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Un Velo di allegria

Incursione del vostro cronista in via Velo, sede di partenza della sfilata dei carri allegorici e gruppi mascherati del Carnevale di Bassano. Tra elfi, fate, giocolieri e spose. E pirati che ti chiedono l'ora. E tutti a fotografarsi con la brasiliana

Pubblicato il 01-03-2015
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Ma a xe proprio una vera...!”, esclama sorpreso, ad alta voce, un anziano signore di fronte alla celestiale visione. Sì, sì, è proprio vera: ed è un'avvenente ragazza brasiliana, agghindata come si deve in stile Carnevale di Rio, frontwoman della coreografia del carro del gruppo Carnevale Giovane di Bassano. La ballerina do Brasil - che durante la sfilata precederà da sola il gruppo e il carro con sensuali passi di samba - sorride tutto il tempo, si mette in posa e si fa fotografare volentieri.
La voce si sparge in un baleno e le maschere degli altri carri fanno a gara per farsi immortalare con lei. Anch'io, per la galleria fotografica correlata a questo articolo, non posso esimermi dal fare qualche scatto in più alla vistosa sambista. La immortalerò ancora, un po' più tardi (contemporaneamente a una miriade di smartphones tra il pubblico), dalla finestra di Bassanonet, mentre si esibisce al suo ingresso in piazza Libertà.
E' il primo pomeriggio e mi trovo in in via Velo, laterale di viale Venezia, quartiere San Marco di Bassano del Grappa, l'ampia strada che tradizionalmente è la sede di partenza della sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, valida per il concorso “Nason d'Oro”, del Carnevale della Pro Bassano. La sfilata, come sappiamo, doveva svolgersi domenica 15 febbraio ma le brutte previsioni del tempo l'hanno fatta rinviare ad oggi, per un Carnevale a scoppio ritardato in una soleggiata domenica di Quaresima.

Foto Alessandro Tich

Farsi una passeggiata per via Velo prima della partenza della kermesse è una gustosa anteprima dell'intera manifestazione: i carri sono tutti qui, in attesa dell'ora X, e fervono gli ultimi preparativi per il colorito corteo.
C'è chi dà ancora una mano di trucco ai figuranti, chi controlla le diavolerie tecnologiche nascoste sotto le figure di cartapesta, chi prova le coreografie e chi si allena a fare il giocoliere coi birilli. E' soprattutto il momento, per i partecipanti all'evento pomeridiano, di mangiare qualcosa. I più organizzati tra i carristi si sono portati dietro tavolini e pranzo al sacco. Gli altri prendono d'assalto il bar del quartiere, gestito da un cinese. Non c'ha ancora il tlamezzino con l'aspalago, ma va ben così.
I protagonisti della sfilata, come sempre, arrivano dal Pedemonte e dall'Alta Padovana. Leggo le provenienze: Riese Pio X, Montebelluna, San Tomio di Malo, Carmignano di Brenta, San Giorgio in Brenta, Grantorto, Camposampiero, Selva del Montello, Rossano Veneto. In rappresentanza della nostra città, oltre al Carnevale Giovane di Bassano, c'è il sempre affiatatissimo gruppo di Gianni Dal Monte.
E i carri? Bisogna sempre proporre un'idea nuova, ed è sorprendente come i loro ideatori riescano sempre ad inventarsi qualcosa, sospeso tra la fantasia e l'attualità.
C'è la nave dei pirati con tutta la ciurma e c'è il carro “Jamaica”, dominato dal testone (nel senso di grande testa) di Bob Marley.
Su un altro goliardico carro, una coppia di sposi: Matteo Renzi e Angela Merkel. Dal retro del mezzo allegorico spunta un sedere, con la scritta “Nozze dell'an(n)o”: non è il massimo della raffinatezza, ma mi scappa da ridere.
Una gigantesca tigre domina il carro del “Gladiatore”, da Camposampiero, ispirato all'omonimo film: vincerà, più tardi, il premio della giuria popolare.
E, sempre in tema di citazioni cinematografiche, c'è anche il carro “La grande bellezza” da Rossano Veneto: con il padre della patria Giuseppe Garibaldi, un'Italia in succinto costume da bagno, il richiamo ai suoi più noti monumenti e un immancabile Matteo Renzi che, più in basso, fa capolino. Sarà il carro vincitore del premio “Nason d'Oro” 2015, conferito dalla giuria tecnica che ha giudicato allestimenti e coreografie dalla loggetta del Municipio.
E' una varia umanità quella si incrocia in mezzo alla vivace carovana e che, nella via di quartiere San Marco, diffonde un Velo di allegria.
Ci sono elfi, fate, spose sexy, bandiere tricolori viventi, antichi romani: di tutto, di più. Mi appare davanti uno dei pirati. Ha davvero il physique du rôle da Corsaro Nero e non sfigurerebbe di fianco a Jack Sparrow o a Capitan Uncino: non posso non fargli una foto.
Scattata l'immagine, il filibustiere dei mari mi chiede: “Dime l'ora per piacere.” “Sono le due e mezza”, gli rispondo. Il corsaro ringrazia, tira fuori un vecchio orologio da taschino e regola le lancette.
E' opportuno, del resto, informarsi sull'orario. Perché i carri sono ormai in partenza: tra pochi minuti inizia l'arrembaggio.

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