Ultimora
5 Mar 2026 13:23
Anche i Colli Berici verso il riconoscimento Mab Unesco
5 Mar 2026 13:09
Milano Cortina: rubate due 'stone' allo stadio del curling
5 Mar 2026 13:09
Verona in emergenza totale, sette assenti nella trasferta di Bologna
5 Mar 2026 12:00
Rubava anche denaro falso, arrestata dipendente Poste Italiane
5 Mar 2026 13:52
Zangrillo al Forum ANSA: "Il criterio del merito va introdotto anche per i magistrati"
5 Mar 2026 12:50
In sala il nuovo thriller "La Lezione" firmato Stefano Mordini
5 Mar 2026 12:40
È morto il 27enne ferito con un'arma da taglio a Parma
5 Mar 2026 12:51
È vero che le piste ciclabili in città aumentano il traffico?
Redazione
Bassanonet.it
Ayrton Forever
Jean Alesi, indimenticato pilota della Ferrari in F1 negli anni '90, ricorda a Bassano l'amico e avversario Ayrton Senna a vent'anni dalla sua tragica scomparsa. “Nel '94 per tutto il mondo dell'automobilismo è stata una pagina che si è girata”
Pubblicato il 03 dic 2014
Visto 5.792 volte
Parli di Formula 1, e pensi ad Ayrton Senna. Prima ancora di Michael Schumacher o di Niki Lauda, o degli astri del momento Sebastian Vettel o Lewis Hamilton. C'è qualcosa che trascende gli aridi numeri delle classifiche e delle statistiche: un “X Factor” che fa del fuoriclasse brasiliano (tre volte campione del mondo nel 1988, 1990 e 1991 con la McLaren) un qualcosa in più. Un valore aggiunto indefinibile e indecifrabile, che privilegia la sua dimensione umana rispetto alla sua straordinaria storia di agonista sulla monoposto, che va ben oltre il mito conquistato per meriti sportivi e che racchiude un'eredità di emozioni condivisa anche da chi, di Gran Premi e pit stop, ci capisce ben poco.
Ayrton Senna ci ha lasciato vent'anni fa: quel maledetto 1° maggio 1994, schiantatosi alla curva del Tamburello di Imola, al settimo giro di un Gran Premio di San Marino che nessuno si dimenticherà più, per la rottura del piantone dello sterzo della sua Williams. Una disgrazia che, oltre alla perdita di uno dei più grandi piloti di sempre, ha segnato il punto di non ritorno della Formula 1.
Chi lo afferma, davanti a una gremita Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa, è Jean Alesi: pilota e prima guida della Ferrari in F1 dal 1991 al 1995, e amico ed avversario di Senna quando il brasiliano dettava legge sulle piste di tutto il mondo. Una presenza, quella dell'indimenticato pilota francese di origini italiane, uscita dal cappello a cilindro del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar che nel ventennale della scomparsa del campione ha organizzato un irripetibile incontro intitolato “Ayrton Senna e i legami con il Veneto”, in collaborazione col Comune di Bassano e con l'azienda Elmo & Montegrappa Spa, di cui Alesi, peraltro, è anche socio.
Jean Alesi: "Ayrton era veramente un pignolo. Ma gareggiare con lui era divertente" (foto Alessandro Tich)
A condurre l'incontro, il giornalista bassanese Beppe Donazzan che a ridosso del tragico Gran Premio di Imola 1994 raccolse a Padova una delle ultime interviste del pilota brasiliano in occasione della presentazione alla stampa della mountain bike “Senna” by Carraro, prodotta in serie limitata dall’azienda di Saccolongo, e che alla storia del grande asso del volante ha dedicato il suo ultimo libro “Immortale - Ayrton Senna il campione di tutti”.
Un campione che per molti versi è stato legato anche alla nostra regione, come ricorda il presidente del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar Massimo Vallotto. Oltre alla mountain bike padovana da lui firmata, alcuni tra i suoi sponsor più importanti sono state imprese venete: dal Caffè Segafredo, a De Longhi, a Diadora. E c'è anche il risvolto bassanese: la Gioielleria Balestra, su incarico di un mecenate, realizzò infatti un bracciale commemorativo per le 60 pole position del campione, e un vassoio per la pole position del GP di Monza del 1988. Senna venne inoltre contattato da Elmo & Montegrappa per la realizzazione di una prima serie di penne a lui dedicate. Ma sarebbe morto di lì a poco. Oggi una rinnovata collezione di penne made in Bassano ne celebra il mito.
