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Dalle ecopiazzole senza confini alla “presenza da chiarire” agli incontri per il Piano Mar e dalle elezioni nei quartieri fino al cessate il fuoco per Gaza: pioggia di atti consiliari delle minoranze per il prossimo consiglio comunale a Bassano
Pubblicato il 01 lug 2025
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Della serie: menù ricco mi ci ficco.
Il consiglio comunale di Bassano del Grappa è sempre una grande scorpacciata di argomenti, più o meno pesanti per la digestione a seconda dei punti all’ordine del giorno. E c’è sempre il consueto antipasto: l’imperitura conferenza stampa nella quale le minoranze, per la gioia dei cronisti che devono poi scrivere gli articoli, presentano gli atti e i documenti promossi dalle minoranze stesse per la seduta consiliare che verrà.
Meglio tenersi a stomaco vuoto. Per il prossimo consiglio comunale, convocato dopodomani giovedì 3 luglio con inizio alle ore 18.30, le opposizioni hanno infatti predisposto ancora una volta un ricco buffet: quattro interrogazioni, un’interpellanza, una mozione e un ordine del giorno. In totale fanno sette portate del menù. Roba che neanche la cena sul Ponte di Bassano.
Foto Alessandro Tich
Giornalisti convocati nel solito quartier generale dei No Finco di Casa Marinali per un incontro stampa che è anche un ballo della debuttante: la neo consigliera comunale in pectore di È il Momento Sonia Zonta (subentrerà al dimissionario Gianni Zen proprio in occasione del consiglio del 3 luglio) a cui i colleghi di minoranza esprimono parole di benvenuto, oltre a ringraziare Zen per quanto fatto in questo primo anno di legislatura comunale.
Ma andiamo subito, tosto e ordunque, ai documenti di iniziativa minoritaria che saranno presentati a domanda e risposta (le interrogazioni e l’interpellanza) oppure discussi e votati (la mozione e l’ordine del giorno) in quel di via Matteotti.
Si comincia con un argomento a cui non si può opporre un rifiuto: quello delle scoasse.
Al centro della prima interrogazione in scaletta ci sono le due ecopiazzole più famose del globo Etracqueo: quella di quartiere XXV Aprile e quella di quartiere San Vito, il cui funzionamento, come afferma Riccardo Poletto, “è abbastanza curioso”.
Nei due impianti possono infatti liberamente conferire i propri rifiuti “i cittadini di tutti i 70 Comuni del Bacino Brenta per i Rifiuti”.
Nell’assemblea di quartiere XXV Aprile dello scorso 8 aprile il sindaco Finco aveva affermato che si trattava di una “fase sperimentale” e assicurato “che avrebbe persuaso Etra a concluderla entro la fine di aprile”.
Ma ad oggi, osserva Poletto, “la situazione non è cambiata”.
L’interrogazione chiede pertanto al sindaco o a chi per esso “per quali ragioni oggi, a due mesi dalla fine di aprile, sia ancora possibile conferire i rifiuti presso le succitate ecopiazzole da parte di cittadini non residenti nei quartieri interessati”.
Passiamo adesso ad uno dei piatti più pesanti del menù, per digerire il quale è consigliabile l’assunzione preventiva di un Alka-Seltzer: l’eterna questione del PPE n.4 Parolini alias Piano Mar.
La seconda interrogazione delle minoranze chiede lumi “circa le presenze agli incontri tra amministrazione comunale e i rappresentanti di Namiria (ex Numeria) sul tema PPE4 Parolini e diffida verso la società Namiria”.
Ma andiamo per ordine, tenendo conto che la Namiria ex Numeria è la società privata proprietaria di gran parte del “brano di città” dell’ex Piano Mar, esteso tra largo Parolini e via Ca’ Baroncello, che attende la sua riconversione urbanistica già dai tempi mitologici delle Torri di Portoghesi.
Orbene: narrano le scritture che al tavolo degli incontri tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti della proprietà privata “nei mesi scorsi avrebbe partecipato anche l’ex consigliere comunale Mauro Zen”.
Roberto Campagnolo riferisce di averlo appreso da funzionari del Comune che alla domanda “a che titolo ha partecipato e per conto di chi?” hanno risposto “non lo sappiamo, gli inviti alle riunioni li fa la parte politica”.
Particolare non secondario: nella passata amministrazione Mauro Zen era il presidente della Commissione Urbanistica che ha seguito tutti gli sviluppi della vicenda ex Piano Mar, che avevano previsto una possibile modifica dell’accordo pubblico/privato con variazione di destinazione urbanistica tale da consentire l’inserimento nel PPE n. 4 Parolini di strutture di servizi alla persona e nella fattispecie per gli anziani.
“Oggi Mauro Zen è un libero cittadino e la sua partecipazione agli incontri non è illegale dal punto di vista formale - commenta Campagnolo -. Ma Zen fa anche parte del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia assieme all’assessore all’Urbanistica Andrea Zonta: dal punto di vista politico è una cosa da chiarire.”
Come se non bastasse, si aggiunge la questione - tirata fuori nel febbraio 2024 proprio dalle minoranze dell’epoca - della sentenza del Tar contraria al ricorso presentato da ex Numeria e favorevole al Comune di Bassano, su cui non scenderò in dettagli, a seguito della quale la proprietà privata è tenuta a pagare all’ente comunale polizze fideiussorie per oltre 4 milioni di euro.
