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Oggi il Giornale di Vicenza ha pubblicato un ampio articolo che dà una notizia col botto.
Come riportato dal GdV, ci sarebbe la “tentazione Fratelli d’Italia” di “candidare Elena Pavan”. L’operazione andrebbe in porto con la costituzione di “una civica alleata dei meloniani” che riproporrebbe agli elettori il sindaco uscente in risposta al braccio di ferro con la Lega che a livello di trattative regionali per il candidato sindaco di coalizione a Bassano non ha ancora cavato un ragno dal buco.
Anche a me ieri sera erano giunte delle voci dagli ambienti interessati, anche se non proprio analoghe a quanto scritto dal quotidiano ma che in un certo senso vanno nella stessa direzione: quella di un ripescaggio strategico, in chiave elettorale, della Pavan.
Andrea Zonta ed Elena Pavan (foto Alessandro Tich)
E cioè che una nuova lista civica PavanSindaco è già in corso di formazione, col sostegno di una parte della Lega cittadina che pur non potendo disobbedire ufficialmente alle indicazioni dall’alto sta lavorando sottotraccia per fare in modo che la sindaca uscente, “bruciata” dal tavolo dei coordinatori veneti del centrodestra, non rimanga col cerino in mano.
In altre e più chiare parole, la possibilità di rilanciare in questo modo la prima cittadina nel tentativo di succedere a sé stessa viene supportata dalla fronda della Lega bassanese che non accetta l’imposizione da parte del coordinamento regionale di Nicola Finco quale candidato sindaco.
Secondo le indiscrezioni dei bene informati, inoltre, la proposta civica in progress pro Elena Pavan avrebbe anche riscontrato l’interesse di un’altra figura importante dell’attuale amministrazione: il vicesindaco Andrea Zonta.
Zonta, attualmente, è ancora in sala d’attesa per conoscere i tre segreti di Bassano: se Fratelli d’Italia e Lega correranno insieme in coalizione alle prossime amministrative; se il candidato sindaco di coalizione, qualora l’alleanza venisse confermata, spetterà a Fratelli d’Italia; se in tale ipotesi il candidato sindaco di Fratelli d’Italia, il partito a cui si è iscritto nel marzo dell’anno scorso, sarà lui.
Ma più passano i giorni e più questa prospettiva appare meno probabile e Zonta, inevitabilmente, si sta guardando intorno.
Un’adesione ovvero un ritorno dell’attuale vicesindaco nella civica pro Pavan, con la quale era già stato eletto nel 2019, avrebbe due importanti significati.
Da una parte lancerebbe un segnale clamoroso all’ambiente cittadino di centrodestra e, dall’altra, rappresenterebbe l’unica e vera proposta di continuità con l’amministrazione uscente.
Vale a dire un’opzione che, in mancanza di una ridiscesa in campo della sindaca, a Bassano non esisterebbe, con buona pace dell’assessore comunale uscente Mariano Scotton, candidato sindaco con Forza Italia.
Zonta e Pavan. Proprio loro due, gli Zontel & Gretel da me evocati nell’articolo sulla presentazione dell’avvio dei lavori del bosco urbano a sud dell’Ospedale, potrebbero fare buon viso alle rispettive ed attuali cattive sorti e stringere un patto strategico che taglierebbe la testa in primis al toro leghista.
Ma della partita, ovviamente, fa parte anche Fratelli d’Italia. Senza i Fratelli, oggi, no se puede.
Non è possibile e non è logico che la rappresentanza cittadina del partito della Meloni sia favorevole in blocco ad un’operazione Pavan-civica “alleata dei meloniani”.
Ciò striderebbe in maniera pesante con quanto dichiarato domenica scorsa dal comunicato stampa del Circolo di Bassano del Grappa di FdI per il tramite dell’assessore regionale Elena Donazzan e cioè che “il centrodestra a Bassano deve essere certamente rinnovato nelle persone e nelle progettualità”.
Ma a Bassano anche FdI, come la Lega, non è un monolite e deve fare i conti con la disparità di vedute tra le sue diverse anime.
Qui entra in gioco anche il torneo di ping pong tra i due nomi che stanno girando ormai da settimane quali possibili candidati sindaci in quota Fratelli d’Italia a Bassano: Andrea Zonta per l’appunto, “prima scelta” di Elena Donazzan, e soprattutto Stefano Giunta, messo sul tavolo alle prime riunioni delle trattative romane dal coordinatore regionale del partito Luca De Carlo.
