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Trecce Tricolori
Vittoria Viero, 10 anni, di Molvena, si taglia le trecce e le dona all’Associazione Oncologica San Bassiano. Serviranno a realizzare una parrucca che sarà donata a una paziente oncologica rimasta senza capelli per la chemioterapia
Pubblicato il 15 set 2022
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“Mia mamma mi ha detto che invece di tagliarmi i capelli e di buttarli via posso donarli a qualcuno che ne ha bisogno. E io ho detto: doniamoli! Tanto i miei capelli ricrescono.”
Beata innocenza. Vittoria Viero, 10 anni, frequenta la quinta elementare a Molvena, Comune di Colceresa, il paese dove abita.
Da qualche giorno i suoi compagni di classe, al rientro a scuola dopo le vacanze, si sono accorti che Vittoria non porta più le lunghe trecce che aveva prima e ha un nuovo “look” con i capelli più corti.
Vittoria Viero mostra le sue trecce tagliate accanto alla mamma Sonia (foto Alessandro Tich)
A scuola lei non ha detto ancora nulla sul come e sul perché del taglio dei capelli.
Ma domani mattina, dopo che la sua bella storia sarà apparsa su Bassanonet, sui giornali e in tv, lo sapranno tutti.
Vittoria arriva nella sede dell’Associazione Oncologica San Bassiano OdV in via Calibri a San Giuseppe di Cassola accompagnata dalla mamma Sonia, che autorizza volentieri i giornalisti presenti a fotografare e riprendere la figlia minorenne e a pubblicarne il nome.
Vittoria è la protagonista della conferenza stampa che Gianni Celi, presidente della Associazione e giornalista decano della stampa bassanese, ha convocato per diffondere la tanto insolita quanto edificante notizia. La ragazzina decenne ha infatti donato le sue trecce, tagliate dalla parrucchiera ai primi di agosto e fino ad oggi gelosamente conservate a casa, all’Associazione Oncologica San Bassiano: serviranno per realizzare una parrucca che a sua volta sarà donata ad una delle pazienti oncologiche seguite dall’Associazione, rimasta senza capelli in conseguenza della chemioterapia.
La parrucca sarà realizzata da Giada Pigatto, una giovane (25 anni) parruccaia di Thiene che ha deciso di collaborare con la San Bassiano OdV al fine di compiere questo importante progetto ma anche per realizzare altre parrucche da offrire in uso alle pazienti che ne facciano richiesta.
Il bello è che Vittoria e Giada, la donatrice e l’esecutrice, sono “comparse” praticamente in contemporanea. Ma andiamo per ordine.
“La perdita dei capelli per la chemioterapia - spiega la vicepresidente dell’Associazione Oncologica San Bassiano Dina Faoro - colpisce l’aspetto esteriore delle pazienti ed è una situazione difficile da affrontare nei propri confronti e nei confronti degli altri.”
“Tra le nostre iniziative c’è già il progetto “TestAllegra”, col prestito gratuito di turbanti in tessuto per chi li desidera - prosegue -. Da tempo riceviamo richieste di persone che vogliono donare i loro capelli per fare parrucche per le pazienti oncologiche, ma non avevamo punti di riferimento. Ci sono associazioni che “promettono” di realizzarle, abbiamo mandato delle email per avere informazioni ma non abbiamo mai avuto risposta.”
“Poi - continua Dina Faoro - è avvenuto un “incontro di cuori”. Vittoria ci ha chiesto di poter donare le sue trecce e, per una coincidenza incredibile, dopo poche ore abbiamo conosciuto Giada che voleva fare qualcosa per le pazienti oncologiche inerente alla sua professione.”
Un congiunzione astrale davvero. Ma forse è vero ciò che sostiene un mio carissimo amico che cito spesso e cioè che nulla nasce mai per caso.
“Ho studiato e lavorato da parrucchiera, poi per una forte allergia ai prodotti ho dovuto smettere - racconta la parruccaia Giada Pigatto -. Mi sono trasferita a Milano, ho scoperto che l’Accademia del Teatro alla Scala faceva un corso per parruccaio teatrale e cinematografico, mi sono iscritta e ho imparato il mestiere. Lì ho collaborato con un laboratorio che realizzava anche parrucche per chi è colpito da alopecia (perdita dei capelli, NdR) per la chemioterapia. Sono tornata qua per operare come parruccaia e per poter dare una mano con quello che facevo.”
Quelle realizzate da Giada sono parrucche con capelli veri, da non confondere con le parrucche sintetiche che hanno una serie di controindicazioni soprattutto per la traspirazione della cute. Si tratta di creazioni fatte a mano e sono soprattutto molto care: una parrucca costa infatti sopra i 2000 euro. Per farla ci vuole un periodo di tempo che va dalle due settimane a un mese e sul prezzo incide il costo del capello.
