Ultimora
3 Mar 2026 16:34
A Cortina Casa paralimpica italiana negli spazi di Farsettiarte
3 Mar 2026 16:09
Pesca abusiva di vongole a Venezia, un arresto della Gdf
3 Mar 2026 12:57
A Venezia torna il contributo d'accesso, aperto il portale
3 Mar 2026 16:00
Israele, lanciati attacchi su Teheran Media: 'Colpita l'assrmblea mentre eleggeva la nuova Guida sup
3 Mar 2026 15:39
++ Tv Israele, 'il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore' ++
3 Mar 2026 15:21
Sei milioni gli italiani obesi, emergenza per un bambino su tre
3 Mar 2026 07:25
Un gene del riso che aumenta la produttività con meno fertilizzanti
E così, dopo sette anni in Tibet, il Ponte di Bassano è ritornato a casa. È ritornato cioè idealmente tra le braccia dei suoi concittadini. Liberato da tutte le catene di cantiere che lo hanno imprigionato per tutto questo tempo. Ammirato, adorato, glorificato, santificato.
Ponte Nostro, come lo ha chiamato qualcuno, che sei sul Brenta. Sia di giorno che di notte, quando la nuova e rutilante illuminazione ne esalta ancora di più il processo collettivo di beatificazione. La moda del momento è farsi fotografare o farsi un selfie sul Nuovo Ponte Vecchio e postare sui social gli attimi fuggenti sopra il nuovo pavimento o sulle balaustre con frasi fatte del tipo “Bentornato”, “Benritrovato”, “Ciao Vecio” e così via.
Pioggia di “like” assicurati.
Alcune carte e documenti della Pontenovela (foto Alessandro Tich)
Quella di venerdì scorso 14 maggio, con l’intervento della autorità cittadine, non è stata una mera riapertura: è stata una processione laica, dalla spalla ovest alla spalla est del manufatto. Sindaco e tre assessori in prima fila e tutti gli altri a seguire, comprese le gioiose minoranze, in compatta moltitudine come nel celebre dipinto “Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo.
Una Elena Pavan in stato di estasi l’ha chiamata “una giornata di svolta e di liberazione”.
La canzone “Emozioni” di Battisti e Mogol aveva invece il volto di Ilaria Brunelli, spina nel fianco del progetto di restauro durante l’amministrazione Poletto, quando era solamente una video-blogger. Se non fosse troppo simile allo slogan del suo sindaco, per la Brunelli andrebbe bene anche una canzone della Mannoia: “Come si cambia”. Amministratori di oggi e di ieri eccezionalmente a braccetto, nell’occasione, per dare vita alla consolidata retorica del “Ponte di pace” e del “Ponte che unisce”.
Non vado oltre, sennò - in quella che potrebbe essere (uso il verbo al condizionale) l’ultima puntata della Pontenovela 2014-2021 - scappa la lacrimuccia anche a me.
Dopo aver dedicato su questo portale circa 400 articoli alle vicissitudini del discusso progetto, delle grane giudiziarie per l'aggiudicazione dei lavori, del contrastato primo appalto, della “miracolosa” variante di progetto e in generale a tutti i più diversi aspetti del sofferto restauro, provo anch’io in questo momento un senso di sollievo. Ma è un sollievo frammisto alla consapevolezza di un’era giornalistica che si chiude e va definitivamente in soffitta.
Per me la Pontenovela è stata un racconto di legno, di acciaio e soprattutto di carta.
Il legno è il materiale che riveste il monumento e l'acciaio è l'incursione tecnologica dei progettisti per sorreggere fondamenta e stilate. La carta, invece, è quella della marea di documenti che in tutti questi anni mi sono serviti per narrare giornalisticamente la vicenda: progetto esecutivo, elaborati progettuali, relazione storica, relazioni tecniche, controrelazioni, atti legali, esposti, determine, ordini di servizio, comunicazioni, ordinanze, contestazioni, lettere, provvedimenti amministrativi, variante migliorativa, atti contabili e quant'altro.
Tutto nero su bianco e tutto alla base di un’incessante attività di reportage e di editoriali certamente scomodi per chi dava del “gufo” a chi presentava le cose diversamente dal pensiero mainstream, ma mai smentiti. Di tutti questi documenti conservo ancora la raccolta, disordinata, nei cassetti di redazione.
