Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 25-02-2017 15:31
in Attualità | Visto 3.034 volte

Dancing Territoriale

“Bassano Open”: alberghi pieni e zero contributi. La grande kermesse di danza sportiva parte tra le polemiche. Il presidente degli Albergatori di Bassano Roberto Astuni replica alle dichiarazioni dell'organizzatore Mauro Lini

Dancing Territoriale

Una coppia in gara all'edizione 2014 di “Bassano Open” (foto Roberto Bosca - archivio Bassanonet)

Accusa respinta. Il presidente della categoria Albergatori di Bassano del Grappa Roberto Astuni rimanda al mittente le critiche espresse da Mauro Lini, titolare con la moglie Patrizia della scuola di ballo International Dance Bassano e patron e organizzatore del Bassano Open Dance Sport Festival, manifestazione in programma questo fine settimana al Palabassano, con la partecipazione di quasi tremila ballerini da tutto il mondo.
In sede di presentazione del tradizionale e partecipato evento competitivo di danza sportiva, Lini - oltre a lamentarsi del mancato supporto economico del Comune di Bassano del Grappa - ha sottolineato che il Bassano Open “riempie gli hotel in bassa stagione senza alcun contributo”.
Una dichiarazione che viene interpretata dagli Albergatori come un esplicito accenno polemico nei loro confronti.
“Con riferimento alle affermazioni di Mauro Lini, sul fatto che riempia gli hotel in bassa stagione senza alcun ritorno o contributo - replica Astuni -, desidero ricordare che la nostra categoria si è sempre adoperata per dare il miglior servizio possibile agli atleti di questa manifestazione sportiva, come del resto fa in ogni occasione con qualsiasi tipo di evento. Ricordo anche che certe manifestazioni o eventi, ma soprattutto il successo di queste, molte volte sono possibili anche grazie all’accoglienza e alla professionalità dei nostri albergatori.”
“Ma non solo servizi agli atleti; infatti - prosegue il presidente degli Albergatori - offriamo regolarmente camere a titolo gratuito per giudici, ospiti eccetera, oppure sconti particolari, e anche quest’anno con gli “Open” alcuni hotel si sono adoperati in questo senso. Circa il ritorno di contributi da parte della nostra categoria, ricordo che paghiamo già le commissioni agli OTA (Online Travel Agency) sulle prenotazioni effettuate, e che quindi diventa impossibile e troppo oneroso riconoscere all’organizzatore alcun tipo di contributo.”
“La questione sarebbe diversa - aggiunge il referente degli hotel del mandamento di Bassano - se ci fosse la possibilità di creare un “pacchetto” da rivendere agli atleti (di qualsiasi manifestazione sportiva), e anche ai turisti, ma questo succede solo se c’è un coinvolgimento iniziale nel progetto, qualunque esso sia, o se il territorio è in grado di dare questo servizio di agenzia.”
“A oggi - conclude Roberto Astuni - nulla di tutto ciò è stato fatto; troppo spesso sappiamo solo all’ultimo momento delle manifestazioni organizzate da privati, e il territorio si sta appena “evolvendo” (con il Marchio d’Area) per poter avere pacchetti turistici da vendere. Come sempre, è una opportunità persa, dato che molto spesso chi viene per attività sportive indoor vede solo il palazzetto e la camera dell’hotel, mentre il territorio ...viene dimenticato!”
Dunque, gira che ti rigira, siamo sempre lì: è sempre questione di Marketing, o di Dancing Territoriale.

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