Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 24-12-2018 19:21
in Attualità | Visto 1.126 volte
 

Festa o Croce

I nostri auguri di Natale a tutti i lettori di Bassanonet

Festa o Croce

Babbi Natale in via Roma. Foto Alessandro Tich

Natale, e in particolare il periodo che lo precede, è sempre un po' come la monetina che si lancia in aria: Festa o Croce. La Croce riguarda il lato consumistico della Santa Ricorrenza: corri uomo corri, ci sono i regali da comprare, le ferie (per chi le gode) da organizzare, la tredicesima (per chi ce l'ha) da impegnare, il traffico da affrontare, il parcheggio da trovare, i mercatini da visitare, i supermercati da svuotare, la cena aziendale a cui non mancare, il ristorante o l'aereo da prenotare. Un rito collettivo che nel cosiddetto mondo occidentale si perpetua ovunque e di cui, mentre scrivo queste righe, anche nella nostra città si stanno febbrilmente consumando - è proprio il caso di dirlo - gli ultimi scampoli. Ma da mezzanotte - momento di Sante Messe e di aperture di doni sotto l'albero - in poi, sarà una pausa temporanea, perché bisogna essere pronti all'intera sequela di eventi successivi: ci sono anche un Santo Stefano, un San Silvestro, un Capodanno e un'Epifania che attendono di onorare il nostro portafogli. È il pensiero comune di noi contemporanei, fatta eccezione per chi, in questo periodo dell'anno, è purtroppo costretto ad affrontare problemi o preoccupazioni tali da non poter condividere la frenesia del momento.
Ed è un pensiero prioritario rispetto a tutto il resto, al punto da sospendere il normale corso delle cose fino al prossimo 6 gennaio. Tutto si farà, ogni impegno non urgente sarà rinviato e di ogni cosa si riparlerà solamente passata la Befana, e neanche immediatamente dopo: quasi che le vacanze scolastiche coincidessero con una grande e indisturbabile vacanza della comunità civile, politica, economica e sociale.
Tutti congelati (e non per le temperature dell'aria, peraltro miti dalle nostre parti in questi giorni) e felicemente imprigionati dentro un'enorme e colorata sfera di vetro, di quelle che fanno cadere la neve finta scuotendole con la mano.
Poi c'è la Festa: e quella è tutta un'altra cosa. Che sia vissuta con spirito di fede, che è poi l'essenza e il significato del 25 dicembre, o anche e soprattutto come momento dedicato a noi stessi e ai nostri affetti più vicini, si tratta comunque del lato del Natale intimo e personale, che ciascuno di noi percepisce e interpreta secondo la propria sensibilità.
Il nostro augurio a tutti voi è quindi quello di vivere la Festa, e di viverla alla grande.
Per mangiare un pezzo di cappone o una fetta di pandoro in più c'è sempre tempo.
Ma per andare alla ricerca di quel bene inestimabile che si chiama felicità interiore, e condividerlo con chi ci è più caro, ogni attimo è prezioso e irripetibile. L'attimo sereno, e per questo non fuggente, di un calore vero, che nasce da dentro, in grado di sciogliere tutta quella neve finta che sta là fuori.
Felice Natale a tutti dalla redazione di Bassanonet.