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Una task force contro la crisi

Affollato confronto tra l’assessore regionale Elena Donazzan e i rappresentanti dell’economia bassanese

Pubblicato il 25 feb 2009
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“Questo non è un convegno, ma un confronto di idee”.
Lo ha detto a chiare lettere Elena Donazzan, assessore regionale alle Politiche del Lavoro e della Formazione, che ha chiamato a raccolta in Sala Chilesotti a Bassano i rappresentanti delle categorie economiche e delle imprese per tracciare le soluzioni possibili contro la crisi.
Sala gremita in ogni ordine di posti: il difficile momento economico esercita un grande richiamo. A rispondere all’appello, il blocco delle sei categorie economiche del territorio ( Assindustria, Artigiani, Cna, Apindustria, Unione del Commercio e Coldiretti ). Al tavolo dei lavori anche l’assessore provinciale al lavoro Morena Martini.

L'assessore regionale Donazzan, il moderatore Gianni Celi e l'assessore provinciale Morena Martini

“Avevamo chiari segnali di incertezza economica - ha affermato l’assessore Donazzan - già a marzo del 2008, quando l’Osservatorio della Regione ha rilevato un’occupazione costante, ma anche una crescita della disoccupazione. E questo perché le aziende venete, al posto dei contratti a tempo indeterminato, effettuavano sempre di più contratti di lavoro a tempo determinato. Avevamo previsto una reale caduta dell’occupazione per ottobre-novembre, e così è stato.”
Ma Bassano, ancora una volta, è un laboratorio di ottimismo: “Qui nonostante tutto la situazione è di particolare favore, perché le imprese e le categorie sanno interloquire”. E allora tutti a rimboccarsi le maniche, per creare una task force in grado di affrontare il problema, seppur coscienti della grave congiuntura internazionale. “Non c’è una soluzione facile, ma più soluzioni complesse - ha sottolineato la Donazzan -. Sul piano occupazionale il Veneto ha subito uno “choc” dopo il minimo storico del 2,7% di tasso di disoccupazione nel 2007, sotto la stessa soglia fisiologica.”
La Regione, dal canto suo, ha già realizzato interventi concreti. Tra questi, lo stanziamento di 120 milioni di euro destinati al Veneto dal governo per la cassa integrazione “in deroga”, di cui 10 milioni anticipati nei giorni scorsi.
“Ma oltre alle misure straordinarie e agli ammortizzatori sociali - ha specificato l’assessore - occorre investire proprio adesso nelle risorse umane in vista della ripresa, con l’attività di formazione da destinare in primo luogo agli occupati”. E’ in dirittura d’arrivo anche l’attesa Legge Regionale sul Lavoro. “E’ la “Legge Biagi” del Veneto. E’ rimasta “dormiente” per oltre due anni, e ora grazie alla crisi il Consiglio Regionale la sta approvando, capitolo per capitolo, a tamburo battente.”
E’ seguito un vivace dibattito, con la parola agli imprenditori presenti. Per Carlo Brunetti, presidente bassanese di Assindustria, è il momento di investire “in formazione dei dipendenti sulle nuove tecnologie”. Sergio Serradura, presidente mandamentale Artigiani, ha puntato il dito sul problema degli insoluti che strozza le piccole aziende che pure continuano a lavorare. L’accesso al credito è sempre più difficile e un coro di critiche, in particolare, si è levato sul comportamento delle banche.
“A giorni la giunta regionale incontrerà il sistema bancario del Veneto - ha anticipato Elena Donazzan -. Dobbiamo mettere le banche di fronte alle loro responsabilità, e siamo pronti a fare qualcosa di forte.”

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