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Pavanopoli
A proposito delle “Linee programmatiche dell'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa 2019-2024”, presentate in consiglio comunale dal sindaco Pavan
Pubblicato il 06 nov 2019
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“Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.”
Così scriveva, 500 anni fa, Tommaso Moro (Thomas More), nella sua “Utopia”.
“Utopia” era un'Isola-Repubblica di fantasia, abitata da una società ideale e perfetta che a differenza dell'Inghilterra dell'epoca aveva risolto i suoi contrasti sociali grazie a un innovativo sistema di organizzazione politica. E anche a quei tempi, come conferma la citazione riportata sopra, il “Si Cambia!” era all'ordine del giorno.
Foto Loris Fostari - archivio Bassanonet
L'“Utopia” di San Tommaso Moro mi ritorna in mente ogni qual volta, a cadenza quinquennale, vengono presentate le Linee programmatiche dell'amministrazione vincitrice alle ultime elezioni comunali a Bassano. Non importa di che colore sia la neo amministrazione governante. Il canovaccio delle Linee programmatiche è sempre quello: il ritratto di una città ideale, dove tutto migliora e dove tutto funziona, dove i cittadini diventano il perno assoluto dell'attenzione pubblica, dove la città amministrata si fa promotrice di benessere sociale ed economico ed esercita una illuminata leadership nel territorio circostante. Déjà vu. Non fa infatti eccezione, in questo senso, il documento delle “Linee programmatiche dell'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa 2019-2024”, presentato dal sindaco Elena Pavan nell'ultimo consiglio comunale, a cinque mesi dalla schiacciante vittoria sancita dalle urne delle amministrative.
Un atto di programmazione che delinea i contorni di una nuova città ideale e perfetta: Pavanopoli.
Mi sento davvero fortunato ad abitare in questo momento a Bassano del Grappa e provo altrettanto dispiacere ad andare a risiedere a fine anno in un altro Comune, perché dopo aver letto l'intero documento delle Linee programmatiche della nuova amministrazione bassanese a trazione leghista percepisco la sensazione che questa è una città baciata dal Signore. “Una buona Amministrazione - esordisce il documento - deve gestire la città avendone a cuore storia, tradizione, eccellenze, cultura e welfare e facendo leva sui tre pilastri che alimentano l’economia locale: talento, cultura e capitale; deve prendersi cura del presente, ma nel contempo porre le basi per progetti ambiziosi, per disegnare lo sviluppo ed il futuro della nostra città.”
Da qui il cambiamento nel rapporto con la città: “La nostra Amministrazione esce dal palazzo, è vicina alla gente e con questa si rapporta in maniera semplice e diretta, ascoltando le esigenze e le problematiche. Fornisce rimedi e soluzioni, con un approccio pratico e di buon senso.” Nel rapporto con il territorio: “Da anni sentiamo parlare di grande Bassano e area vasta: questa Amministrazione intende darne finalmente concreta realizzazione.” E anche nei rapporti “con gli altri Stati dell'Europa”, con relazioni da proseguire e sviluppare “per un arricchimento culturale che presenta molteplici declinazioni”; con l'istituto dei gemellaggi che va “rivisitato” facendo vivere questi rapporti “in maniera innovativa, grazie anche agli strumenti tecnologici” e con l'assunto che “Bassano città europea deve aderire al modello di sviluppo delle Smart City, intercettando le potenzialità offerte dal grande programma comunitario Smart City, ed a tutti i progetti connessi”. Déjà vu anche questo, ma parlare di Smart City fa sempre figo.
