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Angelo, Maria e Bepi
Le dimissioni del vicesindaco Marin e la città che non va avanti. Lettera al direttore del capogruppo di opposizione Angelo Vernillo dopo il suo incontro con…la signora Maria e il signor Bepi
Pubblicato il 11 set 2022
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Rieccola qua. Riappare la opinion maker ormai per antonomasia della città di Bassano, portavoce del pensiero e del sentimento popolare.
È la signora Maria, protagonista delle lettere a Bassanonet dell’ex vicesindaco Roberto Marin.
Affiancata anche questa volta e come sempre dal fido marito Bepi.
Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet
A rievocarli è il capogruppo di opposizione Angelo Vernillo che a seguito e a riguardo delle dimissioni di Marin ha trasmesso la seguente lunga e circostanziata lettera al direttore, che pubblichiamo di seguito:
LETTERA AL DIRETTORE
11.09.2022
METTI UNA DOMENICA MATTINA A SPASSO PER BASSANO…
La signora Maria, il signor Bepi e le dimissioni del vicesindaco Marin
Gentile direttore,
è passata quasi una settimana dalla coraggiosa lettera di dimissioni del vicesindaco nonché assessore al Bilancio, Roberto Marin.
Stamattina, incontrandomi per caso in piazza, la signora Maria mi ha fermato riconoscendomi e facendomi subito alcune domande.
Ha esordito con un generico “Cosa sta succedendo in Comune?” al che ho cercato di rifarmi alle parole del vicesindaco Marin (e a quello che posso aver capito io beninteso) e le ho detto senza troppi giri di parole che il numero 2 dell’amministrazione Pavan ha messo nero su bianco che era insostenibile per lui, politicamente ed anche umanamente, poter continuare in una compagine che progressivamente lo aveva escluso dalle riflessioni e dai confronti sui grandi temi della città e che soprattutto era la chiusura dell’amministrazione alla città, al dialogo, al confronto che non era più per lui tollerabile.
Che la Sindaca Pavan aveva chiesto al vicesindaco Marin di “abiurare” la propria lista civica Impegno per Bassano e a raccontare in pubblico una storia che ha poca verità sul tema della sanità: la Sindaca Pavan asseriva che era da marzo che lavorava sui problemi della ASL, ma come e con che risultati non è dato di sapere anzi, sembra quasi che si chiedesse a Marin di costruire una verità parallela. (“ah sì la sanità”, mi ha interrotto la signora Maria, “son venuta a firmare ai vostri banchetti”).
Che l’amministrazione Pavan abbia dedicato tempo a festeggiamenti e altro per restituire alla città il Ponte Vecchio (“ah si questo me lo ricordo bene”, mi ha interrotto ancora la signora Maria, “è un lavoro che avete fatto voi e che vi han tanto criticato e dopo son saltati sul carro dei vincitori senza ritegno e al taglio del nastro c’erano tutti tranne che quel “bravo toso” di Poletto”) invece che impegnarsi sulla visione strategica, sul futuro della città e che Bassano aveva perso la capacità di guida ma soprattutto di riferimento territoriale.
Al che la signora Maria mi ha detto che nemmeno io avrei potuto scrivere cose così dure ma mi ha ricordato bene che “lei lo sta dicendo da due anni queste cose qua e con lei buona parte della minoranza”.
Cara signora Maria, le ho risposto, non c’è alcuna soddisfazione in me per questo perché leggere quelle parole scritte dal vicesindaco Marin mi ha confermato che i timori, le preoccupazioni per la nostra Bassano non erano e non sono fantasie.
Lasciata la signora Maria ho trovato poi il marito, quel signor Bepi che mi ha chiesto come mai la Sindaca non abbia risposto nel merito alle critiche mosse da Marin ed invece abbia derubricato tutto ad una questione personale di un Marin che “ciò vi siete già messi d’accordo eh per la prossima volta?”. Al signor Bepi ho chiesto se non si sente preoccupato da una amministrazione che evita il confronto sempre e comunque, che non si mette mai in discussione, che vede una realtà che non esiste (“cantieri ovunque nemmeno io li vedo” mi ha rinforzato il Bepi) ed ho aggiunto che ho sempre detto che Bassano è più importante delle divisioni e degli steccati politici e che penso sia arrivato il momento di costruire una visione partecipata (“in pratica Bepi, ascoltare ascoltare ascoltare” ho chiosato) della città e questo lo si deve fare con tutti gli uomini e le donne di buona volontà e ti assicuro, ho aggiunto, che questi non hanno un solo colore politico.
Sì ma in pratica, ha rintuzzato il Bepi, siete già d’accordo?
Ho detto che è fantascienza pensare che Marin possa essere il candidato sindaco della sinistra e comunque, ho aggiunto, non lo devi chiedere a me ma alla sinistra (sorridendo col Bepi ci siamo intesi).
Salutato anche il Bepi ho proseguito la passeggiata verso il parcheggio Le Piazze passando per il teatro Astra (chiuso), immaginando la cabinovia della riva di viale dei Martiri (orrore), pensato al progetto di sistemazione del viale (fermo in giunta Pavan da tempo): avrei voluto bere un caffè al Caffè Italia ma è ancora desolatamente chiuso (e nessun lavoro all’orizzonte).
