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Aperitivo non più libero: emessa l’ordinanza del sindaco Pavan di divieto di consumo di bevande in piazza Libertà e piazza Garibaldi. Ecco cosa prescrive esattamente il provvedimento
Pubblicato il 25 feb 2022
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Aperitivo non più libero: dalle parole ai fatti. È stata emessa ieri, firmata digitalmente dal sindaco Elena Pavan, l’ordinanza contingibile e urgente che impone il divieto di consumo di bevande in piazza Libertà e in piazza Garibaldi.
Il provvedimento, come noto, trae origine dalla manifestazione autoconvocata “Aperitivo Libero!” che nel tardo pomeriggio di sabato 19 febbraio ha richiamato in piazza Libertà numerose persone, invitate a “portare da bere e da mangiare” in segno di protesta collettiva contro le norme e restrizioni in materia di green pass.
L’ordinanza si richiama al Decreto Legge n. 221 del 24/12/2021 che proroga lo stato di emergenza sanitaria per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19 sino al 31 marzo 2022. Il divieto viene pertanto imposto, come scrive il testo del provvedimento, “atteso che si sono verificati vari episodi di assembramenti improvvisati e non autorizzati nel centro storico della città di Bassano del Grappa che hanno visto coinvolte un numero elevato di persone senza l’osservanza del distanziamento interpersonale di sicurezza né l’utilizzo dei dispositivi di protezione richiesti dalla normativa attualmente in vigore”.
Foto Alessandro Tich
Da qui viene sottolineata “l’importanza di evitare, nell’immediato futuro e comunque fino al termine dello stato di emergenza, assembramenti incontrollati e non autorizzati nelle principali piazze della città (piazza Libertà e piazza Garibaldi), che possono mettere a rischio la salute pubblica oltre che dar luogo a situazioni di degrado”.
Viene inoltre richiamata “l’importanza di garantire una civile convivenza con i residenti e di evitare possibili assembramenti che costituiscano un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica” e la necessità di “intervenire con un apposito provvedimento, a tutela della salute, dell’ordine e della sicurezza pubblica, adottando misure restrittive atte ad evitare in ogni modo il rischio di assembramenti o situazioni in cui non possa essere garantito il rigoroso rispetto del distanziamento interpersonale di sicurezza”.
Il testo ricorda anche la direttiva del prefetto di Vicenza recante “indicazioni sullo svolgimento di manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie in atto nei Comuni di Vicenza e Bassano del Grappa” che già ha disposto per il Comune di Bassano la temporanea interdizione di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza in piazza Libertà, piazza Garibaldi e piazzotto Montevecchio.
Pertanto, per i motivi sopra esposti, viene imposto “il divieto a chiunque di consumare in piazza Libertà e piazza Garibaldi bevande e quant’altro di qualsiasi gradazione alcolica, dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento e fino al 31 marzo 2022 compreso, ad esclusione della somministrazione e del consumo delle stesse effettuato all’interno dei locali sede dei pubblici esercizi autorizzati oppure nelle aree concesse e/o adibite a plateatico degli stessi nonché nelle aree prospicienti i punti di somministrazione allestiti nelle manifestazioni e nei mercati”.
“È consentita - precisa il testo - la detenzione, ai soli fini del trasporto, di bevande contenute in bottiglie, lattine o altri recipienti sigillati, sì da essere inidonee all’immediato consumo.”
“L’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente ordinanza - avvisa il documento -, salvo che il fatto costituisca reato, è punita con la sanzione amministrativa prevista dall’art. 7bis del D.Lgs. 267/2000.” Il provvedimento non specifica altro al riguardo, ma basta fare una semplice ricerca su Google per scoprire cosa prevede l’articolo del decreto legislativo citato, che altro non è che il Testo unico degli enti locali: “salvo diversa disposizione di legge, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro” e tale sanzione “si applica anche alle violazioni alle ordinanze adottate dal sindaco sulla base di disposizioni di legge”.
Ritornando al testo del provvedimento, si dispone quindi “che sia demandata agli operatori del Comando di Polizia Locale del’Unione Montana del Bassanese, nonché agli agenti ed ufficiali delle altre Forze dell’Ordine, il compito di far rispettare la presente ordinanza”.
L'ordinanza del sindaco, pubblicata nell’albo pretorio online del Comune e immediatamente esecutiva, è stata pertanto trasmessa alla Prefettura di Vicenza, alla Questura di Vicenza, al Comando Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa, al Commissariato di P.S. di Bassano del Grappa, al Comando della Guardia di Finanza di Bassano del Grappa e al Comando di Polizia Locale dell’Unione Montana del Bassanese.
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