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Fratelli d’Impresa
Progetto San Lazzaro: Fratelli d’Italia si schiera con le aziende. Elena Donazzan: “Un’opportunità per la città e soprattutto per il quartiere”. E il portavoce Giangregorio propone un tavolo del centrodestra per le prossime amministrative a Bassano
Pubblicato il 25 feb 2023
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Là dove c’era l’erba ora c’è un moderno complesso aziendale rispettoso dell’ambiente.
Liberamente tratto dal testo della canzone “Il ragazzo della via Riva Bianca”.
È lo scenario sostenuto da Fratelli d’Italia riguardo alla questione della richiesta di variante urbanistica produttiva a San Lazzaro.
Il portavoce del Circolo di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa Nicola Giangregorio e l’assessore regionale Elena Donazzan (foto Alessandro Tich)
La posizione del partito sulla questione più dibattuta dell’attualità cittadina viene ufficialmente espressa in una conferenza stampa convocata al Glamour Hotel con l’intervento del portavoce del Circolo di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa Nicola Giangregorio e dell’assessore regionale Elena Donazzan.
Parola d’ordine: pieno sostegno al progetto di insediamento delle aziende che a San Lazzaro intendono realizzare un nuovo “Hub” logistico e produttivo a ridosso del casello di Bassano Ovest della Superstrada Pedemontana Veneta.
“Abbiamo voluto esprimere la nostra posizione con chiarezza perché riteniamo che la città di Bassano e i suoi cittadini debbano conoscere le posizioni politiche espresse dai partiti - dichiara Elena Donazzan -. Singolarmente, da assessore regionale al Lavoro, io avevo già preso posizione: sono favorevole agli insediamenti produttivi, in particolare di aziende italiane, in particolare di aziende del territorio che decidono di continuare a investire sul nostro territorio.”
“Poi, col nostro portavoce di partito Nicola Giangregorio, si è deciso di elaborare anche una posizione di partito - prosegue l’assessore regionale -. Fratelli d’Italia è un partito coerentemente a fianco delle imprese, in particolare italiane. È un partito che ha a cuore lo sviluppo del territorio con le opportunità che genera, non con i problemi che crea. Perché un problema si può affrontare, si può risolvere.”
Nell’occasione, il portavoce del Circolo di Bassano di FdI Nicola Giangregorio sottolinea il suo spirito “green” emerso ancora in tempi non sospetti.
“Non accetto lezioni di ambientalismo dalla sinistra - afferma -. Nel 2009, se andate a vedere il mio programma, quando mi sono candidato a sindaco io avevo già proposto di fornire tutti gli edifici pubblici di pannelli fotovoltaici.”
“Se questo fosse andato in porto o se quest’idea fosse stata portata avanti da chi poi legittimamente è stato eletto, e abbiamo avuto due governi di centrosinistra in città, forse oggi ci saremmo trovati in una condizione diversa - continua il portavoce -. Vedere quindi oggi determinate prese di posizione quando non si è fatto praticamente nulla è una cosa che mi fa sorridere.”
La Donazzan spezza una lancia a favore delle buone intenzioni delle imprese proponenti della variante urbanistica produttiva: “Quando queste aziende hanno voluto fare legittimamente la loro iniziativa imprenditoriale, si sono guardate attorno e hanno deciso di investire lì dove c’era la possibilità, partendo con un progetto che poi hanno modificato, migliorandolo, rispetto alle sollecitazioni del territorio.” E aggiunge: “Il partito quindi dice: Fratelli d’Italia è favorevole a questo insediamento produttivo perché riteniamo che sia un’opportunità per il quartiere di San Lazzaro e per l’intera città.”
Per Giangregorio va posta attenzione su alcuni aspetti che, riguardo al caso di San Lazzaro, non sono emersi e non emergono ancora sufficientemente all’attenzione.
“È importante - rimarca il portavoce - che si faccia veramente un focus su quello che è il sociale, il lavoro, sulla disponibilità da parte degli imprenditori di prendere in considerazione quelle che sono state comunque le eccezioni portate dai comitati del No.”
“Però dall’altra parte non c’è stato nessun passo in avanti, anzi una chiusura arroccata all’interno del proprio recinto - continua -. Bisogna prendere in considerazione quelle che sono le opportunità, le idee e quello che è uno sviluppo di Bassano verso il futuro.”
Elena Donazzan, come assessore regionale in materia, sottolinea l’aspetto dei posti di lavoro, su cui ha chiesto andando ad un confronto con gli imprenditori proponenti il progetto. “Consiglio a tutti i cittadini di fare come me - commenta -. Non fatevi mediare, dal comitato del No o dal partito politico di turno. Chiedete qual è la posizione del partito politico di turno e anche del comitato. Se poi avete dei dubbi, andate e chiedete. Io ho fatto così.”
