempre di quel viaggio, a bordo di un aereo della Croce Rossa fino a Castelvetrano in Sicilia, e poi lungo tutta l'Italia, da sola con le due bambine, fino a Marostica. Un viaggio lungo e avventuroso, senza avere il marito al suo fianco: mio padre, che era un dipendente della Save, società per l'energia elettrica, era dovuto rimanere in Libia.”
Ricordi lontani, ma indelebili: la Libia, terra che le ha dato i natali e dove è potuta ritornare una sola volta, le è rimasta per sempre nel cuore.
Elisa Pozza Tasca: "Era comprensibile che prima o poi la rivolta scoppiasse anche a Tripoli"
Crocevia di quel mondo nordafricano e mediterraneo che per altri motivi ha dovuto conoscere e frequentare, quando a metà degli anni '90, in veste di deputata, affiancò Gilda e Bertillo Bianchi, i genitori di Milena Bianchi - la giovane bassanese scomparsa a Nabeul, in Tunisia, e ritrovata morta dopo un anno e mezzo - nelle incessanti ricerche della ragazza, nonostante i “muri di gomma” innalzati dalle autorità tunisine.
Ora quel mondo è in fiamme: in Libia in queste ore la rivolta contro il governo sta degenerando. A Tripoli è stata saccheggiata la sede della Tv di Stato e il parlamento e gli uffici del governo sono stati dati alle fiamme, mentre le forze aeree - riferisce Al Jazeera - stanno bombardando i manifestanti e voci insistenti, ma non ancora confermate, parlano di un imminente golpe militare e della fuga di Gheddafi in Sudamerica.
E in Tunisia la caduta del presidente-dittatore Ben Alì, deposto dalle rivolte di piazza - il cui destino non è ancora noto e di cui è stato scoperto il “tesoro” in miliardi di euro - ha scatenato una rivoluzione “in progress” dagli sviluppi ancora estremamente incerti.
“Indubbiamente - afferma Elisa Pozza Tasca - sto provando sofferenza per quello che sta succedendo in tutti i paesi dell'area mediterranea, dall'Algeria all'Egitto, ma soprattutto per quello che sta accadendo in Libia. Era comprensibile che prima o poi la rivolta scoppiasse anche lì. Seguo la Libia con particolare apprensione perché la considero la mia patria. Ricordo ancora l'emozione che ho provato, alcuni anni fa, quando sono ritornata in Libia per la prima e unica volta dopo la mia partenza. La sofferenza è maggiore proprio per questo senso di appartenenza.”
“Trovo che in Libia l'uso della forza è esagerato - aggiunge l'ex parlamentare -. Le centinaia di morti tra i dimostranti libici non ci sono stati né in Tunisia né in Egitto. Dopo le proteste scoppiate nei Paesi vicini il regime doveva aspettarsi la sollevazione della gente, e in particolare dei giovani, e usare meno violenza verso i dimostranti.”
“Per quanto riguarda la Tunisia - dichiara la presidente di “Penelope”, associazione nazionale delle Famiglie e Amici delle Persone Scomparse - ho vissuto questa rivoluzione in modo diverso. E ho riflettuto proprio in questi giorni con Gilda, la mamma di Milena Bianchi, chiedendomi se Mounir non sia per caso tornato libero. Abbiamo sentito notizie di numerosi evasi dalle carceri tunisine, tra cui potrebbe esserci anche lui e potrebbe quindi mettersi in contatto con noi.”
Mounir Ben Salem, giovane amico di Milena e reo confesso del suo omicidio, fu condannato per questo, nel 1998, a 20 anni di reclusione. Ma la sua versione dei fatti non ha mai convinto la famiglia della ragazza, intenzionata - a pena espiata - a incontrare Mounir per conoscere da lui le “verità nascoste”.
“Non so se il nuovo corso in Tunisia faciliterà o ostacolerà questo incontro, dipenderà dalla situazione in cui Mounir si trova - conclude Elisa Pozza Tasca -. Noi siamo sempre in attesa di quel contatto. Con una vera democrazia, e non uno stato di polizia, i contatti normali possono riprendere.”
Il 24 gennaio
- 24-01-2025Luna in punto
- 24-01-2025Paderno delle doglianze
- 24-01-2024Etra…mbusto
- 24-01-2024Berlatomico
- 24-01-2022Funiculì, Funiculà
- 24-01-2022Voto a perdere
- 24-01-2019In Ponte veritas
- 24-01-2019Un carico da sei
- 24-01-2019L'altra faccia dell'ANAC
- 24-01-2018Principio d'incendio, salvata nonnina di 103 anni
- 24-01-2017Ponte Senza Censura
- 24-01-2016Addio alle armi
- 24-01-2015Vi stendiamo noi
- 24-01-2013Bambino in condizioni disperate per l'incidente provocato dal padre
- 24-01-2013Tutti per uno, uno per tutti
- 24-01-2012Nasce il Centro Diurno per gli anziani non autosufficienti
- 24-01-2011“Bassano Fiere fa concorrenza sleale”
- 24-01-2011La leggenda del Grifone
- 24-01-2010Progetto Chipperfield: gli elogi di Cimatti
- 24-01-2010Il “nuovo” Ponte Nuovo e la passerella tra le due rive
- 24-01-2009Ambulatorio per clandestini: presidio di solidarietà
- 24-01-2009Ambulatorio per clandestini: prima ronda della Polizia Locale
Più visti
Geopolitica
17-01-2026
Italia – Giappone: collaborazione nel settore della difesa e non solo
Visto 9.015 volte
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
Visto 6.675 volte
Ambiente
20-01-2026
L'aurora boreale accende i cieli del Bassanese: spettacolo a Rubbio
Visto 4.218 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.264 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.825 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.490 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.443 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.266 volte



