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Questa non potevo perdermela: un’incursione della Lega nel paese di Elena Donazzan. Ma tutto è possibile in campagna elettorale.
E così, nella sala polivalente di Pove del Grappa, nella centrale piazza degli Scalpellini, va di scena un incontro promosso dalle sezioni della Lega del Bassanese e intitolato “Associazionismo e Volontariato - Il cuore del Veneto”.
Guest star della situazione: il candidato governatore del centrodestra del Veneto, già in corso di beatificazione da parte dei suoi supporters, nonché giovane leone leghista Alberto Stefani.
L’intervento di Alberto Stefani a Pove del Grappa
Il pubblico è composto in buona parte dai diretti interessati all’argomento: rappresentanti di varie associazioni non solo povesi ma anche di altre zone del territorio, volti e braccia di quel volontariato che - al netto di ogni facile e inevitabile retorica - tira da sempre la carretta delle cose da fare nei nostri Comuni.
Lo stato maggiore della Lega del Vicentino annovera invece la presenza in sala dei due parlamentari Mara Bizzotto ed Erik Pretto. Non mancano inoltre all’appuntamento i Mozzellas (Matteo Mozzo e Germano Racchella): la coppia di sindaci leghisti onnipresenti dove il Leon ruggisce.
Oltre al sindaco di Pove Francesco Dalmonte, padrone di casa “super partes”, c’è anche la sindaca di Mussolente Ellena Bontorin, che pure non è leghista, per quanto indossi nell’occasione una giacca di colore verde. “Sono qui per ascoltare”, mi dice.
Le danze vengono introdotte dal referente organizzativo per l’area bassanese della Lega Massimo Berton, che sottolinea già in partenza come quello dell’associazionismo e del volontariato sia “un tema prioritario per la campagna del nostro candidato presidente”.
Prende quindi la parola Mattia Lazzarotto, segretario di sezione della Valle del Brenta, che in base anche alla sua esperienza personale tesse le lodi del volontariato locale e in particolare della protezione civile.
Poi, prima che sull’argomento si diffonda il Verbo di Stefani, la scena è tutta per loro: i tre candidati della Lega Marco Zecchinato, consigliere regionale uscente; Morena Martini e Manuela Lanzarin, assessore regionale uscente alla Sanità e al Sociale.
A turno, i tre aspiranti all’elezione o rielezione nel consiglio veneto intervengono sul tema dell’associazionismo e, in senso più ampio, del sociale.
Zecchinato e la Lanzarin lo fanno citando anche leggi e proposte di legge sul Terzo Settore, forti della loro esperienza di amministratori regionali uscenti.
Molto più spiccia e diretta la Martini, nel suo “discorso di cuore”:
“La Lega a Vicenza dovrebbe fare tre consiglieri e qui siamo in tre.”
A buon intenditor…
“Abbiamo scelto insieme di mettere al centro del programma elettorale il sociale - esordisce Alberto Stefani nel suo discorso -. Chi conosce bene il sociale sa che il futuro del nostro territorio parlerà il linguaggio del Terzo Settore. La società del domani andrà sempre più in questa direzione e sempre più nell’ottica della condivisione degli obiettivi. Abbiamo la grande sfida delle ATS e quindi di politiche sovracomunali che dovranno co-programmare e co-progettare le iniziative sociali e lo dovranno fare anche e soprattutto in collaborazione con le associazioni di volontariato.”
“È importante creare una forte sinergia tra le amministrazioni pubbliche, gli uffici sociali e le associazioni di volontariato e gli enti del Terzo Settore - è un altro passaggio del suo intervento -. Questo è fondamentale per permettere una programmazione e una co-progettazione che tenga conto delle esigenze del territorio.”
“Avete un ruolo fondamentale su cui io vorrò, qualora i veneti decideranno di dare fiducia a questa squadra, lavorare molto, in sinergia con gli uffici sociali, con le realtà sociali e soprattutto con tutti coloro che sapranno fare delle associazioni un motore di sviluppo del nostro territorio”, promette Stefani ai volontari presenti.
E questo perché “il sociale riguarda tutti”. Ovvero:
“Riguarda la società che vogliamo costruire per domani, riguarda le prospettive che daremo al Veneto nei prossimi decenni, riguarda i servizi alla prima infanzia, ai più giovani, riguarda il piano casa, le politiche socio assistenziali che faremo nei confronti dei più anziani, riguarda i trend demografici che ci sono in atto.”
“Noi dovremo essere in grado di adattare gli strumenti amministrativi a una società che cambia - rimarca l’aspirante presidente del Veneto -. Io voglio stringere un patto forte con il mondo del Terzo Settore e credo che qui si giochi una grande fetta del programma sociale del nostro territorio.”
Così parlò Alberto Stefani, in un discorso di una ventina di minuti che tocca diversi altri punti del sociale, che evito di riportare per non scrivere un libro.
Ma l’essenza del suo Verbo c’è tutta.
Infine, alcune “perle” tratte dagli appunti del mio imperituro bloc notes.
La prima è la profezia di Mattia Lazzarotto:
“A meno che non cada un asteroide, Alberto Stefani sarà il prossimo presidente della Regione Veneto.”
Fonti ufficiose riferiscono di contatti del centrosinistra con la NASA per sapere se il 23 e 24 novembre sia previsto il passaggio di corpi celesti vicino alla Terra.
Poi c’è l’istanza del sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte:
“Pove è un paese di 3.200 abitanti, famoso per gli ulivi e per gli scalpellini. Ma non abbiamo mai visto un governatore del Veneto che sia passato di qua. Voglio strappare una promessa ad Alberto Stefani, qualora vincesse: nelle sue prime dieci tappe deve passare per Pove.”
Richiesta accolta dal candidato governatore, che assicura:
“Questa promessa la manterrò, ci tengo ad essere qui. Ho fatto il sindaco di un Comune e voglio stare al fianco degli amministratori locali.”
A proposito: l’aspirante presidente di centrodestra del Veneto, nato il 16 novembre 1992, è fresco reduce dal suo compleanno.
Lo conferma, all’inizio dell’incontro, Massimo Berton: “Alberto Stefani ha fatto 33 anni ieri.”
Vallo a dire a Stefani che qui a Pove del Grappa fanno le Feste del Cristo.
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