Marco PoloMarco Polo
Giornalista
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Calcio

Dall’inferno al paradiso: il Bassano cala il poker sul Mestre

Fasolo mattatore assoluto con tre reti. In gol anche Cupani. Vittoria scacciacrisi

Pubblicato il 22-02-2026
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A suo modo al Mercante va in scena una vittoria di quelle che si ricorderanno negli anni. Trentotto minuti per riprendere in mano una stagione. Trentotto minuti per passare dall’inferno al paradiso. Dal 41’ del primo tempo, quando Fasolo firma il pareggio su rigore, al 33’ della ripresa, quando Cupani chiude i conti per il definitivo 4-1. In mezzo, la rinascita del Bassano, che al Mercante travolge il Mestre con una prova di orgoglio e carattere.
Prima del fischio d’inizio i numeri raccontavano un’altra storia: giallorossi con il secondo peggior attacco del campionato e in crisi di vittorie, arancioneri miglior difesa. E invece il campo ribalta tutto. Quattro reti al Mestre e una vittoria tanto importante quanto tempestiva, che scaccia le nubi addensatesi dopo i passi falsi contro San Luigi e Maia Alta e interrompe un digiuno che durava da troppo tempo.

Fasolo festeggia il 2 a 1 col Gruppo Grappa


L'inizio è abbastanza deprimente. Al 5’ il Mestre passa in vantaggio: palla inattiva centrale, difesa imbambolata, sponda di testa e Bangal, lasciato incredibilmente libero, insacca a rimorchio. Una vera doccia gelata. A questi livelli, dove l’equilibrio regna sovrano e segnare è un’impresa, subire un gol del genere è devastante.

Il Bassano però non si disunisce. Cecchin e Gattoni provano a scuotere i compagni con due conclusioni che non centrano lo specchio, mentre la partita si trasforma in una battaglia agonistica, con ogni pallone conteso come se fosse quello decisivo. Alla mezz’ora il Mestre si riaffaccia dalle parti di Costa con due tiri da fuori, ma nulla di clamoroso.

Al 41’ l’episodio che cambia l'inerzia della partita ma forse anche della stagione: calcio di rigore per il Bassano. L'episodio, tocco di mano in area su pal bella di Fasolo, è tanto casuale quanto determinante. Sul dischetto va lo stesso n. 10, il pallone pesa come un macigno, ma l’esecuzione è magistrale. È l’1-1 che riaccende il Mercante e restituisce fiducia ai giallorossi.

La ripresa dei giochi è contraddistinta da duelli su duelli, corsa, sacrificio. Non si contano i km percorsi da De Carli e Gattoni. I padroni di casa inseguono di più il gol a livello di atteggiamento. E al 15’ arriva il sorpasso: azione confusa in area, un paio di cross, la palla scavalca la difesa e alle spalle di tutti sbuca ancora Fasolo che di testa firma il 2-1.
Mister Zecchin inserisce Djbril per De Leo, ma è ancora Fasolo il protagonista assoluto: al 20’ trova il terzo gol direttamente su punizione, con deviazione decisiva della barriera. Tripletta e partita in ghiaccio.
Esce l’eroe di giornata tra gli applausi ed entra Cupani. Il Mestre si sbilancia alla ricerca del gol che riaprirebbe la gara, ma al 33’ arriva il colpo definitivo: lancio lungo per Fosu che aspetta il momento giusto e serve Cupani che pur contrastato riesce nel tap-in vincente. È il 4-1, incredibile per come si era messa.

Il risultato forse è un po’ troppo severo per gli ospiti per quanto visto in campo, ma il Mestre è stato raramente pericoloso. Il Bassano invece ha messo in campo spirito, fame e una determinazione che non si vedeva da settimane.
Con gli uomini contati – fuori Zupperdoni, Caccin, Chinellato e il lungodegente Issa – e con Mioni addirittura adattato a punta nel finale, la squadra di Zecchin ha dato tutto.
Dall’inferno al paradiso in 38 minuti. E ora, per il Bassano, si può guardare al futuro con rinnovata serenità.

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