Ho proseguito poi per viale delle Fosse dove ho intravisto il “buco” del Santa Chiara ed ho pensato allo studio di fattibilità dell’anno scorso costato più di 40mila euro (con la sopraelevata che sbucava sopra al Mazzini) e allo scritto di Marin sulla poca trasparenza sui conti dello stesso “nuovo Genius Center” (sul quale di “geniale” ci vedo ben poco…) presentati dall’amministrazione Pavan (11 milioni o 20 milioni? Ah sì l’assessore Zonta ha detto che è la stessa cosa, dipende se i soldi arrivano come contributi o come mutuo….?
Qualsiasi persona se fa un lavoro a casa prima di iniziare vuole sapere e si fa i conti: sono 10mila euro se li ho in banca o se me li presta un parente, o 20mila euro in tutto se devo fare un mutuo).
Arrivato davanti al San Bonaventura (ah sì brava amm.ne Pavan che ha cambiato il colore esterno… da grigio a quello attuale… una cosa fatta finalmente!!!) e vedo il vecchio ospedale così ancora desolatamente vuoto, senza nemmeno più il punto informazione del parcheggio della SIS ed ho pensato che qui continua a starci bene una “casa della musica” così come pensata, progettata ed anche in parte finanziata (per iniziare i lavori) sul finire della nostra amministrazione.
Con tutte queste cose nella testa ho preso l’auto e mi sono immesso in discesa brocchi e son passato davanti ai Giardini Parolini e anche qui mi è venuto il “magone” per il progetto PNRR “perso” (l’ennesimo) da parte di questa amministrazione: l’assessore Zonta si è difeso dicendo che i privati erano avvantaggiati ed allora son andato a vedere i dati e risultano che il 47% dei fondi sono stati dati a Comuni, province e unioni di comuni ed università pubbliche. (quindi la “giustificazione” dell’assessore Zonta sembrerebbe non stare tanto in piedi…).
Ho visto poi il Mazzini a destra ancora desolatamente chiuso: lavori che sarebbero stati, a sentire questa amministrazione, urgenti non sono ancora iniziati. Ho pensato ancora di più che quella deve rimanere LA scuola cittadina, accorpando elementari e medie e destinare la Vittorelli ad altro (casa delle associazioni?) oppure demolirla per allargare i Giardini Parolini e costituire la piazza verde di Bassano magari risolvendo il doppio senso di via Parolini (a proposito giunta Pavan: notizie sul piano Mar?).
Dovendo andare a Cartigliano son passato per San Lazzaro, direttore, e come immagina anche qui mi sono venuti pensieri….
Tutte queste cose le vedeva evidentemente con onestà intellettuale anche l’assessore Marin.
Tutte le difficoltà, le chiusure, l’ascolto nullo della città da parte dell’amministrazione Pavan le vedeva ogni giorno anche l’assessore Marin.
Tutti i passi indietro (per chi ha svolto per 10 anni – 10 anni eh no due mesi – una seria e costruttiva opposizione) dell’amministrazione Pavan li vedeva anche l’assessore Marin.
Tutti gli errori dell’amministrazione Pavan li vedeva anche l’assessore Marin.
E’ stata la sua forse una “vox clamantis in deserto” che ha parlato fino a che più nessun orecchio in amministrazione Pavan ha voluto ascoltare? Si è “pentito” della scelta di 3 anni fa di correre con il #sicambia? Non lo so, non spetta a me dirlo però se si vuole continuare a guardare il dito che indica la luna e non la luna stessa (concentrarsi sul come invece che sulla sostanza delle critiche mosse da Marin che dovrebbero interrogare in primis l’amministrazione Pavan e che invece sono appunto derubricate e motivate come si trattasse di una lite tra bambini “eh ma lui è stato con noi fino a ieri come può dire adesso queste cose?” “eh ma scrive queste cose perché non vuole più essere nostro amico, guarda a nuovi amici”) si perde l’ennesima occasione per questa amministrazione per cercare di rimediare (troppo poco tempo rimane…) a qualcosa per la città.
Come consigliere di minoranza, capogruppo di “opposizione” adesso e assessore al Bilancio prima, ho sempre avuto scontri e confronti con l’assessore Marin ma negli anni abbiamo imparato a conoscerci, rispettarci, apprezzarci ed anche, penso, stimarci. Ho sempre dato atto in questi tre anni del lavoro ordinato sul bilancio comunale che ha ereditato in salute dal sottoscritto.
Il mio ringraziamento per il suo servizio è sincero e trasparente così come la constatazione che è una perdita di competenze amministrative per la nostra città.
In politica tutti sono fondamentali e nessuno è necessario e poi, direttore, se si vive come il sottoscritto la politica ma soprattutto l’amministrazione cittadina come servizio si è consapevoli che ci sono stagioni e tempi per ogni cosa.
L’amarezza di constatare che quello che avevo paventato in campagna elettorale nel 2019 si sta puntualmente verificando con il #sicambia è addolcito dal fatto che, in ogni caso, davvero, nel 2024 è necessario che si cambi e si possa, finalmente, riprendere ad andare #avanti.
Ps. La signora Maria poi mi ha mandato un messaggino via whatsapp mentre stavo ultimando questo scritto: “gentilissimo tornata a casa ho ripreso la sua lettera di fine anno 2021 che scrisse a Bassanonet www.bassanonet.it/news/29609-il_bambino_e_l_imperatore.html come mi aveva ricordato nel colloquio…. L’ho fatta leggere anche a Bepi che se l’era persa.
Grazie per la chiacchierata e, se lo sente, mi saluti Roberto Marin”
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