Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 01-03-2014 20:28
in Politica | Visto 3.480 volte

Una poltrona per quattro

Poker di candidati per le primarie del 9 marzo, da cui uscirà il nome del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle amministrative a Bassano. Lunedì 3 marzo confronto pubblico, poi decideranno gli elettori

Una poltrona per quattro

Da sinistra: Riccardo Poletto, Giovanni Cunico, Paola Bertoncello, Giovanni Reginato

Una cosa è certa: non sono nomi buttati lì a caso, o gettati troppo prematuramente nella mischia - talvolta anche a loro insaputa - col risultato di essere “bruciati”. Uno dei quattro candidati che vedete nella foto diventerà sicuramente il candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative di Bassano del Grappa.
Lo decideranno le consultazioni primarie, indette in città domenica 9 marzo, dalle 8 alle 21, nei due consueti seggi di sala Tolio (per gli elettori della sinistra Brenta) e di sala Angarano (per la destra Brenta).
Voto riservato a tutti i residenti a Bassano, dai 16 anni compiuti, senza distinzione di nazionalità (cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno), che si riconoscano nel “Manifesto programmatico per Bassano 2014-2019”: il documento politico di coalizione che indica le linee guida del programma elettorale (www.pdbdg.it/it/node/472).
Tre dei quattro moschettieri in lizza per l'importante investitura sono consiglieri comunali uscenti.
A cominciare da Giovanni Reginato, che del Pd bassanese è il segretario cittadino nonché il capogruppo in consiglio comunale. La quota rosa è rappresentata da Paola Bertoncello, consigliere sempre in quota Pd, preside scolastica impegnata in politica. Chiude il trio degli “uscenti” Riccardo Poletto, consigliere comunale di “Un'altra Bassano”. L'ala “renziana” del Pd ha invece il volto di Giovanni Cunico - l'unico attualmente fuori dal Palazzo - giovane coordinatore del Comitato Bassano per Matteo Renzi.
Quattro nomi e quattro esperienze diverse, ma accomunate dall'adesione al già citato “Manifesto programmatico per Bassano”: “base comune” approvata “dalle forze politiche della coalizione di centrosinistra e dai candidati che partecipano alle primarie” e asseritamente ispirata ai principi di “solidarietà, partecipazione, inclusione, bene comune, trasparenza, rispetto delle regole”.
Con particolare attenzione nei confronti del “rilancio di Bassano come città di riferimento del comprensorio”, del “ripensamento delle attuali modalità di gestione delle sedi comunali”, del “contenimento per quanto possibile della tassazione al cittadino e alle imprese”, della “lotta alla povertà” e di un “welfare economicamente sostenibile”, della “tutela delle famiglie” e del “recupero del consistente patrimonio di Edilizia residenziale Pubblica inagibile”.
E ancora - tra le altre cose - “l'inclusione sociale degli immigrati, ormai il 10% della popolazione”; “tavoli di lavoro” per “sostenere fortemente la realtà economica bassanese”; “rilancio del turismo” tramite “un tavolo concertativo comunale per lo sviluppo turistico” e interventi dedicati (come il “completamento della ciclopista del Brenta”); politiche di urbanistica con “riduzione a zero di consumo di suolo”, un “censimento degli immobili”, “un progetto per favorire affitti calmierati per residenziali e commerciali” e la promozione della “riconversione e la ristrutturazione degli edifici, sia pubblici, che privati”; valorizzazione di “ambiente e verde pubblico”; viabilità (oltre al Piano della Mobilità Sostenibile già approvato) con “isole ambientali situate nei quartieri e nelle frazioni: in particolar modo in relazione alla Salita Brocchi” e “ampliamento delle zone 30 km/h e estensione delle zone pedonali, non solo all’interno del Centro Storico, ma anche in vari Quartieri periferici e nel Centro Studi” e ancora il ruolo dei quartieri che “va profondamente rivisto, sia rendendo più trasparente l’azione amministrativa e obbligatoria la consultazione con le assemblee dei quartieri in occasione di interventi di grande portata, sia ampliando la sfera di azione dei Comitati stessi.”
Il tutto condito dalle “parole-chiave di coalizione” che sono “partecipazione, rinnovamento, trasparenza, sostenibilità, efficienza”.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: se i quattro candidati hanno sottoscritto lo stesso programma, che cosa li distingue nei rispettivi approcci alle questioni da affrontare?
In altre parole: perché votare l'uno piuttosto che gli altri tre nella scheda delle primarie?
Per venire incontro alle legittime necessità di chiarimento e di informazione degli elettori, lunedì 3 marzo alle 20.45 in sala Bellavitis in via Beata Giovanna in città avrà luogo un confronto pubblico tra i quattro candidati alle primarie del centrosinistra “Bassano sceglie: Primarie Sindaco 2014”.
Tutti insieme appassionatamente. Ma alla fine, citando il mitico “Highlander”, ne resterà soltanto uno.

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