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La tagliatella della giustizia

Presentata la 45sima edizione della rassegna dell’Asparago dei ristoratori di Confcommercio Bassano. E Roberto Astuni si inventa il piatto “Sentenza agli Asparagi”, a favore del Tribunale della Pedemontana

Pubblicato il 19 mar 2025
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Altro che Cittadella della Giustizia. Ma ci ritornerò più avanti.
L’incontro è fissato alle ore 10:30 nella solita cornice panoramica di Palazzo Sturm. A quell’ora ci siamo già tutti, compresi alcuni sindaci del comprensorio invitati per l’occasione. Ma restiamo ancora in attesa che l’appuntamento abbia inizio. “Stiamo aspettando il sindaco”, ci dice qualcuno riferendosi al primo cittadino di Bassano del Grappa.
Finalmente, tenendo fede alla regola del quarto d’ora finchiano, verso le 10:45 il sindaco Nicola Finco arriva al volo. Non a caso indossa un giubbotto dell’Aeronautica Militare.

Foto Alessandro Tich

Può così iniziare la conferenza stampa per la presentazione ufficiale della 45sima edizione della rassegna gastronomica “A Tavola con L’Asparago Bianco DOP” dei ristoratori aderenti a Confcommercio Bassano, che si svolgerà nei locali del territorio fino al prossimo 13 giugno.
Diamo subito le info principali.
Sono in programma 14 eventi a tema (una volta si chiamavano serate di gala, adesso alcuni eventi si svolgono anche a pranzo) in 12 ristoranti, che elenco di seguito:
21 marzo ristorante pizzeria Cornale; 8 aprile ristorante pizzeria Bella Capri; 9 aprile ristorante Melograno; 10 aprile ristorante La Rosina; 12 aprile enotrattoria Nuovo Borgo; 13 aprile ristorante Sant’Eusebio; 2 maggio Mozart Bistrot; 6 maggio Ca’ Nardello; 7 maggio Antica Trattoria Da Doro; 8 maggio Antica Trattoria All’Alpino; 9 maggio ristorante A. Pioppeto; 13 maggio ristorante pizzeria Bella Capri; 15 e 16 maggio ristorante Ca’ 7.
Si aggiungono al programma i buffet degustazione dell’Asparago curati da 11 locali del territorio e i finger food in degustazione in 10 ristoranti del gruppo.
Nell’occasione, la presentazione della rassegna viene condotta dagli interventi del presidente mandamentale di Confcommercio Bassano Paolo Lunardi, del sindaco Nicola Finco, del presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asparago DOP Paolo Brotto, del presidente della Confraternita dell’Asparago Giandomenico Cortese e del vicepresidente della categoria Ristoranti di Confcommercio Andrea Simioni.
Il 19 marzo ovvero San Giuseppe (“auguri a tutti i papà, a tutti i Giuseppe e a tutti i marangoni, come si diceva una volta”, augura il presidente del Consorzio Brotto) a norma di disciplinare è il tradizionale giorno di inizio della stagione dell’Asparago, anche se le nuove tecniche di coltura permettono di raccogliere i primi bianchi turioni dell’anno anche nei giorni precedenti.
A proposito, nota per i nostri lettori non avvezzi alla lingua veneta: i “marangoni” sono i falegnami.
Ma dai falegnami torniamo agli agricoltori: come spiega sempre il presidente Brotto, quest’anno i primi asparagi sono stati marchiati la settimana scorsa, ma la stagione è un po’ in ritardo rispetto agli ultimi anni. Hanno prodotto le colture cosiddette “forzate” e cioè con doppia copertura o con riscaldamento basale.
Ma per gli Asparagi in campo aperto le scorse nottate sono state ancora troppo fredde, ritardando il germoglio. Ma niente paura: col rialzo delle temperature e soprattutto a Pasqua, il periodo di massimo consumo dei nostri Asparagi DOP, la produzione dei circa 40 soci del Consorzio, per un totale di circa 20 ettari coltivati, sarà degna di tale nome.
Terminati i discorsi di rito, si passa sulla terrazza panoramica di Palazzo Sturm per la altrettanto tradizionale degustazione dei primi Asparagi di stagione, interpretati dalle creazioni gastronomiche di alcuni ristoratori della Compagnia dell’Asparago, che non è un romanzo di Tolkien.
Gli sfiziosi manicaretti predisposti per l’occasione, molto finger e molto fighi, accompagnati da vini e liquori sempre di produzione locale, vengono proposti dai ristoranti Nuovo Borgo, B38, Ca’ Nardello, Melograno, Mozart Bistrot, La Rosina, Ca’ 7, All’Alpino e Sant’Eusebio.
Spero di averli citati tutti e se per caso me ne sono dimenticato qualcuno, chiedo venia.
Anzi, se per caso ho commesso qualche omissione i ristoratori possono condannarmi a pieno diritto alla famosa Tortura dell’Asparago, che consiste nell’obbligo di mangiare tre piatti consecutivi di Sparasi e Ovi, a stomaco già pieno.
Perché ho scritto “condannarmi” e non, ad esempio, “forzarmi” oppure “costringermi”?
Perché, egregi lettori, la presentazione della 45sima rassegna dell’Asparago Bianco di Bassano DOP parla anche di sentenze e di giustizia.