Del primo ho già detto: la probabilità che sia candidato a sindaco con la bandiera della Meloni sono ridotte ai minimi storici.
Tuttavia anche l’opzione Giunta, col passare del tempo, sta scemando o, per dirlo in altri termini, la candidatura dell’ex vicesindaco dell’era Bizzotto, a seguito dei veti leghisti, non risulta essere più quotata come prima e pertanto meno sostenibile.
Si spiegherebbero così le prese di posizione di questi giorni di due “giuntiani” della prima ora, per quanto non iscritti a Fratelli d’Italia, come i due esponenti dell’attuale lista PavanSindaco Ilaria Brunelli e Antonio Guglielmini, che condividevano col capogruppo Stefano Giunta l’appartenenza al gruppo consiliare di maggioranza Bassano ConGiunta sotto l’amministrazione Cimatti.
Tutto d’un tratto, infatti, entrambi hanno espresso solidarietà ad Elena Pavan per il modo in cui è stata “umanamente trattata” dal centrodestra: la Brunelli nel suo comunicato stampa dello scorso 18 febbraio “Commento a elezioni 2024” e soprattutto Guglielmini nella sua lettera santificatrice dello scorso 20 febbraio nei confronti del sindaco in carica che “viene letteralmente scaricato dai suoi stessi sostenitori di cinque anni fa per fare spazio agli interessi di bottega”.
Dal punto di vista dell’osservazione politica, vanno interpretate come aperture di credito nei confronti di una riedizione di PavanSindaco con la sindaca uscente nuovamente a capo della lista. Assieme ad Andrea Zonta, che è invece iscritto a FdI, è lo zoccolo duro della civica del sindaco che sembra proprio voler preparare il terreno per un revival elettorale.
Comunque vadano a finire le cose, stiamo assistendo ad una estenuante commedia degli equivoci da parte del centrodestra bassanese, e di chi per esso, che non riesce a fare quadrato sulla cosiddetta unità di coalizione e sul candidato sindaco che dovrà esprimerla.
Secondo autorevoli indiscrezioni, la situazione in casa Lega dovrebbe ufficialmente risolversi la settimana prossima, quando si saprà - salvo imprevisti - se i leghisti saranno scesi a patti con Fratelli d’Italia oppure se correranno da soli “con un programma elettorale chiaro e con una lista di candidati” come ha avvertito lunedì scorso ai Fratellastri di coalizione il segretario politico cittadino ed assessore comunale uscente Andrea Viero.
Una sortita in autonomia della Lega, oltre a spiazzare Fratelli d’Italia, potrebbe anche far stringere i tempi per l’entrata in scena della lista civica pro Elena Pavan, ben vista da una parte di FdI e dintorni ma soprattutto gradita a quella parte di Lega bassanese ancora fedele al proprio sindaco uscente al punto da contrapporsi allo stesso partito che ha voluto scaricarla.
Una lista cinica, potremmo definirla. Talmente cinica, se il progetto troverà un’effettiva attuazione, da sparigliare le carte dell’intero centrodestra.
Ma tutto è ancora fattibile nel fantastico reame di Bassanolandia.
Anche l’impensabile. La prospettiva che la Lega corra da sola al primo turno contro Fratelli d’Italia, i quali corrano da soli contro Lega e contro Forza Italia e che tutti e tre corrano da soli contro la lista di Elena Pavan sarebbe deleteria e totalmente dispersiva, con rischio che la Pavan li scavalchi nei consensi.
Resta pertanto ancora aperta l’eventualità da ultima spiaggia appartenente alla categoria “Ho visto cose”, già citata in un mio articolo dei giorni scorsi.
E cioè che il centrodestra, tra veti incrociati chi contro Finco e chi contro Giunta, per manifesta impossibilità di trovare un accordo su altri nomi, alla fine - per opportunità politica o per umano sfinimento - converga proprio sul nome di Elena Pavan.
Lega, Fratelli d’Italia e civica PavanSindaco di nuovo insieme come cinque anni fa, con l’ipotesi di un rientro a casa anche del figliol prodigo Mariano Scotton.
Sarebbe pazzesco, visto quello che sta accadendo da settimane, ma è ancora possibile.
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