Attualità

Dance Well in dialogo con le Marche

Firmata la convenzione tra Bassano e AMAT-Associazione Marchigiana Attività Teatrali per attivare la pratica di Dance Well anche nelle Marche

Pubblicato il 23 feb 2021
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Firmata la convenzione tra la Città di Bassano del Grappa e AMAT-Associazione Marchigiana Attività Teatrali, per attivare la pratica di Dance Well anche nelle Marche, a partire dal Comune di Recanati.
Continua quindi la disseminazione di Dance Well che promuove la danza in contesti artistici e spazi museali, rivolta principalmente, ma non esclusivamente, a persone che convivono con la malattia di Parkinson. E arriva ora nelle Marche, a Recanati, che apre le porte dei propri musei alla pratica di danza ideata e promossa dal Comune di Bassano con il suo CSC, Centro per la Scena Contemporanea.
L’avvio avverrà prima di tutto con la formazione dei nuovi insegnanti provenienti dal territorio marchigiano; la pratica infatti può essere condotta esclusivamente da insegnanti abilitati dopo un innovativo percorso formativo a cura del CSC/Casa della Danza di Bassano, in collaborazione con la Casa di Cura Villa Margherita di Arcugnano, centro d’eccellenza per la malattia di Parkinson, affiliata alla NYU Fresco Institute for Italy.

Dance Well al Museo civico (foto d'archivio di Roberto Cinconze)

Il programma partirà il 1 marzo con la V edizione del Teaching Course Dance Well, al cui invito pubblico hanno risposto 44 candidati provenienti da tutta Italia (16 candidature sono arrivate dalle Marche). È attiva ora la fase di selezione dei candidati, per i quali il Comune di Recanati mette a disposizione 10 borse di studio dal valore di 250 euro ciascuna per artisti della danza provenienti dalle Marche.
La formazione terminerà a settembre, dopodiché la pratica verrà avviata nel territorio marchigiano, sempre in collegamento con lo staff bassanese che affianca tutti i partner che decidono di attivare Dance Well nel proprio territorio.
In occasione della presentazione marchigiana, era collegata in diretta Zoom anche la vicentina Eva Boarotto, Dance Well Dancers dal 2014, che ha raccontato così la sua esperienza: "Prendete un peso, bello grosso, e mettetelo sulle vostre spalle. Poi collegatevi ad una macchina vecchiotta, una centrifuga che vi scuote per bene: questa è l'esperienza del Parkinson che vivo da tanti anni. Ero isolata e impaurita — aggiunge — ora grazie alla danza nel museo sento nel cervello collegamenti neurologici nuovi e nei muscoli una positiva memoria. Sono orgogliosa di mostrarmi agli altri per quella che sono, danzare mi fa stare meglio della fisioterapia".
“Contatti e dialoghi con altre città italiane sono in corso — dice l’Assessore alla Cultura della Città di Bassano Giovannella Cabion — siamo davvero orgogliosi di continuare a disseminare una buona pratica come Dance Well e ad allargare le rete dei partner che vogliono proseguire con noi quest’eccezionale percorso che coniuga pratica artistica e benessere”.
Al momento la pratica si tiene su Zoom, e coinvolge, oltre a Bassano, anche Schio, Roma, Torino, Verona, e Firenze.

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