In mezzo ai manicaretti in degustazione sulla terrazza con vista sul Ponte c’è infatti anche la curiosità della giornata.
Ad inventarsela è stato ancora lui: Roberto Astuni, manager del ristorante Sant’Eusebio, nella sua nuova veste di promotore del Tavolo di Marketing Territoriale per il Tribunale d’Area.
Già nei giorni scorsi Astuni era stato oggetto delle nostre attenzioni per il suo intervento turistico-giudiziario nel quale ha sostenuto il ruolo del Tribunale della Pedemontana quale “motore di sviluppo turistico della città”.
Oggi Astuni getta l’Asparago oltre l’ostacolo: si presenta infatti con un adesivo attaccato sulla giacca che reca l’immagine del martello di un giudice che batte sul Ponte di Bassano e la scritta “Tribunale Pedemontana Sì, grazie!”.
Il noto albergatore e ristoratore ha altri adesivi in tasca, che vengono poi appiccicati sulle giacche e sui vestiti di altri convenuti, sindaco Finco, presidente Confcommercio Lunardi e assessore Giada Pontarollo in primis.
Ma questo è solo l’antipasto del pasto vero e proprio.
La pietanza proposta da Roberto Astuni per la degustazione a Palazzo Sturm, che a detta di Astuni stesso è stata ispirata dai miei articoli, si chiama infatti “Sentenza agli Asparagi”.
“Un nome - spiega un volantino “allegato” al piatto, a firma del ristoratore - che vuole evocare una sentenza positiva per la nostra comunità. Con questo piatto, spero di ricordare a tutti l’importanza di aprire il tribunale della Pedemontana a Bassano, rendendo giustizia non solo alle varie attività economiche, alle persone e al territorio, che beneficeranno di questo, ma anche ai sapori unici della nostra terra.”
“Ogni boccone - conclude il messaggio alla nazione di Astuni - pertanto è una dichiarazione di supporto per il nostro tribunale.”
Già, ma da che ingredienti è composta la “Sentenza agli Asparagi”, creata dallo chef del Sant’Eusebio Alessandro Alessi?
Si tratta di una tagliatella di Asparagi Bianchi di Bassano DOP con le loro punte vanigliate, amalgamata a chips di tapioca e zafferano con pesce spada affumicato in rosa, mezzo uovo di quaglia e caviale di barbabietola.
E così, il già iperbolico panorama gastronomico italiano si arricchisce di una nuova specialità della casa, altamente rappresentativa dell’arte culinaria pedemontana ma tassativamente vietata ai menù dei ristoranti vicentini:
la tagliatella della giustizia.

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