Ma il pagamento non è ancora avvenuto e - notizia fresca fresca rivelata da Campagnolo - con atto protocollato lo scorso 12 maggio il dirigente dell’Area Urbanistica del Comune di Bassano ha trasmesso a Namiria S.G.R.P.A. (l’esatta ragione sociale della proprietà privata) una “diffida ad adempiere a quanto statuito nella sentenza del Tar Veneto 785/2024” e cioè a produrre “idonee polizze fideiussorie per complessivi euro 4.034.761,00” entro 30 giorni dal ricevimento della diffida stessa: termine che quindi è già scaduto.
L’interrogazione chiede pertanto “se è confermata la presenza dell’ex consigliere comunale Mauro Zen agli incontri tra amministrazione comunale e rappresentanti di Namiria (ex Numeria) e, in caso affermativo, a quale titolo”.
Ma anche “se il Comune ha ricevuto le polizze fideiussorie per 4.034.761,00 euro a garanzia degli impegni a carico della ditta lottizzante”.
Riguardo a questo argomento mi fermo qui, per non andare alla deriva in mezzo al Mar.
Sui rimanenti documenti consiliari delle minoranze sarò molto più breve, per evitare di scrivere un libro.
Una terza interrogazione, rivolta al sindaco Finco in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 7, riguarda “le criticità dei servizi erogati ai cittadini dall’Ulss 7 Pedemontana” ovvero le liste d’attesa sulle quali, come dichiara Paolo Retinò, “c’è una difformità tra quanto riferito dai cittadini e i proclami dei vertici regionali”.
Si chiede quindi “quale sia alla data di oggi, con particolare riferimento al Distretto 1 dell’Ulss 7, lo stato reale e documentato delle liste d’attesa” e sempre riguardo a questo problema “quali azioni abbia portato avanti il sindaco nei confronti della direzione dell’Ulss 7 Pedemontana”.
C’è poi una quarta interrogazione sulla modalità di erogazione dei contributi per i centri estivi comunali. La modalità degli anni scorsi “a voucher” non è più vigente e le famiglie devono pagare in anticipo le rette per poi attenderne il successivo rimborso totale o parziale.
“Giungono molte segnalazioni dalle famiglie - lamenta l’interrogazione - che hanno dovuto scegliere di non iscrivere i propri figli ai centri estivi per ragioni economiche.”
Si chiede pertanto che l’amministrazione “modifichi in autotutela il bando riproponendolo con l’erogazione in modalità voucher, in modo da poter sanare la situazione creatasi e intervenire a favore delle famiglie bassanesi”.
Infine, per i documenti a domanda e risposta, l’interpellanza: “Apertura dell’Ufficio Doganale distaccato a Bassano del Grappa”.
Il territorio bassanese, come sottolinea il rappresentante non eletto di È il Momento Riccardo De Martino, ospita un grande numero di aziende che operano nei mercati internazionali e che sono penalizzate dalla mancanza di un presidio doganale a Bassano, dovendo mandare il proprio personale con cadenza pressoché quotidiana all’Ufficio Dogana di Vicenza.
Si chiede pertanto al sindaco, tra le altre cose, “qual è lo stato attuale del progetto per l’apertura di una sede doganale distaccata a Bassano del Grappa” e “se esistono accordi formali o interlocuzioni in corso tra il Comune e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in merito all’insediamento della sede presso l’ex caserma Montegrappa”.
Amen.
Siete ancora qui? Siete davvero eroici.
Dai, che stiamo arrivando alla fine dell’articolo.
Al consiglio comunale di giovedì 3 luglio le opposizioni presenteranno anche una mozione di “impegno congiunto” - e cioè di maggioranza e minoranza - “a promuovere la partecipazione dell’elettorato passivo e attivo alle elezioni per il rinnovo dei Consigli di Quartiere” che sono in programma alla fine di ottobre.
Il tutto - come anticipa la debuttante Sonia Zonta - tramite una campagna di informazione diffusa, del materiale cartaceo da inviare casa per casa e una forte campagna mediatica e social allo scopo di aumentare l’affluenza ai seggi e “per invitare la cittadinanza a prestare il proprio impegno civico disinteressato al servizio della propria comunità”.
Infine, quello viene definito da Riccardo Poletto come “l’atto più importante” e che viene presentato dalla consigliera Paola Tessarolo: un ordine del giorno intitolato “Fermare la strage di bambini. Appello per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, per la liberazione degli ostaggi israeliani e per la distribuzione degli aiuti umanitari a favore della popolazione civile palestinese”.
Sono le tre richieste dell’atto consiliare che afferma “l’assoluta urgenza di porre fine alle violazioni del diritto internazionale umanitario”, che chiede tra le altre cose al Governo italiano “di sostenere, in tutte le sedi internazionali e multilaterali, ogni iniziativa volta ad esigere” quanto richiesto dal documento stesso e che impegna il sindaco “a farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi verso gli altri sindaci ed amministrazioni della Regione Veneto per promuovere un’azione coordinata di sensibilizzazione delle istituzioni nazionali”.
Tale ordine del giorno (documento da votare) delle minoranze è stato inserito al punto 12 e cioè all’ultimo punto all’ordine del giorno (elenco degli argomenti) di questa ennesima maratona consiliare.
Dopodiché, nel cuore della notte, i consiglieri comunali potranno tornare finalmente a gaza.
Scopri di più su questi argomenti
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