Alesi: “Ayrton il più grande”
Quella di Jean Alesi - ospite d'onore dell'evento e oggi, tra le altre cose, anche apprezzato commentatore televisivo dei GP del Grande Circo - è una storia molto particolare. L'ex ferrarista, infatti, ha vinto una sola gara in F1 in tutta la sua carriera: il Gran Premio del Canada a Montreal nel 1995. Erano anni difficili in cui i bolidi della scuderia di Maranello “correvano molto, ma si rompevano sempre” e davano anche problemi di guida, al punto che Alain Prost, passato alla corte del Cavallino Rampante dopo aver già vinto con la McLaren tre dei suoi quattro titoli mondiali, arrivò a dichiarare che per condurre una Ferrari “ci vogliono le braccia di un camionista”.
Eppure Alesi, affabile e cordiale con tutti, nonostante il suo palmares quasi privo di trionfi gode ancora oggi tra i tifosi delle “rosse” di una popolarità incredibile. E questo perché, come spiega Donazzan, “guidava con il cuore, dava tutto fino all'ultimo”. Caratteristica per la quale gli appassionati e i veri cultori della Ferrari gli sono rimasti grati per sempre. La conferma arriva per voce di un emozionato fan in Sala Chilesotti, che rivolgendosi a monsieur Jean dichiara: “Forse, dopo Gilles (Gilles Villeneuve, NdR), sei il più amato dai tifosi ferraristi.”
E il problema, per le Ferrari di quel tempo, è che oltre a non essere “performanti” - come si direbbe oggi - dovevano anche confrontarsi in pista con un certo Ayrton Senna, con il quale Alesi ha condiviso dei duelli memorabili. Fino a quel 1° maggio 1994, quando il mondo si è fermato alla curva del Tamburello.
“E' stato il pilota più bravo di tutti i tempi, e il più concreto” - riconosce Alesi riguardo al suo grande avversario. Ed aggiunge: “Nel '94 per tutto il mondo dell'automobilismo è stata una pagina che si è girata.” “Già c'era tensione nell'ambiente per la pericolosità delle macchine - rivela l'ex pilota Ferrari -. Il venerdì alle prove a Imola c'era stato l'incidente a Barrichello, il sabato c'è stato l'incidente mortale a Ratzenberger. Erano dei segnali, ma non capivamo come fare per fermare questo sistema. Non avevamo peso per dire alla Federazione che le macchine erano un problema. Poi domenica c'è stato il tragico incidente di Ayrton. Da lì è iniziata la battaglia per dare macchine e circuiti più sicuri ai piloti.”
“La Formula 1 è cambiata in maniera positiva sul lato della sicurezza, però rimane sempre uno sport molto pericoloso - aggiunge Alesi, riferendosi al grave incidente del suo giovane connazionale Jules Bianchi al GP del Giappone dello scorso 5 ottobre -. I ragazzi di oggi si sentono forti perché non c'è più rischio, ma la velocità rimane una cosa da gestire non solo con intelligenza, ma con attenzione. Anche nella guida di tutti i giorni, la cintura e il casco sono fondamentali.”
A proposito: e Ayrton Senna? “Tra le prove e i Gran Premi viaggiavamo molto e abbiamo vissuto tanti momenti insieme nel tempo libero - racconta l'ospite d'onore -. Lui era veramente un pignolo. Quando qualcosa non andava, andava da tutti i piloti per dire che qualcosa non va bene. Quasi quasi lo irridevamo perché veniva sempre a “rompere”. Ma gareggiare con lui era uno stimolo e un divertimento.”
Passione, talento e disciplina: sono le tre parole che sintetizzano la carriera di Senna, sempre attento ad ogni minimo dettaglio e sempre alla ricerca di una perfezione, nella preparazione della corsa e nella condotta di gara, quasi maniacale. Ne sa qualcosa anche Nino Balestra, storico past president del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar, che riguardo alla “meticolosità di Senna” rivela un curioso retroscena: “Nel 1989 eravamo al Gran Premio di Silverstone e la sera prima, con Massimo Vallotto, ci eravamo accampati in roulotte. Ma non abbiamo chiuso occhio per tutta la notte perché dal box della McLaren arrivava un forte rumore, tipo una sega circolare, per qualcosa che non andava e che doveva essere assolutamente riparata prima della gara. Questa cosa è andata avanti fino alle 4 del mattino.” Sono i piccoli “dietro alle quinte” che fanno capire tante cose sull'incrollabile tenacia di un campione.