Un corposo pacco di testimonianze scritte, necessarie e sufficienti a riportare la storia di tutto il Ponte minuto per minuto. Prima o poi dovrò decidermi a buttarle all'ecocentro nella vasca della carta. Oggi sono solo scartoffie, ma ciascuna di loro ha avuto il suo preciso perché, nel suo preciso momento.
Qualcuno ha scritto su Facebook che dopo l'apertura del Ponte “finalmente potremo passeggiare avanti e indietro e, come tutte le cose che succedono in Italia, molto presto dimenticheremo le varie vicissitudini e problematiche del suo lungo restauro”.
Concordo. Anzi: non è che “molto presto le dimenticheremo”, ce le siamo già dimenticate.
La memoria corta è una caratteristica del nostro Paese e il nostro Ponte Bello non fa eccezione. Oggi il Monumento Nazionale è finalmente ritornato a svolgere il suo ruolo: quello di sede di piacevoli passeggiate, di panoramiche vedute e di architettoniche bevute.
È questo ciò che ci importa. Punto e basta. E presto anche le ultime discussioni, quelle relative alla pavimentazione, si dissolveranno nell’oblio. Come già sono consegnati alla dimenticanza generale tutti gli altri punti interrogativi a cui la gestione politica (amministrazione comunale Poletto e Pavan) e tecnico-amministrativa (Ufficio Lavori Pubblici) dell’intervento di ripristino e consolidamento del cosiddetto Ponte degli Alpini non ha dato risposta. Non serve che ve li ricordi per l’ennesima volta, vi farei venire il Brenta alle ginocchia e non è assolutamente il caso - in questo momento di esultanza collettiva per la restituzione del monumento alla città - di rivangarli.
È venuto quindi il momento di fare ordine sulla mia scrivania e raccogliere i documenti che non servono più. Le mie carte finiranno all’ecocentro, ma gli articoli no: quelli restano, tutti e 400, rintracciabili sotto il tag di Bassanonet “Ponte di Bassano”.
Più di qualcuno, in questi anni, mi ha chiesto perché non ho scritto un libro su questo lungo e travagliato restauro, finalmente concluso. Perché non serve: il mio libro è già qui.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 03 marzo
- 03 mar 2025Il mio nome è coerenza
- 03 mar 2025Pove a dirotto
- 03 mar 2025Nota sul registro
- 03 mar 2024La Città dei Ragazzi
- 03 mar 2023ITS a Wonderful World
- 03 mar 2023Blues Brothers d’Italia
- 03 mar 2023Disegno per Bassano
- 03 mar 2022Da Мусоленте all’Ucraina
- 03 mar 2021Insalata di Polo
- 03 mar 2020Covid-19, un caso a Breganze
- 03 mar 2020Penso positivo
- 03 mar 2020A sipario chiuso
- 03 mar 2019Progetto Modena un corno
- 03 mar 2019Sbatti il mostro in prima pagina
- 03 mar 2018Il letto del fiume
- 03 mar 2017Lavori in sorso
- 03 mar 2016Il Ponte sospeso
- 03 mar 2015Mister Etra
- 03 mar 2014L'asso di bastoni
- 03 mar 2013E adesso questi chi ce li toglie?
- 03 mar 2011“Federalismo municipale: riforma strutturale ma anche culturale”
- 03 mar 2011La Regione sposa il web
- 03 mar 2010Jacopo, se ci sei batti un colpo
- 03 mar 2010Italia-Austria under 20: Bassano si tinge di azzurro
- 03 mar 2010Cassola, mamme protagoniste
- 03 mar 2010Al Liceo Scientifico Da Ponte va in scena l'eccellenza
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 14.364 volte
Attualità
26 feb 2026
Cantiere 35: al via la sfida per il nuovo polo giovanile di Bassano
Visto 11.461 volte
Attualità
28 feb 2026
Dalla Terra alla Luna: QASCOM festeggia un anno di Blue Ghost con 400 studenti
Visto 8.412 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 7.316 volte
Attualità
01 feb 2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.521 volte
Attualità
05 feb 2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.431 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.600 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.238 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.606 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 14.364 volte
Attualità
02 feb 2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.354 volte
