Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Teatro

Per Sissi, il tutto esaurito al Remondini

Lunedì 23 febbraio, la stagione teatrale bassanese porterà in scena in un unica data lo spettacolo di Roberto Cavosi dedicato all'amata Imperatrice d'Austria

Pubblicato il 22-02-2026
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Lunedì 23 febbraio, al Teatro Remondini, nuovo appuntamento per “Accendi la Stagione!”, la rassegna teatrale della Città di Bassano, realizzata in collaborazione con il circuito Arteven.
A interpretare Sissi l’Imperatrice, sarà l’attrice e artista pugliese Federica Luna Vincenti, protagonista di una pièce, scritta e diretta da Roberto Cavosi, prodotta da Goldenart Production, Teatro Stabile di Bolzano e Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Con lei sul palco saranno Marco Manca, Miana Merisi, Maria Giulia Scarcella e Francesca Bruni Ercole. I biglietti sono esauriti.

Federica Luna Vincenti in Sissi l'Imperatrice (foto di Gianmarco Chieregato)

Non la fiaba scintillante delle carrozze e dei balli a corte, non l’icona edulcorata consegnata all’immaginario popolare dai film della celebre trilogia degli anni Cinquanta, ma una donna brillante attraversata da contraddizioni, inquietudini, scarti improvvisi. Cavosi, drammaturgo e regista molto apprezzato per la sua ricerca sui grandi miti e sui personaggi storici femminili alle prese con le dinamiche del potere, condurrà il pubblico a conoscere Sua Altezza Reale la Duchessa Elisabetta Amalia Eugenia in Baviera restituendone un ritratto articolato: imperatrice e insieme anti-imperialista, figura carismatica e donna ribelle, insofferente ai rigidi protocolli e stili di vita della corte viennese e solidale con il popolo, con esclusi e discriminati. Sissi morì pugnalata nel 1898, in Svizzera.
Lo spettacolo si articola per quadri successivi, ciascuno dedicato a un frammento del suo pensiero e della sua sensibilità: la filosofia, la politica, l’arte, la sessualità. Ad emergere sarà una personalità anticonformista, ma segnata profondamente dalla frustrazione e dal dolore. Ossessionata dal controllo del proprio corpo, oggetto di una cura maniacale, Sissi (o Sisi) ha portato il lutto per la perdita di due figli come una ferita mai rimarginata. Il sarcasmo feroce con cui fustigava la corte asburgica diventa un’arma di difesa, una maschera dietro cui si intravvede una vulnerabilità acuta, bruciante.
Nel ritratto, emerge anche la dimensione poetica, dagli scritti autografi pubblicati alla fine del secolo scorso all’amore per Heinrich Heine, autore de Il libro dei canti, e Charles Baudelaire, la scrittura come rifugio e tentativo di dare forma al dolore. La scena diventa così spazio mentale, con le sue gabbie, un luogo in cui la biografia privata si intreccia con il tramonto di un grande Impero destinato a dissolversi, specchio di una modernità che avanza e che non perdona.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.
La stagione teatrale bassanese proseguirà il 10 marzo con Silvio Orlando protagonista de Il berretto a sonagli, di Luigi Pirandello.
Per informazioni: ufficio Teatro, tel. 0424 524214 – 0424 519819.



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