Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-10-2013 21:31
in Attualità | Visto 2.072 volte
 

La squadra è mobile

Al PalaBassano arriva il “Rigoletto” di Opera Festival: il Bassano Hockey deve migrare altrove per allenarsi e a Montecchio Precalcino per la partita casalinga di campionato col Prato. “Questa situazione non ha eguali in tutta Italia”

La squadra è mobile

"Rigoletto" batte Hockey Bassano 2 a 0 (foto Roberto Bosca)

La squadra è mobile, qual piuma al vento.
Al PalaBassano - ovvero PalaInfoplus per le partite di campionato - arriva il “Rigoletto”, in cartellone in doppio appuntamento l'8 e il 10 novembre prossimi per la stagione lirica di Opera Festival. Mentre il Sind Hockey Bassano, chiamato il prossimo 2 novembre all'incontro casalingo (fischio d'inizio ore 20.45) contro il Prato Hockey 54, giocherà la partita al PalaVaccari di Montecchio Precalcino.
“Uno spostamento obbligato per il Sind Hockey Bassano - conferma un comunicato della società giallorossa - per l'occupazione della propria pista casalinga da OperaEstate Festival, manifestazione organizzata dal Comune di Bassano del Grappa.”
Sabato 2 novembre nell'impianto sportivo saranno infatti già iniziati i lavori per l'allestimento del palco e delle scene della rappresentazione lirica.
“In un momento anche delicato della stagione sportiva 2013-2014, dopo una preparazione con tutta la squadra a disposizione di soli 16 giorni - prosegue la nota dell'ASD Hockey Bassano -, si abbatte un altro problema in casa giallorossa, con l'impossibilità di giocare ma soprattutto allenarsi durante tutta la settimana sul parquet del PalaInfoplus. Per gli allenamenti la squadra dovrà spostarsi nella seconda pista (non di parquet) di proprietà della società a Rosà, e farsi ospitare in altri palazzetti per allenarsi a dovere.”
“Questa situazione non ha eguali in tutta Italia - conclude il comunicato -. Un disagio non solo per la squadra ma anche per tutti gli appassionati e tifosi che dovranno spostarsi di 20 km per seguire i propri beniamini.”
Verdi sì, dunque: ma non Giuseppe. Verdi di rabbia.