“Di solito - spiega ancora Giada - per realizzare una parrucca ci vogliono dai 100 ai 250 grammi di capelli e un chilo di capelli, materia molto richiesta soprattutto nel mondo dello spettacolo, costa non meno di 3000 euro.”
Siamo alle solite: grazie alla mia professione continuo ad imparare ogni giorno cose anche incredibili. Una parrucca con capelli naturali è pertanto un vero e proprio bene di lusso ed è fondamentale, come fa l’Associazione Oncologica San Bassiano, riuscire a donarla a chi ne ha bisogno ma non può permetterselo.
La lavorazione è minuziosa: la parruccaia confeziona manualmente prima una calotta in tessuti traspiranti (“tulle e maglione”), poi vi inserisce i capelli facendo attenzione che la punta di ciascuno sia sempre rivolta nella stessa direzione. Per questo motivo i capelli da donare vanno sempre e comunque precedentemente raccolti in trecce.
Non tutti i tipi di capelli sono adatti allo scopo: le trecce donate devono avere una lunghezza minima di 25 cm, i capelli non devono essere tinti e sono ricercati anche i capelli bianchi naturali, già in “tono” col colore originario di molte pazienti oncologiche.
“La maggior parte delle donne sottoposte a chemioterapia subiscono effetti alopecizzanti - conferma la psicologa dell’Associazione Oncologica San Bassiano Elena Pasquin -. È il momento più atteso con angoscia dal momento di comunicazione della diagnosi, che diventa ancora più terribile quando i capelli cominciano a cadere.”
“Il rapporto con l’Associazione - afferma la dottoressa Pasquin - è un motivo anche di alleviamento dell’angoscia. Grazie a Vittoria si è creato un filo generazionale già così precoce con persone che parlano di dono e di supporto.”
Ma come è stato possibile stabilire il contatto diretto tra la scolara di quinta elementare Vittoria Viero con la sua famiglia e l’Associazione Oncologica San Bassiano?
Qui entra in campo un altro personaggio e interprete della storia, a cui il presidente Gianni Celi rende il giusto merito per il ruolo svolto: il presidente del consiglio comunale di Bassano del Grappa Stefano Facchin, non nella sua veste di amministratore pubblico ma purtroppo di conoscitore della problematica a seguito di vicende di famiglia.
“Sono stato contattato da Sonia, la mamma, che era venuta a sapere della possibilità di donare i capelli della figlia - racconta Facchin -. Abbiamo contattato l’Associazione che avevo già conosciuto per problemi familiari e così è partito il tutto.”
“È una bella cosa che potrà sensibilizzare le persone perché non tutti possono permettersi una parrucca”, conclude il presidente del consiglio comunale che nell’occasione, con gesto di altrettanta generosità, dona all’Associazione la parrucca che fu di sua sorella e che in futuro abbellirà il volto di un’altra paziente.
“Mi sono interessata sulla possibilità di donare le trecce - riferisce Sonia, mamma di Vittoria -. Ho guardato online e su Facebook dove cercano parrucche e chiedono di tagliare le trecce e di donarle. Ma non volevo spedirle perché ero scettica. Poi ho conosciuto l’Associazione e ho detto a mia figlia: tagliamole.”
La storia che vi ho raccontato non è solo quella del dono di una bambina ad un’altra persona: è anche l’inizio di un nuovo percorso fra le tante iniziative che la San Bassiano OdV mette già in atto per venire incontro alle esigenze dei pazienti oncologici del territorio e delle loro famiglie. L’“offerta” di materia prima per le parrucche non manca: l’Associazione riceve una ventina di chiamate all’anno di persone che vogliono donare i capelli. La novità è che adesso collabora con l’Associazione una professionista che con quei capelli, se rispondenti ai requisiti richiesti, le parrucche le sa e le può realizzare.
In mezzo a tutto questo viavai di news a San Giuseppe City c’è lei: Vittoria 10 anni di Molvena. Sempre solare e sorridente, non sembra imbarazzata di trovarsi al centro di una conferenza stampa di cui lei è l’indiscussa “star”, tra tutti questi adulti con bloc notes, foto e telecamera che le rivolgono l’attenzione. È curiosa di conoscere in futuro la persona che porterà la parrucca creata dalle sue trecce e il presidente della Associazione Gianni Celi le consegna anche un meritato certificato di donazione.
I capelli di Vittoria sono di tonalità castano-chiara. Ma in realtà le sue sono Trecce Tricolori: l’oro del suo buon cuore, il verde della sua giovanissima età e, per chi indosserà la parrucca originata dalla sua chioma, il rosa della speranza.
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