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Con l'apertura della striscia ciclopedonale di collegamento tra via Tabacco e zona stazione ferroviaria, scatta domani la riattivazione del doppio senso di circolazione in via Tabacco
Pubblicato il 11 set 2019
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92 minuti di applausi. Beh, non è andata proprio così, fantozzianamente parlando.
Ma l'applauso spontaneo scoccato domenica al pranzo comunitario di quartiere Ca' Baroncello è stato comunque scrosciante e prolungato. Una entusiastica reazione alla notizia, data agli abitanti del quartiere dall'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta, che la striscia ciclopedonale di collegamento tra via Tabacco e il parcheggio privato ad uso pubblico di via Villaraspa (zona largo Parolini-stazione ferroviaria) è stata asfaltata e completata e domani, giovedì 12 settembre, sarà aperta al transito contestualmente alla riattivazione del doppio senso di circolazione delle auto in via Tabacco.
È quanto riferisce in conferenza stampa il presidente di quartiere Ca' Baroncello Giorgio Mattesco. Il quale, nell'occasione, si dimostra più realista del re.
Il nuovo passaggio per ciclisti e pedoni che sarà aperto domani (foto Alessandro Tich)
“Dopo l'inversione del senso unico in via Tabacco - racconta Mattesco - avevamo richiesto un passaggio per pedoni e ciclisti verso la stazione, ma l'Amministrazione Poletto ci ha detto che non se ne parla, che quel passaggio sarebbe uno spreco di denaro e non è fattibile. Per quel senso unico invertito sapete noi come quartiere quante ne abbiamo prese e ne stiamo prendendo ancora. Ora, in pochissimo tempo, abbiamo quello sbocco che prima non c'era.”
Musica, anzi sinfonia di Mozart per le orecchie del sindaco Elena Pavan che ha convocato la stampa per annunciare l'ordinanza, che sarà emessa appunto domani, che istituisce nuovamente il doppio senso di circolazione in via Tabacco, con prescrizione di senso unico alternato nel punto più stretto della già angusta arteria stradale, nel tratto compreso tra l'intersezione con via Villaraspa e il civico 9.
Dunque in via Tabacco si ritorna al sistema viabilistico originario. Con l'obiettivo, come specifica l'ordinanza, di “rendere più fluido e scorrevole il transito veicolare e la permeabilità di accesso tra i quartieri S. Marco, Cà Baroncello e Centro Storico, decongestionando le vie Cà Baroncello e viale Venezia”.
Per riattivare il doppio senso è stata quindi rimossa in via Tabacco la corsia, protetta da cordoli, che era riservata a pedoni e ciclisti. Da domani i passanti a due piedi e a due ruote potranno “tagliare” la strada sulla nuova striscia asfaltata di collegamento tra il sottopasso ferroviario (quello del murales di Ericailcane, per intenderci) e il parcheggio pubblico gratuito dell'area di proprietà Numeria, concessa al Comune fintanto che - speriamo entro questo secolo - non partiranno i lavori, a carico dei privati, per la realizzazione della cosiddetta strada del Piano Mar. Insomma: habemus passaggio per le “utenze deboli” da via Tabacco al resto della città, micro-versione in salsa bassanese del Canale di Panama.
Anche se la primogenitura dell'idea (leggasi: www.bassanonet.it/news/27323-una_boccata_di_tabacco.html) va sicuramente attribuita a Luciano Todaro, ex leghista e già consigliere e capogruppo comunale del Carroccio, indimenticabile “fascetta nera” (il lutto al braccio per la “Bassano che muore”) nell'era dell'Amministrazione Cimatti.
Ora, dal suo input ripreso - più o meno consapevolmente - dall'Amministrazione Pavan è scaturita questa fascetta di asfalto, parallela alla linea ferroviaria, che insiste sempre su proprietà privata ma è stata pure concessa in uso all'ente pubblico per il suo nobile scopo.
Ma non finisce qui. Perché è ai blocchi di partenza un seconda ordinanza comunale che alla metà della settimana prossima istituirà formalmente il divieto di sosta sul lato sud di via Villaraspa (quello del bar “Ai Busiari”, sempre per intenderci), da sempre oscuro oggetto del desiderio di chi parcheggia creativamente l'auto al di fuori degli spazi previsti, strisce blu o bianche che siano. Dalla prossima settimana, cari automobilisti, no se puede. E questo perché - e stappate gli spumanti - sarà contestualmente aperto l'ampliamento dell'attiguo parcheggio ad uso pubblico su area privata, con l'aggiunta di 68 ulteriori posti auto e il cambio dei punti di ingresso e di uscita del parcheggio medesimo.
Il tutto mentre si profila all'orizzonte, nello stesso “brano” di città, la famosa rotatoria all'incrocio tra le vie Ca' Baroncello, Parolini e Ca' Rezzonico, il cui progetto si trascina ancora dal Piano della Mobilità Sostenibile (sempre © by assessore Andrea Zonta) dell'Amministrazione Cimatti. Bando di gara concluso, manifestazioni di interesse pervenute, selezionate le ditte che dovranno adesso presentare le rispettive offerte per arrivare infine alla scelta dell'appaltatore.
Inizio lavori dell'opera, per un costo di 600mila euro, annunciato per l'inizio dell'anno prossimo e conclusione dei lavori prevista in soli tre mesi.
Infine l'assessore Andrea Zonta, in evidente stato di grazia, anticipa anche la prossima attivazione di un sistema, in collaborazione con gli agenti della Polizia locale, per favorire l'onda verde dei semafori negli orari di punta nel trafficatissimo budello della direttrice viale delle Fosse-piazzale Trento-via Remondini-salita Brocchi.
Onda verde, quindi, versus onda rossa. Nulla di politico, ovviamente.
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