“Ho chiesto alle aziende cosa sarebbe accaduto dell’occupazione, che cosa ci sarebbe stato di beneficio per il territorio e per quei lavoratori e quindi nuove assunzioni, quindi la preoccupazione che una di queste realtà possa decidere di andare altrove perché ha necessità di ampliarsi - riferisce la Donazzan -. Non possiamo permetterci di perdere posti di lavoro e per il territorio mi sono piaciuti i ragionamenti fatti dagli imprenditori perché hanno deciso per prima cosa di fare insieme una progettazione coordinata, come se fosse un’unica grande azienda.”
“Abbiamo delle aziende al centro della città, anzi molte volte sono state create prima le aziende e poi hanno costruito le case, oggi è arrivato il momento di ragionare in modo diverso”, incalza Giangregorio. “C’è una Pedemontana, ci sono degli sbocchi autostradali importanti - spiega -. Spostiamo e cerchiamo di portare le aziende verso questi sbocchi e eventualmente utilizziamo gli spazi che vengono lasciati vuoti per creare spazi verdi utilizzabili dai cittadini e dalle famiglie. Noi riteniamo che possa essere un’idea vincente, veramente proiettata verso il futuro.”
“È un progetto molto innovativo, se arriva in fondo - ribadisce l’assessore Donazzan -. Potrebbe parlarne tutta Italia di uno sviluppo sociale, ambientale ed economico così. È un modello. Inoltre nel piano di assunzioni farebbero un ragionamento di tipo ambientale con il quartiere, prendendo prima di tutto le persone da lì. Si potrebbero così muovere meno in macchina, con un percorso ridotto, con le emissioni di CO2 anche ridotte.” “E ancora - conclude l’amministratrice regionale - i pannelli fotovoltaici su tutti i tetti che potrebbero generare una sovraproduzione di energia creando a San Lazzaro una comunità energetica, riversandone i benefici. Ecco perché per noi, e per me, di sicuro è un’opportunità per la città e soprattutto per San Lazzaro.”
Assente alla conferenza stampa per concomitanti impegni di lavoro, il consigliere comunale Gianluca Pietrosante ha trasmesso per iscritto alcune sue considerazioni sulla questione, ribadendo la sua posizione, già espressa pubblicamente, di pieno appoggio “al progetto in questione che vede coinvolte tre importanti aziende del territorio”. Il quale, secondo il consigliere, “gioverebbe all'intero territorio in termini non solo di impatto ambientale il quale sarà sostenibile, ma soprattutto economico, visto e considerato che tale progetto porterebbe alla nascita di almeno 250 posti di lavoro”. Prosegue Pietrosante: “La questione è anzitutto politica: essa esige una volontà e una idea di lungimiranza che precede l'aspetto tecnico/amministrativo.”
E conclude: “Mi batterò, con l'aiuto del mio partito, affinché una parte della mia maggioranza - ancora confusa - aderisca al progetto, cosicché si possa intermediare tra la parti in maniera compatta senza perdere questa opportunità, non facendoci influenzare da certe sterili polemiche alimentate da una sinistra ideologica.”
Scritto, letto, approvato e vistato: Fratelli d’Impresa.
Ma a proposito di progetti, nell’occasione Nicola Giangregorio già si proietta verso le prossime elezioni amministrative a Bassano.
“Credo sia giusto cominciare a ragionare per quella che sarà la Bassano che verrà e soprattutto sia giusto che il centrodestra in questo momento si fermi - dichiara -. Da questo punto di vista io propongo un tavolo politico per una serie di riflessioni che ci porteranno a seguire una strada tutti insieme.”
“Il partito ritiene, e io ritengo e me ne faccio ben volentieri portavoce - afferma -, che se vogliamo effettivamente arrivare al 2024 con delle basi solide, con dei progetti condivisi, con delle idee che siano frutto di un confronto e di quello che abbiamo promesso ai cittadini bassanesi, forse riusciamo ad arrivare alla fine di questo mandato con dei risultati diversi, che sicuramente genereranno un benessere ai cittadini che comunque hanno creduto in questa amministrazione.”
“Quindi - conclude Giangregorio - lo ripeto: io mi faccio portavoce della necessità di questo tavolo perché credo che sia arrivato il momento giusto per lavorare insieme per cercare di dare delle risposte condivise e mirate.”
La centrodestranovela continua: arrivederci alle prossime puntate.
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