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Canilli (B.d.G.): “No all'apertura il 1° maggio del Grifone”

Pubblicato il 27 apr 2015
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato, trasmesso in redazione dal portavoce del gruppo B.d.G. - GenerAzione per il Cambiamento Nicola Jacopo Maria Canilli:

COMUNICATO


B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento apprende dalla pagina Facebook de IL GRIFONE Shopping Center, ad una settimana dal 1° maggio, della decisione di tenere aperto il centro commerciale dalle 9.00 alle 20.00 nel giorno di tale Festa mondiale del Lavoro. Riteniamo che la scelta, oltre che lesiva del significato stesso del 1° maggio, sia un passo falso verso diritti basilari, anche non scritti, specie in ambito sociale.
Non ci stupiamo pertanto delle centinaia e centinaia di commenti arrabbiati che sono seguiti alla notizia, con “vergogna” quale termine più usato. Qualcuno ipotizza la necessità di rientrare da affitti non ancora pagati e - fosse vero - sarebbe anche conseguenza di una palese saturazione del mercato che colpisce non solo il Centro Storico.
Quanti centri commerciali e punti vendita di grandi catene, in primis nel triangolo Bassano - Rosà - Cassola, presentano parcheggi spesso vuoti? La responsabilità politica è palese e, alla vigilia delle regionali, non ci si può scordare dei danni prodotti dalla Legge Regionale N.50 del 28/12/12 “Politiche per lo sviluppo del sistema commerciale della Regione Veneto”.
Da altri commenti si apprende inoltre di una circolare datata febbraio nella quale si assicurava la chiusura de Il Grifone per il 1° maggio. Riteniamo pertanto che, se ad una settimana dalla data in questione, tale circolare venga disattesa, era ed è compito dei sindacati prendere posizione. Purtroppo anche chi ha votato il “Salva Italia” del Governo Monti ha responsabilità politiche, avendo introdotto la totale deregulation degli orari delle attività commerciali. Proprio per questo motivo c’è da far rete, pure a tutela delle imprese di commercio al dettaglio, affinché tale legge venga rivista: non ha portato crescita e consumi e anzi ha creato un grave danno al principio della libera concorrenza.
Riteniamo si debbano individuare chiusure festive inderogabili a partire da Santo Stefano, Pasquetta e 1° maggio. Nell’impossibilità di intervento da parte di Regioni e Sindaci, nel frattempo invitiamo la cittadinanza a disertare gli esercizi commerciali che tengono aperti sotto tali festività, affinché chi di dovere pervenga a rivedere le proprie scelte.
Invitiamo pertanto a passare tale giornata all’aria aperta, in famiglia o comunque con le persone che amiamo. Ne otterremo tutti giovamento in salute e umore, speriamo dalla prossima volta anche chi questo primo maggio sarà costretto a lavorare. Nessuno si preoccupi: per fare acquisti c’è tutta la settimana.

Nicola Jacopo Maria Canilli, portavoce B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento

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