Per un'amministrazione comunale in cui è la Lega a far sentire la voce del padrone, “Sicurezza e legalità” e “Famiglia” non possono che essere ai primi due posti del programma da realizzare. “Garantire la sicurezza su tutto il territorio comunale - avverte il testo - è tra le priorità della nostra azione di governo.” Saranno coinvolte “in modo sinergico forze dell'ordine e cittadini, servizi sociali, associazioni, scuole”, affinché “si possa vivere in una città in cui i cittadini si sentano sicuri a casa loro e dove ognuno possa essere libero di circolare senza timori”. Attenzione posta sul “consolidamento del controllo di vicinato” e sul “monitoraggio delle principali aree degradate”, con l'intento di prevenire e contrastare “ogni forma di violenza, il commercio illegale, il gioco d'azzardo, l'accattonaggio, gli atti di vandalismo e ogni comportamento lesivo dei diritti dei cittadini”. Per questo “procederemo con il rafforzamento complessivo dell'intera dotazione organica della Polizia Locale” attraverso anche “una riorganizzazione del Comando”.
“Questa Amministrazione - è un altro punto del documento - intende sostenere con particolare attenzione l'area del sociale puntando sulla famiglia.” Spazi di incontro per la genitorialità, potenziamento del servizio di educativa domiciliare e territoriale, rete antiviolenza, permanenza domiciliare degli anziani e delle persone con disabilità, interventi di solidarietà tra generazioni e per favorire l'invecchiamento attivo.
Che cosa mi perderò, cambiando residenza.
Si passa poi alla “Cultura”, di cui il sindaco - come noto - ha assunto l'assessorato.
Qui le Linee programmatiche si scatenano. Si parte col “desiderio di ridare alla città un Teatro all'altezza delle aspettative dei bassanesi”. Inoltre il complesso dei Musei Civici, del futuro Polo Museale Santa Chiara e dei Giardini Parolini “saranno riorganizzati nella prospettiva di renderli parte di un unico e coinvolgente percorso turistico-culturale”.
Si esprime “la volontà di riprendere a Bassano il filone vincente delle Grandi Mostre all'interno di una programmazione a lungo termine”. E per i prossimi anniversari del Canova e del Marinali “si creeranno iniziative culturali in rete e sinergia con altre amministrazioni e le loro realtà museali”. Sarà messo stabilmente a disposizione degli artisti “uno spazio ove possano riunirsi, confrontarsi, creare ed esporre”.
Sarà fatta “crescere la cultura musicale in città” favorendo la creazione di spazi a beneficio delle associazioni musicali cittadine. Operaestate Festival? La proposta è quella “di riportare alcuni grandi eventi proprio a Bassano, sfruttando la magnifica cornice - dove possibile - delle nostre piazze cittadine”.
L'amministrazione comunale aprirà poi “all'iniziativa privata in ogni ambito culturale, nella logica di una sempre più efficace partnership pubblico-privato, in modo da liberare tutte le migliori idee ed energie della società civile bassanese”.
Non c'è che dire: anche per la Cultura, siamo a Cavallo.
E il “Turismo” dove lo mettiamo? Qui le Linee, intitolate “Economia del Turismo e Lavoro”, delineano scenari straordinari. Si vuole fare diventare Bassano una grande attrattiva non solo per gli stakeholders ma anche per gli stessi residenti, facendone un positivo caso di studio in materia di destination marketing. Si intende attuare una vera politica di Destination Marketing Organization (DMO) “sia verso l'attuale DMO “Terre Vicentine” e sia verso il nascente progetto di Marchio d'Area”. Tra i propositi annunciati, l'avvio di una politica di urban marketing, di coinvolgimento della fascia giovane e anziana come ambasciatori di un “marchio Bassano”, di rivitalizzazione del centro attraverso strategie commerciali. Ma anche lo sviluppo del network di relazioni tra i portatori di interesse, spazi di co-working per favorire il contatto tra le realtà economico-produttive locali e le risorse umane del territorio. Particolare attenzione sarà riservata all'attività di storytelling, “perché Bassano ha una storia da raccontare”. Previste azioni innovative in ambito social e comunicazione, comprendenti una social media strategy, invito di blogger e influencer, organizzazione di press trip, progetti di turismo ambientale Green & Fun.
Non da ultimo, un focus sull'impatto del turismo sulle infrastrutture e l'arredo urbano, con l'analisi della value pro position e la creazione di vision e positioning per “lo sviluppo di un progetto quinquennale e decennale diviso in obiettivi a medio e lungo termine”.
