Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

“In carcere scrivevo le poesie con la memoria”

La straordinaria testimonianza di Visar Zhiti, poeta albanese, condannato a dieci anni di carcere dal regime di Enver Hoxha, protagonista agli “Incontri senza confine” alla “Bassanese”

Pubblicato il 01-03-2009
Visto 2.280 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Nel suo paese, l’Albania, è ormai considerato un poeta nazionale.
Visar Zhiti, 57 anni, raffinato e profondo autore letterario, ministro consigliere alla Cultura dell’Ambasciata di Albania a Roma, è stato il protagonista dell’ultima serata con l’autore agli “Incontri senza confine” alla Libreria “La Bassanese”, organizzati dall’associazione interculturale “Il quarto ponte” di Bassano in collaborazione col libraio Marco Bernardi.
Perseguitato dal Sigurimi - la famigerata polizia politica del regime di Enver Hoxha - a 26 anni, con un processo-farsa, fu condannato a dieci anni di prigione per la sola colpa “di scrivere poesie”. Una drammatica esperienza che ha ispirato tutta la sua successiva opera poetica, per la quale ha vinto tre premi letterari in Italia, e i racconti e romanzi nei quali quello del carcere è un tema preponderante.

Visar Zhiti

La sua antologia di poesie “Croce di carne” ne è l’esempio più emblematico: una raccolta di versi suddivisi in tre capitoli e composti - rispettivamente - prima della condanna, quindi dentro “il teschio della prigione” e infine nei “giorni con le ali” della riconquistata libertà.
“In cella non avevamo né carta né matita - ha raccontato Zhiti - e così, per non insospettire le guardie carcerarie che ci interrogavano ogni giorno, componevo le poesie con la memoria. Le avevo tutte nella mia testa, Un giorno un altro carcerato mi disse: tu forse morirai, ma la tua poesia non dovrà morire. Il regime poi è caduto, e io ho potuto scrivere e pubblicare i miei versi. La poesia è più forte della dittatura.”
Una testimonianza straordinaria, che è stata anche occasione per sottolineare i buoni rapporti fra Italia e Albania. “Quella fra i nostri due paesi è un’amicizia antica. Quando l’Italia occupò l’Albania era diventata un paese “nemico”. Ma dopo l’8 settembre del ’43, quando i tedeschi andavano a caccia degli italiani, i vostri soldati hanno trovato conforto e rifugio nelle case del nostro popolo.”
L’Albania di oggi - ha sottolineato Zhiti - è un paese che, dopo decenni di isolamento e la conquista del “nuovo corso” democratico, guarda fortemente all’Europa.

    Pubblicità

    Fondazione The Bank

    Più visti

    2

    Attualità

    08-01-2026

    Mercatini, bilancio d'oro

    Visto 8.975 volte

    3

    Attualità

    09-01-2026

    Polizia Locale, scatta il nuovo corso

    Visto 7.961 volte

    4

    Attualità

    09-01-2026

    Polizia Locale, è caos post-Unione

    Visto 7.720 volte

    5

    Politica

    10-01-2026

    "Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

    Visto 5.952 volte

    7

    Manifestazioni

    08-01-2026

    Pace e diritti: Bassano scende in piazza nel weekend

    Visto 3.331 volte

    8

    Politica

    11-01-2026

    Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

    Visto 3.308 volte

    9

    Teatro

    09-01-2026

    Quando è Scandalo

    Visto 3.173 volte

    10

    Calcio

    07-01-2026

    Che blitz!

    Visto 2.456 volte

    1

    Attualità

    20-12-2025

    Verso la riapertura del Caffè Italia

    Visto 12.014 volte

    2

    Politica

    24-12-2025

    Manovra di bilancio, fondi a Bassano

    Visto 10.094 volte

    3

    Attualità

    21-12-2025

    Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

    Visto 9.932 volte

    4

    Attualità

    20-12-2025

    Scacco al degrado

    Visto 9.886 volte

    5

    Attualità

    24-12-2025

    Ztl, stretta festiva in centro storico

    Visto 9.878 volte

    7

    Cronaca

    20-12-2025

    Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

    Visto 9.760 volte