Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 25-08-2015 21:00
in Cronaca | Visto 4.943 volte

Tenta il suicidio, afferrato prima del lancio

Un giovane di 20 anni tenta di lanciarsi nel vuoto dall'11° piano dell'Ospedale di Bassano. Dopo due ore di trattative per farlo desistere, viene preso in extremis e portato in salvo

Tenta il suicidio, afferrato prima del lancio

Foto: archivio Bassanonet

Ha solamente 20 anni ed è residente nel Bassanese. Questa mattina si è allontanato da casa, ha raggiunto l'Ospedale di Bassano, è salito all'11° piano - in una terrazza vietata all'accesso di persone esterne - e lì ha tentato di gettarsi nel vuoto.
L'allarme alla Direzione Medica del San Bassiano è scattato questa mattina alle 8.10. Sono immediatamente accorsi sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Bassano del Grappa mentre il dr. Antonio Di Caprio, della Direzione Medica dell'Ospedale, si è messo subito a dialogare con il ragazzo - assieme al caposquadra dei Vigili del Fuoco, dott. Francesco Pettenon, e al dr. Tigellio Meneghin dell'Unità Operativa Ospedaliera di Psichiatria - per farlo desistere dal gesto suicida che stava per compiere.
Nel frattempo, all'esterno dell'Ospedale, i Vigili del Fuoco avevano predisposto un sistema di teloni per l'atterraggio in sicurezza nel caso in cui il giovane avesse messo in atto l'insano gesto.
“Vi è stato quindi un lento avvicinamento, durato quasi due ore - riferisce il dr. Di Caprio -, fino a quando siamo riusciti ad afferrare il ragazzo per poi condurlo all'interno del reparto, in sicurezza.”
Si è trattato di un salvataggio in extremis: nonostante le due ore di trattativa, il ragazzo aveva infatti deciso di farla finita. Ora il giovane si trova in osservazione all'Ospedale.
“C'è stata una encomiabile azione sinergica tra il nostro personale, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Bassano del Grappa” - dichiara il direttore generale dell'Azienda Ulss 3 Fernando Antonio Compostella, che ringrazia in particolare, nell'occasione, i tre negoziatori con l'aspirante suicida per il loro “prezioso intervento”.
“L’epilogo positivo - afferma ancora Compostella - nasce dalla tempestività e professionalità dell’intervento, quando, dopo quasi due ore di colloquio con il ragazzo, è stato afferrato mentre tentava di gettarsi dall’11° piano dell’Ospedale. I nostri medici, assieme al personale dei Vigili del Fuoco sono riusciti a creare un clima sereno di dialogo con il ragazzo che ha permesso di evitare il peggio.”
“Ringrazio i colleghi che hanno condotto brillantemente questa situazione sia da un punto di vista professionale che umano - dichiara il dr. Paolo Tito, responsabile del Servizio Psichiatrico -. Sottolineo che questo ragazzo non ha avuto nessun disturbo di tipo psichiatrico prima dell’accaduto, tuttavia va ricordato che il suicidio è una delle cause di morte prevalente nei ragazzi in questa fascia di età. E' una sottolineatura doverosa che dimostra il disagio di questi tempi.”
I Carabinieri di Bassano, rimasti in contatto continuo con i negoziatori, hanno informato dell'accaduto i familiari del giovane.

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