Il tutto per creare un “prodotto turistico” tramite una strategia media dapprima territoriale e in seguito allargata ad un geotarget nazionale e internazionale.
Personalmente aggiungerei un sottotitolo a questo capitolo delle Linee programmatiche: “Parla come mangi”.
Il documento di programmazione 2019-2024 prosegue con altre meraviglie.
Con gli interventi annunciati per “Scuola, giovani e sport”, ad esempio, si prospetta “una città a misura di bambino, di adolescente e di giovane maturo”.
E attenzione, perché “Bassano del Grappa, città dello sport, dovrà essere pronta per le Olimpiadi Milano Cortina 2026: questo evento importantissimo, che si svolgerà anche nella nostra Regione a qualche centinaio di chilometri dalla nostra città, rappresenta un’occasione di crescita, investimento e sviluppo, non solo turistico, al quale intendiamo prendere parte”.
“Centro Storico”: sarà predisposto “un piano strategico per la sua rinascita”, migliorando il decoro e l'arredo urbano e la qualità del costruito, più “servizi gratuiti di connessione”, “una nuova illuminazione suggestiva”, “un punto informazione per cittadini e turisti”, “una rimodulazione della ZTL” in concerto con le categorie economiche e i residenti del centro.
“Quartieri”: sarà dato “valore e pari dignità” a tutti i quartieri cittadini, con un approccio “trasparente e concreto” e con “una equa distribuzione delle risorse sui vari quartieri della città” perché “non devono più esistere zone dimenticate e aree privilegiate”.
“Opere Pubbliche”: sarà il quinquennio della conclusione del restauro del Ponte Vecchio, della ripresa dei lavori del Polo Museale Santa Chiara, della riqualificazione del Ponte della Vittoria, dell'aggiornamento del Piano della Mobilità Sostenibile, del nuovo “sistema di trasporto meccanico per i pedoni” tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri, di vari interventi “per la riqualificazione di edifici e siti di importanza culturale” e “per l'ampliamento dei percorsi di mobilità dolce (pedoni e biciclette)”.
Manca nell'elenco il parcheggio interrato di Prato Santa Caterina, ma le grandi idee arrivano anche in corso d'opera.
Infine il documento programmatico annuncia le intenzioni dell'amministrazione in materia di “governo del territorio” (lungo due linee conduttrici principali: “la rigenerazione urbana e il contenimento del consumo del suolo”), di “diritto alla casa” (attraverso “lo strumento dell'Accordo pubblico-privato”), di “ambiente” (con la promozione di iniziative “volte alla sensibilizzazione culturale dei cittadini”). E c'è anche il lato zoofilo dell'azione amministrativa: “L’Amministrazione si è già attivata per risolvere il problema delle colonie feline e del soccorso degli animali domestici incidentati facendosi capofila di un progetto territoriale condiviso anche con l’azienda sanitaria”.
Le Linee si concludono con le indicazioni sul “Municipio” (macchina amministrativa, risorse e patrimonio). Il modello organizzativo e il funzionamento della macchina amministrativa “hanno necessità di un'importante opera di revisione”. Inoltre, riguardo al personale dipendente, sarà “valorizzato e premiato il merito”. “Unitamente a ciò - afferma il testo -, il rafforzamento della digitalizzazione e della reingegnerizzazione dei processi interni con un uniforme sistema informatico gestionale potrà permettere di realizzare una amministrazione comunale efficiente ed efficace soprattutto facendo riscoprire ai cittadini il vero volto di “Amministrazione amica”.”
Che bello: oltre agli amici su Facebook potremo avere come amica anche l'amministrazione comunale di Bassano del Grappa.
Dal Comune confinante con Bassano in cui andrò ad abitare guarderò con invidia il fiorire della civiltà di Pavanopoli e tuttavia, ogni qual volta ne oltrepasserò il confine per recarmi alla redazione di Bassanonet, tornerò nuovamente a sentirmi un uomo felice.
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