Santa Chiara, pensaci tu
La serata-Senna si conclude sul lato opposto della piazza, nel negozio Montegrappa con un momento food&drink assieme ad Alesi e agli altri intervenuti all'incontro, ospiti della famiglia Aquila. In vetrina, oltre alle edizioni delle penne “Ayrton Senna” di vent'anni fa e quelle di oggi, sono esposti il casco del pilota brasiliano e una collezione di modellini delle vetture con cui ha corso, più la mountain bike “Senna” by Carraro e altre foto e memorabilia.
Cimeli ed oggetti che saranno concessi al “Museo della Mobilità, del Motorismo e dell'Ingegno Veneto” temporaneamente allestito nella sede del Museo dell'Automobile a Romano d'Ezzelino, ma destinato ad essere collocato nella sua sede definitiva nel futuro - e attualmente ancora in fase di “cantiere infinito” - Polo Museale Santa Chiara. E proprio il presidente del Museo Bonfanti-Vimar Massimo Vallotto approfitta della presenza dell'assessore Giovanni Cunico per lanciare una chiara proposta all'Amministrazione comunale: la volontà di realizzare nella nuova sede museale di Bassano una mostra celebrativa su Ayrton Senna, che oltre al materiale di cui sopra potrebbe esporre nientemeno che le vetture guidate dal campione brasiliano, delle quali in Italia “esiste un importante collezionismo”. Sarebbe un evento di richiamo internazionale, e Vallotto propone di realizzarlo nel venticinquennale della scomparsa di Senna.
Il che, in altre parole, vorrebbe dire tra cinque anni.
Ma sarà pronto nel 2019 il Polo Museale Santa Chiara, primo e secondo stralcio compresi, per ospitare l'evento? Sfera di cristallo cercasi.
Comunque sia, Ayrton Forever.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 05 marzo
- 05 mar 2025Le 5G
- 05 mar 2025Sul Carroccio dei vincitori
- 05 mar 2025Poltrone e Sofà
- 05 mar 2025Uno tituli
- 05 mar 2025Coppe Spade Bastoni e Dori
- 05 mar 2024Il Ministero di Fatima
- 05 mar 2024Film d’Azione
- 05 mar 2024Il paziente al Centro
- 05 mar 2024Ulss Settebello
- 05 mar 2023Amen
- 05 mar 2022Give Peace a Chance
- 05 mar 2022Yelena Pavanchuk
- 05 mar 2021Martini Dry
- 05 mar 2021Striscia la mestizia
- 05 mar 2019Alla base di tutto
- 05 mar 2019Vi faccio le scarpe
- 05 mar 2019Serata di Grazia
- 05 mar 2018Il fantasma dell'Opera
- 05 mar 2018Cappotto di fine inverno
- 05 mar 2016Acqualandia
- 05 mar 2016Crolla il soffitto sulla festa di compleanno
- 05 mar 2016Piazza Libertà chiusa al traffico 10 giorni per lavori
- 05 mar 2015Gli alberi del Don
- 05 mar 2015L'universo dei non-libri
- 05 mar 2014La prova del Nove
- 05 mar 2014Primarie centrosinistra a Bassano: nuovo incontro coi candidati
- 05 mar 2013Quando il bosco è “green”
- 05 mar 2013Appalti e Project. Zaia dispone un'indagine interna della Regione
- 05 mar 2013ZTL serale. Finco: “Giù le mani da Bassano”
- 05 mar 2013L'assessore annunciato
- 05 mar 2012“Non siamo solo fritti”: la campagna informativa di Etra arriva a Rossano
- 05 mar 2012Batterio killer. L'Ulss: “Niente processi sommari”
- 05 mar 2012Piazza Scoassa
- 05 mar 2011Masterplan, Urban Center and the City
- 05 mar 2011“Rosà è ostaggio del nuovo centro commerciale di Bassano”
- 05 mar 2011L'ingegno veneto dalla @ alla zeta
- 05 mar 2010Un posto a tavola a Bassanonet per Beppe Bigazzi
- 05 mar 2010“Un protocollo d'intesa sull'agricoltura”
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 17.753 volte
Attualità
26 feb 2026
Cantiere 35: al via la sfida per il nuovo polo giovanile di Bassano
Visto 11.547 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.399 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 9.886 volte
Attualità
28 feb 2026
Dalla Terra alla Luna: QASCOM festeggia un anno di Blue Ghost con 400 studenti
Visto 9.156 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 17.753 volte
Attualità
05 feb 2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.472 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.650 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.277 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.647 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.264 volte
